Lo stato della ricerca chimica in italia come rappresentata dalla Wiley

di Gianfranco Scorrano, ex Presidente SCI

La Wiley ha pubblicato di recente per i suoi giornali scientifici chimici :

 – ChemBioChem: http://www.chemistryviews.org/mostread2013cbc

– ChemCatChem: http://www.chemistryviews.org/mostread2013ccc

– ChemMedChem: http://www.chemistryviews.org/mostread2013cmc

– ChemPhysChem: http://www.chemistryviews.org/mostread2014cpc

– ChemSusChem: http://www.chemistryviews.org/mostread2014csc

– EurJIC: http://www.chemistryviews.org/mostread2013eurjic

– EurJOC: http://www.chemistryviews.org/mostread2013eurjoc

l’elenco dei 25 lavori che nell’anno hanno ricevuto il maggior numero di citazioni- Elenco i lavori italiani- Salvo improbabili errori, su 175 lavori solo 5 sono di ricercatori italiani. A loro i nostri complimenti

 Oxygen Vacancy: The Invisible Agent on Oxide Surfaces
Gianfranco Pacchioni

 The Role of Nanostructure in Improving the Performance of Electrodes for Energy Storage and Conversion
Gabriele Centi, Siglinda Perathoner

 Nanostructured Cu/TiO2 Photocatalysts for H2 Production from Ethanol and Glycerol Aqueous Solutions.
Tiziano Montini, Valentina Gombac, Laura Sordelli, Juan José Delgado, Xiaowei Chen, Gianpiero Adami, Paolo Fornasiero

 Photochemical Conversion of Solar Energy
Vincenzo Balzani, Alberto Credi, Margherita Ventur i

 Molecular and Supramolecular Architectures of Organic Semiconductors for Field-Effect Transistor Devices and Sensors: A Synthetic Chemical Perspective
Alessandra Operamolla, Gianluca M. Farinola

E però non vi sembra un pò poco 5 lavori su 175? Veramente la nostra chimica vale  solo il 2,8% dei chimici che pubblicano sulle riviste Wiley? E dire che noi, come SCI, siamo i soci fondatori, con altre società chimiche europee, delle suddette riviste. E riceviamo anche royalties calcolate sulla base dei lavori che vi appaiono e provengono da laboratori italiani. Forse i nostri chimici più bravi preferiscono altre riviste per i loro migliori articoli ? O i nostri rappresentanti nella EUCHEMS che governa la stampa delle medesime non sono abbastanza attivi? Si può fare qualcosa per migliorare questa debole situazione?

2 thoughts on “Lo stato della ricerca chimica in italia come rappresentata dalla Wiley

  1. Gli articoli primi classificati sono indubbiamete ottimi, ma in molti casi si tratta di reviews, minireviews o simili (feature, concept …) che ovviamente richiamano piu’ citazioni.
    Sarebbe interessante vedere il risultato su articoli solo di ricerca “primaria”.
    Un rapido conteggio su web of science della percentuale di articoli con Italy nell’ address field sul totale dei lavori pubblicati dalle stesse riviste Wiley negli ultimi 10 anni, mi sembra dia salvo (possibili) errori ed omissioni 1766 lavori su 23777 corrispondenti a un piu’ che ragionevole 7.4%.
    Considerando solo gli ultimi due anni i lavori a partecipazione parziale o totale Italiana sono 487 su 8230, quindi un 5.9% con citazioni medie per lavoro 3.9 mentre la media globale e’ 3.70.
    Considerando questi indicatori la situazione mi sembra piu’ ragionevole (nonostante tutto).
    cordialmente
    Claudio Zannoni

  2. La situazione per le pubblicazioni degli italiani sul PCCP (Physical Chemistry Chemical Physics) della RSC è diversa poichè quet’anno è aumentata del 42%, il che ha comportato un bell’aumento delle Royalties per la SCI.
    Salvatore Pignataro

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