Breve incontro con Lucio Russo: da dove nasce la Chimica e altre idee sulla didattica.

a cura di C. Della Volpe

 russo Lucio Russo è uno dei più conosciuti ed originali studiosi italiani di storia della scienza; nato a Venezia nel 1944, laureato a Napoli nel 1969, fisico, prof. ordinario di Calcolo della probabilità all’Università di Roma-Tor Vergata e che ha al suo attivo (oltre ad un specifico background scientifico nel settore della fisica matematica) alcuni dei più famosi libri della storia della scienza (tradotti in più lingue) su aspetti molto innovativi dell’analisi della Storia della Scienza sia nel periodo ellenistico (The forgotten revolution 1996 con una 2 edizione ampliata nel 2003) che nel Rinascimento  (Flussi e riflussi: indagine sull’origine di una teoria scientifica, Feltrinelli, 2003. dedicato alla teoria delle maree, un fallimento di Galileo); ma si è occupato e si occupa attivamente anche di didattica della scienza; si pensi al suo famosissimo pamphlet Segmenti e Bastoncini. La sua produttività scientifica è invidiabile se si pensa che ha dato alle stampe negli ultimi tre anni ancora due libri:  Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia, con Emanuela Santoni, Feltrinelli, 2010  e L’America dimenticata. I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo, Mondadori, 2013.

Ho avuto occasione di incontrarlo a Trento dove il 15 ottobre ha tenuto la lezione di apertura dell’anno accademico della Facoltà di Lettere.

Il tema della lezione sono state le più recenti evoluzioni del sofferto rapporto fra le due scienze: umane e naturali: “Qualche proposta per una nuova sintesi.
Le crisi delle discipline umanistiche e l’affermazione della tecnologia del sapere applicato: cause, rischi e proposte di sintesi. Un’occasione per riflettere sul dialogo tra discipline e sulle sfide nella formazione dei giovani
”, così ci è stato presentato il tema della conferenza.

Alto, fisico massiccio, ma curvo, come se la vita non fosse stata tenera con lui, voce suadente e profonda, brillante oratore (andate a sentirvi le sue lezioni gratuite su Apple Store con gesso e lavagna, semplicemente gradiose!), grandissima disponibilità al confronto: lo conoscevo e stimavo da scrittore ma a vederlo da vicino l’impatto è stato ancora maggiore.

Ho avuto modo di parlare con lui prima della conferenza e il discorso è andato su mia richiesta sulla Chimica; è una disciplina a cui aveva dedicato già parte del suo libro più famoso, La rivoluzione dimenticata, nel quale nel capitolo 5 analizza alcune discipline così come si erano sviluppate nella scienza ellenistica, attorno al III secolo a.C.

4160245

Russo mi racconta come nel capitolo 5 si faccia notare come Zosimo di Panopoli, che è considerato uno dei primi chimici (ma siamo già nel 4 sec. DOPO Cristo) sia in effetti un alchimista e ragioni come tale e che occorra, per ricostruire la storia della Chimica dipanare l’alchimica che è venuta DOPO dalla chimica empirica del periodo alessandrino. In Zosimo si incontrano ripetutamente, nella descrizione di apparecchi e procedure di laboratorio, nomi greci degli apparecchi, termini magici egiziani e riferimenti generali al giudaismo, tanto che Maria la Giudea, sorella di Mosè è ritenuta l’iniziatrice; in realtà, dice Russo, questo tripartitismo della lingua rinvia ad Alessandria, la città multilingua dove le tre culture si incontrarono. Altri testi famosi, come quello di Bolo Democrito di Mendes o il più antico papiro di Leyden e di Stoccolma (che risale al 4 sec. aC) non contengono in effetti nulla di alchemico ma elenchi di modi e procedure per produrre cose, soprattutto colorate. Questo suggerisce che l’interesse alessandrino fosse in questo settore; Plinio e Vitruvio con riferimento agli alessandrini parlano di pigmenti colorati di origine sia naturale che artificiale.

C’è di più. Gli Stoici, come Crisippo (II sec dC) hanno già chiara la distinzione fra materiali omogenei ed eterogenei e singoli composti. Con estrema chiarezza Stobeo, con riferimento agli Stoici distingue e definisce fra miscela e soluzione ed ancora fra composto frutto di una reazione, usando tre distinti termini per ciascuno dei casi.

Ma c’è molto di più; e questa  è una vera chicca: la idea moderna di molecola ha un precedente alessandrino!

SextusSesto Empirico parla dell’ oncos (öγκοσ) che è una entità, che pur costituendo il componente ultimo delle cose, a differenza dell’atomo è capace di trasformarsi attraverso la riorganizzazione delle sue parti. Ora nei testi latini il termine oncos è tradotto sistematicamente mole, nel senso di quantità e nel testo di Boyle in cui si introduce modernamente l’idea di molecola (Chymista Scepticus) si fa continuamente riferimento alle idee degli Scettici di cui Sesto Empirico è il nostro essenziale riferimento.

Nel papiro di Leyden e Stoccolma quando si parla di procedure chimiche si fa riferimento alle parti degli ingredienti da mescolare, e quindi alle loro proporzioni. Nella Vita di Demonatte di Luciano si dice ad un certo punto: “quanto fumo otterai da una certa quantità di legno?”; la risposta è “pesa le ceneri e la differenza fra legno e ceneri ti darà il fumo”; ora- dice Russo- a parte l’errore legato al trascurare l’ossigeno, la questione è perchè farsi questa domanda se non come riferimento ad una teoria di conservazione della massa (idea che per esempio Lucrezio nel De Rerum accetta senza tema) di precedente origine.

E ce ne sono ancora altri di riferimenti nel testo di Russo, insomma abbastanza per ripensare al modo in cui presentiamo l’origine delle idee della Chimica; verosimilmente GIA’ la Chimica alessandrina aveva l’idea di molecola, di reazione chimica e di composto molecolare, tutte idee che noi attribuiamo alla scienza moderna.

E’ anche per questo che la ricetta che Russo propone contro la separatezza culturale della scienze umane e delle scienze naturali è il “metodo storico” ossia la presentazione storica della disciplina, una ricostruzione che sia in grado di tener conto del percorso concreto dello sviluppo dei concetti e leghi la teoria e la pratica; questo secondo lui (e anche secondo me) può contrastare la crescente astrattezza delle presentazioni e dei concetti; nel nostro caso si potrebbe ricordare l’idea di usare gli orbitali già nei primi anni delle superiori quando gli studenti non hanno alcuna idea delle funzioni matematiche.

Ma un esempio valga per tutti, tratto dalla personale esperienza di Russo del TFA e che ha citato a Trento: alla domanda fatta ad uno studente di TFA (brillante con esperienza di lavoro di ricerca e parecchi titoli pubblicati) : “come giustificherebbe ad uno studente di scuola media l’idea dell’atomo, quali fatti sperimentali potrebbe portare come prova o suggerimento della loro esistenza” lo studente TFA in questione  fa scena muta;  alla medesima domanda altro studente TFA risponde:”ma è un concetto che hanno già dalla scuola precedente”.

Ecco due tragici esempi della realtà concreta che danno conto della scomparsa dell’approccio storico, che esprimono la rinuncia a combattere le pre-concezioni già possedute dallo studente, in pratica l’atomo come preconcezione delle elementari?

Al contrario personalmente ricordo bene che la storia delle cose sia stata invece messa al centro del mio personale percorso fatto 40 anni fa nel corso pilota di Chimica, al Liceo Classico, (tenuto da una laureata in Biologia, la mitica prof. Rosy D’andrea, cui va il mio grato ricordo) che fine hanno fatto quelle idee e quelle pratiche? Russo ci ripropone il metodo storico della presentazione delle discipline come ricetta concreta ed attuale di didattica unitaria; sono totalmente d’accordo. Voi che ne dite?

Lezioni di Storia della Scienza:

https://itunes.apple.com/it/podcast/storia-della-scienza/id368717675

scaricabili da Apple store, sono gratuite, godibilissime e magistrali.

Bibliografia di Lucio Russo

  • La Rivoluzione dimenticata, Feltrinelli, 1996 (III ed. ampliata 2003).
  • Segmenti e bastoncini, Feltrinelli, 1998.
  • Scienza, cultura, filosofia, CRT, 2002, in collaborazione con Massimo Bontempelli e Marino Badiale.
  • Flussi e riflussi: indagine sull’origine di una teoria scientifica, Feltrinelli, 2003.
  • La cultura componibile, dalla frammentazione alla disgregazione del sapere, Liguori, 2008.
  • Archimede. Massimo genio dell’umanità, Canguro, 2009 (dalla collana per ragazzi Iniziatori).
  • Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia, con Emanuela Santoni, Feltrinelli, 2010.
  • L’America dimenticata. I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo, Mondadori, 2013.

* Nota: Personalmente considero Lucio Russo uno degli intellettuali più rappresentativi  della sinistra italiana; ha scritto un libro con Badiale e Bontempelli, (Scienza, cultura, filosofia, CRT, 2002), è ripetutamente citato da Ennio Galzenati (uno dei padri nobili della sinistra radicale italiana e uno dei fondatori del gruppo Gramsci che negli anni 50 polemizzava col PCI) nel suo libro più recente*, ma quello che dice è talmente forte e “robusto” da poter essere apprezzato da tutti, indipendentemente dalla loro posizione politica.

E. Galzenati, ordinario di Fisica Teorica all’Università di Siena, I nostri lunghi millenni ed. Bibliopolis 2013 con una introduzione di E. Del Giudice

4 thoughts on “Breve incontro con Lucio Russo: da dove nasce la Chimica e altre idee sulla didattica.

  1. La mia stima per il prof. Russo è tale da passare completamente sopra il fatto che sia “uno degli intellettuali più rappresentativi della sinistra italiana”… nessuno è perfetto!
    Del suo libro conosco molto bene la prima edizione, ci sono ampliamenti sufficienti da suggerire il riacquisto della seconda? In compenso devo vedere come fare per le conferenze su iTunes, sono piuttosto “impedito” col mondo Apple, ma credo sulla fiducia che meritino di essere non solo viste ma anche mostrate agli studenti. Grazie dell’ottima segnalazione.

  2. L’ipotesi dei Fenici in America è suggestiva, ma la dimostrazione è illusoria. Agli argomenti ontologici di Lucio Russo (quelli suggeriti dalla storiografia dei contatti) ha già risposto Gaunilone: se in antico fosse possibile arrivare in America, non per questo sarebbe reale.

    bruno telleschi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...