LA CATTEDRA …e la sedia

a cura di Gianfranco Scorrano, ex Presidente SCI

Sul “Corriere della Sera” dell’8 gennaio è apparso un articolo di Gian Antonio Stella dal titolo “Concorsi Universitari-Bocciati i migliori”. Come voi saprete, i nuovi concorsi richiedono: di ottenere una valutazione positiva nei giudizi di idoneità forniti da una commissione dei professori del raggruppamento (area); segue col tempo a questa fase quella ancora più importante della effettiva chiamata dell’idoneo/a da una sede universitaria.

Nell’articolo Stella esamina il concorso di Lingua e Letteratura Latina e porta virgolettati alcuni pareri dei commissari giudicati incoerenti con le conclusioni. Diremo, i soliti letterati, che non  hanno metodi un po’ più precisi di quello occhio-metrico.

E noi chimici? Se permettete prendo ad esempio il settore in cui sono stato professore ordinario dal 1975 al 2011: la Chimica Organica.

Il Ministero ha preso la ottima soluzione di chiedere a tutte le commissioni di pubblicare sul web i verbali delle riunioni della commissione, i titoli presentati dai candidati, i giudizi dei commissari e quello finale. Per CHIM/06 chimica organica il sito è

https://abilitazione.cineca.it/ministero.php/public/elencodomande/settore/03%252FC1/fascia/1

Qui si apprendono parecchie cose: prendiamo il caso di un ricercatore anziano, 62 anni,  C che però ha prodotto 147 lavori pubblicati tutti su ottime riviste: il giudizio su questo punto è unanime e eccellente, il massimo tra i 5 livelli di giudizio. Però la commissione nota che il candidato non mostra di avere ricevuto finanziamenti. E qui c’è un mistero: come avrà fatto a produrre tanti lavori? Con quali soldi? Procurati come? Certo il candidato ha ricevuto parecchi premi da editori per i lavori pubblicati, certo è molto apprezzabile. E’ anche vero che “Alcuni lavori hanno avuto citazioni di eccellenza”. Però non ha avuto inviti all’estero (chissà se le citazioni venivano tutte da italiani, ma mi sembrano troppe). Per questo (mancanza di finanziamenti e mancanza di inviti) la commissione lo giudica non idoneo. Aggiungono anche che manca il trasferimento tecnologico, ma qui mi pare che hanno confuso con qualche settore applicativo o di ingegneria.

Il candidato C. ha un fattore h superiore a quello di almeno tre dei commissari. Mi pare che come coerenza siamo latinisti.

asn1

Passiamo al candidato B. Questo è più giovane (si fa per dire, quasi 50 anni), ha meno lavori, 56 per la precisione, quasi meno di un terzo di quelli di C. Tuttavia quello che è curioso che i titoli dei lavori e delle riviste sono un po’ strani: negli anni vi sono stati pronunciamenti del Consiglio Universitario Nazionale (seduta del 16-18 dic- 2008) che ha prodotto gli indicatori di attività scientifica e di ricerca per l’area 03 e che per i professori ordinari richiede tra l’altro che “almeno il 60% della produzione scientifica del candidato deve essere di pertinenza del SSD di cui nel bando di concorso o di ambiti culturali ad esso correlati”. Non vi è mai stato nel CUN un pronunciamento che ritenesse correlato o tanto meno equivalente un altro SSD con il CHIM/06.

Sul suo sito B descrive la sua area di ricerca come “Protein crystallography” checoncerns with the study of the architecture and structure of proteins, to elucidate the basic mechanisms underlying the biological function at molecular level

In effetti, se si paragonano i titoli delle riviste usate da B. con gli elenchi di riviste organiche, per esempio elencate dalla Div.Org.Chem. americana http://www.organicdivision.org/?nd=p_organic_journals

si trovano solo un paio di articoli su 56 pubblicati su riviste organiche, mentre sono tutti i titoli elencati su riviste biochimiche

http://www.medical-journals-links.com/biochemistry-biological-chemistry-journals.php

Questo è anche coerente con la carriera di B. che dal 2006 fa ricerca presso il Venetian Institute of Molecular Medicine (VIMM) e mantiene solo una scrivania nel Dipartimento di Chimica, dove non ha trovato il modo in tanti anni di cooperare con altri docenti organici, inclusi quelli che lavoravano nel campo dei peptidi.

Detto questo, non sorprende il giudizio del commissario prof KOENIG Burkhard

The candidates research is in structural biology, where he has contributed well and with good impact, e.g. to the field of kinases. The overall scientific performance is good, but I wonder why he is applying in the section of organic chemistry. His scientific performance would qualify him for an application to full professorships in biochemistry or molecular biology. For a full professorship in organic chemistry I see the candidate as not eligible.

621px-Schematic_relationship_between_biochemistry,_genetics_and_molecular_biology.svg

Tutto perfettamente condivisibile. Come mai invece i quattro italiani hanno giudicato la produzione di B. organica? Su quale criterio? Mai il CUN ha deliberato che  il gruppo BIO/10 sia compatibile con CHIM/06. Personalmente ho tentato al CUN di discutere se per caso la parte di Chimica che si insegna a medicina potesse essere attribuita ad un chimico invece che a un BIO. Ovviamente, per medicina la Chimica propedeutica a Biochimica deve essere insegnata da un medico. Io credo che anche per noi deve valere che la chimica organica non può essere insegnata da un biochimco (cosa peraltro prevista per legge).

Comunque mi sento di fare una raccomandazione ai miei ex-colleghi organici, in particolare a coloro che andranno a formare le commissioni delle chiamate che poi avverranno sede per sede. Ricordatevi che un professore di prima fascia avrà la responsabilità di insegnare la nostra disciplina. Non vi sono evidenze che un personaggio che mai ha lavorato in chimica organica né mai ha insegnato discipline organiche possa adesso farlo perché una commissione, per ragioni di 4/5 ha così deciso senza dare spiegazioni di sorta.

Un’ultima nota: si dirà che a differenza di C., B. ha ricevuto fondi di ricerca: sui fondi dell’Università (ex 60%) si può solo dire che vengono divisi tra i membri del dipartimento, essenzialmente, o quasi, divisi in parti uguali. I due Prin di cui B. fa parte sono stati coordinati da due professori del gruppo BIO/10 ed assegnati nella ripartizione fatta dall’area 05-Scienze Biologiche.

La Chimica non c’entra.

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per approfondire la situazione dell’ASN:

Ultime info su ASN 2012,

https://www.facebook.com/groups/222457594480176/

a cura di Riccardo Scateni:

https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0ArOwLh5tg9c6dFc2bHVmN29kQjFzT3R2clkzcmItOXc

http://asn-chimica.blogspot.it/

a cura di Alessandro Pezzella

6 thoughts on “LA CATTEDRA …e la sedia

  1. La commissione ha utilizzato I suoi metodi. Dai risultati pubblicati la commissione è stata molto severa. In un concorso in cui si deve giudicare per la maggior parte la validità di lavori sperimentali, uno dei commissari è un chimico teorico e l’altro un esperto di metodi strumentali.
    Sono stati respinti candidate con valori superiori per tutte le mediane e giudicate invece positivamente dal commissario tedesco.

  2. Credo l’intera comunità delle Chimica Organica sia grata al Prof Scorrano per questa sua analisi – analisi di merito, come la sua autorevole posizione richiede e gli consente facendo risaltare ancora di più il documento di preoccupazione sul tema dalla Chimica Organica, redatto lo scorso settembre a Sassari.

    Una versione numerologa della analisi del Prof Scorrano è da tempo disponibile a link:

    http://asn-chimica.blogspot.it/

    A corredo segnalo un dato facilmente ricostruibile sulla base delle normativa e degli atti disponibili on line, con piena consapevolezza della rilevanza minore dell’argomento, in quanto tematica non di scienza, ma concorde con il Prof Scorrano sulla necessità di evidenziare la delicatezza del compito di commissario di concorso.
    Da un punto di vista formale è infatti interessante notare come in tutti i giudizi del settore 03/C1 nella valutazione complessiva delle pubblicazioni (di cui al DM 76 art 4 comma 4 lett a), impatto della produzione scientifica complessiva), ricorra il rifermento alla collocazione editoriale, parametro questo escluso dal DM (che fa invece preciso rinvio agli indicatori di cui all’articolo 6 – cit. DM 76 – e agli allegati A e B) e neppure introdotto dalla stessa commissione (sezione Titoli -diversi dalle pubblicazioni) nel verbale per la determinazione e la ponderazione dei criteri e dei parametri per la valutazione dei candidati.

    Alessandro Pezzella

    • Concordo pienamente sull’ esposto e ringrazio il Prof. Scorrano per l’analisi fornita. Purtroppo ci sarebbero diverse incongruenze che diventano quasi inultile da commentare. I giudizi dei commissari sono stati fatti “ad personam” e utilizzando criteri che hanno avuto un grosso peso per chi avesse tre mediane su tre, ritenendolo limitato, e nessun peso per chi avesse zero mediane su tre ritenendolo invece eccellente. La cosa che più dovrebbe spaventare tutta la Comunità di Chimica Organica è che quello che è successo è un danno fatto soprattutto alla stessa intera comunità, oltre a chi si è visto essere penalizzato ed escluso dalla possibilità di ottenere l’abilitazione nei prossimi anni. Nel caso dell’Università della Calabria, per esempio, a cui afferisco, l’unico settore che non ha avuto abilitati di I e II fascia è stato il settore di Chimica Organica, mentre tutti gli altri settori di scienze chimiche, hanno abilitato tutti i candidati.
      Ancora più assurdo diventa essere escluso dall’abilitazione solo perchè da precario non è singolo autore nei lavori presentati e perchè mostra una partecipazione limitata a progetti ministeriali e/o internazionali ammessi al finanziamento ma supera tre mediane su tre, pubblica su riviste attinenti alla Chimica Organica, l’impatto nel panorama scientifico è buono e accettabile la cosiddetta collocazione editoriale mentre chi con età accademica superiore che supera per poco una mediana su tre, con pubblicazioni che spesso non sono attinenti al settore di chimica organica, a parità di numero di partecipazioni al progetti ministeriali finanziati, venga ritenuto eccellente. Ma ci sono anche casi in cui candidati sono stati ritenuti limitati nel settore di chimica organica a cui afferiscono e poi hanno avuto l’abilitazione in altri settori.
      Tutto questo non è un danno all’intera Comunità di Chimica Organica? Come saranno distribuiti i badget di eventuali assunzioni? Come si muoveranno gli atenei e a discapito di chi? Riflettiamoci insieme.
      Monica Nardi.

  3. i numerosi contatti e solleciti ricevuti da membri della redazione del blog mi obbligano a precisare due o tre cose:
    1) questo blog NON è un organo della SCI; il blog è sostenuto,con sacrificio, da membri della SCI e ne riceve un minimo supporto economico (100 euro l’anno) ; MA il blog è un posto indipendente dove i membri della SCI si confrontano fra loro e col pubblico liberamente con l’unico limite di essere educati e di documentare quanto dicono, come ogni buon scienziato fa; a parte questo ogni opinione è concessa: “è la scienza, bellezza!”
    2) alla mia quota di lamentele per il post di Scorrano ho risposto che si può sempre rispondere sul blog nei limiti dell’educazione ma anche dicendo cose degne di essere dette; faccio un esempio, supponiamo che uno mi scriva; parla proprio lui che chissà quante ne ha combinate, beh questo mi lascerebbe freddo; a parte dimostrare la cosa, ma perchè non gli avete risposto quando le combinava? e comunque questa non è una scusa per continuare a farne. Il clima generale non è contro l’abilitazione in se ma contro il modo in cui è stata implementata che personalmente ritengo una sciocchezza e il modo in cui stanno uscendo i risultati con 20 commissioni che hanno riaperto in autotutela, DOPO AVER PUBBLICATO I RISULTATI ed oltre metà ancora in attesa dopo un anno!!! la dice lunga sulla situazione: l’inferno è una istituzione a guida italica!
    3) c’è un argomento nobile che nessuno ha toccato: la polemica interna fra biochimica e chimica organica risuscitata da Scorrano non è cosa solo italiana, ne parlai tempo fa a proposito del nobel sui ribosomi su CI gen feb 2010 (http://www.soc.chim.it/sites/default/files/chimind/pdf/2010_1_96.pdf) facendo notare a livello internazionale i problemi fra chimica e biochimica, sui fondi, sui nomi dei dipartimenti per esempio in USA; questo è il livello giusto a cui parlarne e questo è anche il livello a cui ne parla Scorrano nel post; Scorrano non si lamenta se non di questo tipo di cose e si può discutere se abbia ragione o no; queste cose qua di tipo culturale e scientifico si possono e si devono discutere PUBBLICAMENTE sul blog; per il resto c’è sempre il convento delle Carmelitane, ma se mi coinvolgete come secondo non fatemi svegliare troppo presto e comunque il biglietto per Parigi lo pagate voi.

    • A valle del pezzo sul Corriere in cui Stella cita Scorrano su ASN in chimica (dopo che Scorrano aveva citato Stella su ASN in generale) è aumento, su questo argomento, il numero dei commentatori “invisibili”, commentatori cui immagino anche il comitato di redazione si riferisce nel post appena sopra queste righe.
      Senza entrare nel merito dei commenti di questi “invisibili” (invisibili nel senso che preferiscono esprimersi in liste piu o meno ristrette quando non bilateralmente e pertanto invisibili al dibattito della comunità) alcuni elementi meritano di essere evidenziati:

      1) siamo nel 2014, ma in ogni caso la stessa 240 è stata approvata in un periodo storico o in cui non è possibile – di fatto tecnicamente vedi casistiche internazionali – operare se non in PUBBLICO

      2) il dibattito, il confronto, la discussione, rafforza tutti in una comunità: chi per motivi diversi può trovarsi a governare e chi per altri versi si riferisce a linee di indirizzo preesistenti

      3) Il Ministro lamenta (via Twitter, notino il canale gli “invisibili” di cui sopra) lo scarso dibattito dei professori su ASN, i giornali, per contro, discutono eccome e solo in senso negativo di questa ASN

      La sintesi dei tre punti di sopra è che, non solo uno strumento come il BLOG della SCI è “Inevitabile” al di la di quanto possano asserire novecentesche visoni del sistema universitario, ma soprattutto è utile, è utile quando parla di temi che raccolgono 2600 accessi in un giorno, temi che interessano la comunità e che se sviluppati in chiaro consolidano la comunità e la sua politica.

      Non si poteva pensare di affrontare un processo come la ASN, con CV in chiaro, con giudizi in chiaro, con atti e norme analizzati da migliaia di colleghi … di affrontarla appunto senza tenere in conto che l’operato avrebbe (come è giusto ed UTILE che sia) avuto una revisione tra pari analoga, e forse anche piu approfondita.

      Chi scrive ha, in piu contesti pubblici, asserito di non credere ne “i buoni e i cattivi”: non ne esistono tra le commissioni così come non esistono candidati buoni o candidati cattivi – esiste invece un problema di condivisione, accessibilità, e conseguente interpretazione delle norme.
      Se un dibattito simile a quello che oggi il BLOG sta tentando, si fosse sviluppato per tempo oggi avremmo altri motivi per essere sui giornali … leggere certe cose sulla stampa sulla nostra Chimica Organica non fa piacere a nessuno – certamente non a chi, molto in anticipo rispetto agli interventi di questi giorni, aveva espresso le sue preoccupazioni (non personali, come ora i fatti dimostrano …)

  4. Fanno bene alcuni che hanno deciso di non partecipare proprio all’Abilitazione Scientifica Nazionale del MIUR, preferendo un escamotage di tutto rispetto (tramite accordi farsa con Università straniere e pseudo contratti di docenza)….. e senza neanche parlare una lingua straniera….

    Far figurare di essere strutturati presso Università estere amiche, tradizionali ed online (ma in Paesi con scarsi controlli e normative sulle assunzioni assenti o lacunose)…….. e poi farsi chiamare direttamente come associati nella reale università italiana in cui collaborano……

    Non c’è mai limite al peggio……..

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