Una proposta inattesa

Cari amici e colleghi, ho ricevuto la seguente lettera da uno degli consulenti della Autorità Nazionale per il Controllo delle Armi Chimiche, e credo che possa interessare tutti coloro che lavorano nell’Università ma è comunque di generale interesse per i Chimici e il blog mi appare come il sito adatto per renderla nota; se avete bisogno dei dati telefonici del prof. Bonini scrivetemi pure.

Gentile dott. Della Volpe,

il commento apparso il 18 gennaio sulla lista SCI relativo allla Chimica delle Armi e  le Armi della Chimica, mi induce ad inviarle in allegato, con preghiera di diffonderlo in SCI list,  una proposta, a nome dell’Autorità Nazionale per il Controllo delle Armi Chimiche alla quale stavo gia lavorando ma  che aveva  subito un ritardo a causa dell’urgente questione del trasbordo a Gioia Tauro. Spero che questa iniziativa, con il sostegno dei colleghi, possa aiutare a riflettere sull’immagine ed il futuro della Chimica ancora una volta messa in discussione da disinformazione e interessi strumentali.Sperando che l’iniziativa  incontri l’interesse sopratutto dei giovani, invio un cordiale saluto

a lei e a tutti i colleghi.

 Carlo Cesare Bonini

Prof. Carlo Cesare BONINI

Ministero degli Affari Esteri

Autorità Nazionale per il Controllo delle Armi Chimiche Roma

carlo.bonini@esteri.it

Ciclo conferenze dell’Autorità Nazionale presso l’Università italiana

Contesto

Tra gli aspetti della Convenzione sulle armi chimiche (CWC) venuti in rilievo dopo la grande attenzione dedicata alla distruzione e alla non proliferazione delle CW, un posto di particolare importanza ha assunto la questione dello sviluppo di una chimica sostenibile e al servizio dell’umanità. Questo aspetto e le relative conseguenze sia a livello industriale che culturale generale, darebbero alla CWC e allo strumento OPAC  una proiezione di lungo termine che possa anche riabilitare l’immagine della chimica quale scienza di progresso in cooperazione tra tutti gli uomini.

In particolare quindi per le giovani generazioni, la conoscenza anche critica della CWC con i suoi sviluppi e le sue implicazioni etiche, appare di fondamentale importanza, anche recuperando su questo terreno un ritardo non sempre giustificabile. In ogni Stato Parte quindi ed in confronto con altre organizzazioni e soggetti, appare oramai indispensabile una non episodica attenzione alle tematiche  suddette, in particolare rivolta agli attori del settore nel prossimo futuro (studenti,  ricercatori nel pubblico e nel privato) .

Tra i compiti di questa Autorità Nazionale  per l’attuazione della CWC, può e deve quindi rientrare una tale opera di divulgazione e conoscenza, in collaborazione con le istituzioni e gli organismi che hanno una funzione decisiva nell’indirizzo e nell’educazione  dei giovani, anche sfruttando il cresciuto interesse dell’opinione pubblica suscitato recentemente dalla questione siriana e soprattutto dall’attribuzione del Nobel per la Pace all’OPAC.

 

Situazione in Italia

Sui contenuti sopraesposti iniziative nel nostro Paese sono state volenterosamente intraprese sia in collaborazione tra A.N. e colleghi ed esperti del mondo accademico ed industriale, sia da importanti  istituzioni accademiche principalmente presso l’Università di Bologna. Inoltre nella stessa direzione va ricordata  una iniziativa del Prof. Trifirò ( membro del SAB dell’OPAC)  con la messa in rete sul sito della S.C.I. con  un dossier accurato e divulgativo della CWC, dell’OPAC e relative tematiche. Infine da segnalare le tre conferenze tenute alle Università di Basilicata, Padova e Firenze e tenute tra il 2012-13 dal prof Bonini consulente dell’A.N. . L’interesse tra gli studenti (Chimica ed Ingegneria principalmente ma non solo) e i ricercatori suscitato da queste singole iniziative ha spinto l’A.N. a proporsi di programmare in maniera più sistematica ed organizzare una serie di iniziative per il prossimo 2014 di cui viene riportata una bozza di agenda

Proposta di intervento dell’A.N.

Argomenti dell’intervento:

-Illustrazione della tematica delle CW e della CWC

-Ruolo e funzioni dell’OPAC, organizzazione e possibilità di impiego in ruoli dell’organizzazione

-Illustrazione  del ruolo e dei compiti dell’A.N. in Italia nel settore industriale ed economico

-“Scientists awareness”  e educazione alla non proliferazione, etica della ricerca

Università coinvolte nel 2014: Milano, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Napoli Federico II, Bari,  con il coinvolgimento di studenti e ricercatori in Scienze e Chimica in particolare, Ingegneria, ma anche altri indirizzi quali Sc. Politiche e affini.

 

Organizzazione dell’intervento

Le tematiche scelte, proposte alle università, verranno illustrate e dibattute in una unica soluzione da più esperti dell’A.N. per un massimo di 2-3 ore, scegliendo con l’aiuto delle Università,  luogo e date in modo da favorire il massimo della partecipazione, Le tematiche dovranno essere svolte in forma divulgativa per evitare di coinvolgere solo specialisti ed esperti del settore. L’iniziativa andrà ovviamente monitorata costantemente e poi eventualmente ripetuta nei prossimi anni fino a coinvolgere  la maggior parte degli Atenei più interessati.

Il progetto di intervento definito sarà presentato all’OPAC nell’ambito dell’International Cooperation Activity per la concessione di un finanziamento dell’iniziativa.

Carlo Cesare Bonini

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