Alfonso Maria Liquori / il risveglio scientifico a Napoli negli anni ‘60

a cura di Pietro Greco, Lelio Mazzarella e Guido Barone.

P. Greco, L. Mazzarella, G. Barone, Alfonso Maria Liquori . Il risveglio scientifico negli anni ’60 a Napoli, pp. 232, con 4 tavv. f.t., 2013
Saggi Bibliopolis 116
ISBN 978-88-7088-630-6                                     € 20

  barone1Alfonso Maria Liquori ha rappresentato una delle personalità più poliedriche fra gli scienziati che operarono a Napoli nei primi anni ’60 del secolo scorso. Le pietre angolari del suo agire erano la interdisciplinarità, il cosmopolitismo e la visione umanistica della scienza. Alfonso Maria Liquori ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chimica a Napoli; tra l’altro egli, assieme a Rodolfo A. Nicolaus,  chiamò un gruppo di prestigiosi colleghi come Paolo Corradini, Arnaldo Liberti, Alessandro Ballio e Lorenzo Mangoni. La sua capacità di coltivare rapporti profondi con molti scienziati anche stranieri, lo portò a stabilire una fitta rete di relazioni scientifiche e umane, sia in ambito locale che internazionale.

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In particolare egli promosse un fervente sodalizio con i fisici Eduardo  Caianiello ed Ettore Pancini e con i biologi Adriano Buzzati Traverso e Alberto Monroy, scienziati che maggiormente contribuirono alla creazione del clima di rinnovamento e di risveglio culturale di quegli anni, nel generoso tentativo di influenzare il futuro della Città. Questo gruppo fu promotore della istituzione del Laboratorio Internazionale di Genetica e Biofisica e degli Istituti del CNR confluiti nell’Area di Ricerca di Napoli.

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Alla successiva Scuola Estiva di Ravello (1965): tra gli altri Watson, Liquori e Kendrew.

Questo libro vuol anche essere una testimonianza del determinante contributo dato da Alfonso Maria Liquori agli eventi di quel periodo, tra cui la fondazione dell’EMBO, concretizzatasi proprio in una riunione, tenutasi a Ravello, sulla costiera amalfitana, nel 1963, dopo la Scuola Internazionale di Biologia Molecolare. A questa riunione parteciparono circa trenta scienziati che nominarono un Executive Council formato da 15 membri con Presidente Max Perutz e con Liquori e Buzzati-Traverso come rappresentanti italiani.

Liquori, Caianiello, Buzzati Traverso e Monroy presero poi parte anni dopo alla iniziativa dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ideato, fondato e sostenuto ancora oggi dall’Avvocato Gerardo Marotta, che li chiamò nel Consiglio Scientifico.

Gli autori hanno voluto dedicare questo libro ad Alfonso Maria Liquori nell’anno in cui cadono i 50 anni dalla Assegnazione del Premio Nobel a Ziegler e Natta con il quale ultimo Liquori collaborò intensamente per la formazione del Centro Nazionale di Chimica delle Macromolecole, con due Sezioni a Napoli, dirette rispettivamente da Liquori e Corradini. Per altro proprio quest’anno il CNR vede compiersi i 90 anni dalla sua fondazione.

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