Marotta e Bacone

a cura di Gianfranco Scorrano, ex-presidente SCI

   marottaRileggendo la commemorazione di Domenico Marotta  fatta da Daniel Bovet (Ann.Ist.Super.Sanità, vol.29, suppl.n.1, 1993, pag.7-21) sono stato colpito dalla citazione di una sua opera “minore”: la traduzione nel 1937 dell’opera La Nuova Atlantide di Francis Bacone.

Domenico Marotta nasce a Palermo nel 1886 e muore a Roma nel 1974. Laureato in Chimica a Palermo si trasferisce a Roma nel 1911 e nell’anno successivo viene assunto, da Emanuele Paternò, quale assistente nel Laboratorio Chimico della Sanità dove rimase fino al 1935 quando, dopo aver rinunciato alla cattedra di Chimica Analitica e Merceologia dell’università di Firenze, che aveva vinto per concorso, venne nominato direttore dell’Istituto Superiore di Sanità da poco creato. Lì rimase fino alla pensione sviluppando l’Istituto da tre Dipartimenti e 34 ricercatori a (nel 1959) dieci Dipartimenti e 272 ricercatori. Da notare che riuscì ad assicurarsi la collaborazione di due premi Nobel Ernest B.Chain (dal 1948 capo del Laboratorio di Microbiologia Chimica, premio Nobel per la Medicina nel 1945) e Daniel Bovet (dal 1947 capo del Laboratorio di Chimica Terapeutica, premio Nobel per la Medicina nel 1957). Prendendo esempio dal suo maestro, Emanuele Paternò, Domenico Marotta si interessò attivamente della organizzazione dei chimici Italiani: prima segretario della Associazione di Chimica Generale e Applicata (dal 1919 al 1928) poi della Associazione Italiana di Chimica ( dal 1929 al 1949) e poi della Società Chimica Italiana (dal 1950 al 1959) di cui, dal 1960 al 1964, fu Presidente.

Nell’estate del 1961 per raggiunti limiti di età, Domenico Marotta va in pensione. Improvvisamente, a seguito di una interpellanza parlamentare e ad una campagna di stampa, Marotta viene arrestato per presunte irregolarità amministrative l’8 aprile 1964. I tre gradi di giudizio si conclusero con un nulla di fatto. Di questo parlerò in una prossima occasione.

baconeFrancis Bacon nasce a Londra nel 1561, da nobile famiglia; viene educato al Trinity College dagli 11 ai 14 anni e poi al Gray’s Inn dove studia legge. Segue l’ambasciatore inglese a Parigi, ma dopo tre anni deve tornare in fretta a Londra per l’improvvisa morte del padre che non ebbe neppure il tempo di fare testamento.

Nel 1581, membro della House of Commons, può continuare i suoi studi di legge al Gray’s Inn. Dal 1584 al 1617 mantiene il suo posto in Parlamento ed inizia la scalata del suo potere fino al titolo di Lord Cancelliere nel 1618. Nel 1621 diventa Visconte di St.Albans, ma nello stesso anno viene accusato di aver accettato regalie e quindi condannato dal Parlamento a 40.000 sterline di multa e ad essere imprigionato nella Torre di Londra. Fortunatamente la sentenza fu largamente ridotta: la multa fu condonata e Bacone subì solo 4 giorni di prigionia prima di essere liberato. La sentenza, comunque, segnò la fine della sua carriera. Nel 1626 Bacone stava conducendo alcuni esperimenti: voleva verificare l’ipotesi che il ghiaccio potesse aumentare il tempo di conservazione della carne ed aveva riempito una gallina con la neve. Prende freddo e si ammala. Ripara a Londra nella casa di Lord Arundel, ma qui finisce in una stanza fredda ed umida e muore il 9 aprile 1626.

Nel “Novum Organum Scientiarum” (organum in latino significa “metodo”) pubblicato nel 1620 Bacone indica come il metodo scientifico debba cominciare con il definire la “Tavola delle indagini” in cui raccogliere una lista delle circostanze sotto le quali l’evento studiato avviene, seguita dalla “Tavola delle assenze in prossimità” che identifica le condizioni in cui il fatto non avviene, ed a finire con la “Tavola dei paragoni” in cui l’osservatore paragona il grado dell’evento.

newatlantisUn anno dopo la sua morte, l’esecutore “letterario” di Bacon pubblicò il libro “The New Atlantis” probabilmente scritto all’incirca nel 1623, non completato. La trama può essere riassunta così:

Bacone narra di un gruppo di 50 viaggiatori che, partiti dal Perù per andare in Asianaufragano nell’isola di Bensalem, nei mari del Sud. Il nome stesso dell’isola deriva dalla unione dei nomi  di BetlemmeGerusalemme. Il racconto in prima persona di uno dei naufraghi fa  conoscere la cultura e la vita del popolo dell’isola: Cristianizzati grazie ad un’arca contenente una Bibbia inviata direttamente da san Bartolomeo, i bensalemiti vivono in pace fra loro, coltivando la sapienza attraverso i viaggi che alcuni di loro compiono nel mondo civilizzato per carpirne le invenzioni più utili. Sono in grado di parlare più lingue: l’ebraico, il greco, il latino classico, lo spagnolo ma non sembra l’inglese. La famiglia e il matrimonio sono le basi della di società di Bensalem.

L’istituzione più importante dell’isola è la Casa di Salomone o Collegio delle Opere dei Sei Giorni, istituita dal legislatore Solamona. In un lontano passato l’isola non era isolata come nel momento dell’arrivo dei naufraghi (1612 circa) e ciò caratterizza il mistero attorno a questa popolazione, la quale “conosce molte cose delle nazioni del mondo ma nessuno conosce loro”. Nella “House of Solomon” i bensalemiti si dedicano ad esperimenti scientifici realizzati con il metodo baconiano, per controllare la natura e applicare la conoscenza per migliorare la società. Nella casa di Salomon è tutto organizzato anche dal punto di vista del personale: è facile supporre che Marotta rimanesse impressionato dalla frase finale sulla organizzazione: “Infine, abbiamo tre (persone) che elevano le precedenti scoperte sperimentali a osservazioni (generali), assiomi, e aforismi più alti. Queste persone le chiamiamo Interpreti della Natura”.

nuovaatlantideForse è questa la molla che spinse Marotta, nel 1937, a pubblicare per lo Stabilimento Polarografico Alterocca la traduzione de La Nuova Atlantide, pag XVI-122, con Premessa di Domenico Marotta e con prefazione di Giovanni Gentile. Da allora sono state pubblicate diverse altre traduzioni tra le quali voglio solo citare quella del 1995, uscita nella Collana Biblioteca dell’Utopia, traduzione di Carlo Carena, Prefazione di Massimo Cacciari, Silvio Berlusconi Editore.

Per la biografia di Bacone vedi

http://www.biography.com/people/francis-bacon-9194632?page=1#synopsis

Per il testo di New Atlantis  (e Nuova Atlantide) vedi

http://onlinebooks.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=2434

http://www.ousia.it/SitoOusia/SitoOusia/TestiDiFilosofia/TestiHTML/Bacone/NuovaAtlantide.htm

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