Aldo Mieli

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Gianfranco Scorrano, ex Presidente SCI

mieli1Aldo Mieli è nato il 4 dicembre 1879 da Mosè e da Marietta Balimbau, una famiglia ebraica che aveva vasti possedimenti terrieri, a Livorno. Da giovane si dedicò all’attività politica quale animatore di un circolo del partito socialista, tanto da essere eletto, nel 1901, Consigliere al comune di Chianciano. Fu tra gli organizzatori del primo sciopero dei contadini mezzadri della Valdichiana (aprile 1902) e iniziatore di attività sindacali. Nel dicembre 1902 la Sezione socialista di Chianciano venne sciolta e ricostituita senza Mieli espulso come “pederasta passivo”. Si dimise da consigliere comunale e di fatto il suo impegno politico divenne da allora meno intenso, tanto che dopo la prima guerra mondiale non fu politicamente impegnato.

Trasferitosi a Pisa si impegnò negli studi universitari prima a scienze, successivamente a fisica ed infine a chimica in cui si laureò nel 1904. Nel semestre invernale del 1904-1905 fu a Lipsia per perfezionarsi nei laboratori di W.Ostwald: le concezioni di filosofia della scienza di Ostwald e di E.Mach ebbero poi grande influenza sulle sue concezioni epistemologiche,  che studiano i fondamenti, la validità, i limiti della conoscenza scientifica ( episteme).

milei3Al ritorno dalla Germania, fu accolto nell’Istituto di Chimica Generale dell’Università di Roma da Paternò e lì rimase fino al 1908 quando vinse la libera docenza. Dal 1906 al 1908 pubblicò sulla Gazzetta Chimica Italiana, sulla Rivista scientifico-industriale, e sui Rendiconti dell’Accademia dei Lincei. Per avere un’idea più precisa dell’attività come chimico del Mieli riporto i titoli dei lavori apparsi sulla Gazzetta:

Mieli A., Note di chimica cinetica. I. Sulla saponificazione del citrato di etile, 36,p.1,490-497 (1906)

Mieli A., Sulle velocità di reazione e sulle loro derivate rispetto al tempo, 37,p.b,155-166 (1907)

Mieli A., Sulle curve della potenza istantanea di calore determinata dalle reazioni chimiche,37,p.b.,636-647 (1907)

Bargellini G.,Mieli A., Influenza che esercita un sale in varie concentrazioni sulle velocità di decolorazione di soluzioni acquose di sostanze coloranti organiche sotto l’influenza della luce, 37, p.a., 417-422 (1907)

Paternò E.,Mieli A., Sui miscugli del trimetil carbinolo ed acqua, 37, p.b., 330-338 (1907)

Mieli A., Su un nuovo concetto di elemento, 38,p.b., 275-280 (1908)

Mieli A., Ancora Su un nuovo concetto di elemento (Risposta a una possibile obbiezione), 38, p.b., 280-284 (1908)

Parravano N., Mieli A., Fosfati acidi, 38,p.b.,535-544 (1908)

Paternò E., Mieli A., Sulla densità delle soluzioni di trimetil carbinolo e fenolo, 38, p.b., 137-142 (1908).

Come si vede dai titoli gli studi di Mieli furono tutti orientati a problemi di chimica fisica (cinetica e velocità di reazioni, calore, miscugli di composti vari e loro proprietà, elementi, etc.).

Nel 1908 Mieli divenne Libero Docente in Chimica Generale (un passaggio intermedio in cui il docente era riconosciuto professore). Nel 1912 lasciò poi definitivamente la chimica universitaria e cominciò ad occuparsi professionalmente di storia della scienza e di sviluppo del pensiero scientifico.

Dopo una serie di monografie e saggi sulla storia della scienza, nel 1919 fondò e diresse la rivista Archivio di Storia della Scienza che dal 1927 divenne Archeion. Archivio di storia della Scienza.

mieli2Nel 1928, preoccupato dal regime fascista, si trasferì a Parigi presso il Centre International de synthèse con il quale siglò un accordo che, in cambio della sua biblioteca, assicurava a Mieli un vitalizio. Prese parte all’organizzazione del primo comitato internazionale della scienza che organizzò il primo congresso internazionale della scienza a Parigi nel 1929. Nel 1932 il comitato divenne International Academy of the History of Science e la rivista di Mieli ne fu il giornale ufficiale. Purtroppo Mieli nel 1938, preoccupato dell’avvicinarsi delle truppe di Hitler, dovette lasciare la Francia, portando con sé l’amata biblioteca, e riparare in Argentina, presso la Universidad nacional del Litoral, nella città di Santa Fè, assunse la direzione dell’Instituto de historia y filosofia, continuando anche la pubblicazione di Archeion. Purtroppo,il governo militare argentino nel maggio del 1944 decretò la soppressione definitiva dell’Instituto. Mieli si stabilì a Florida, un quartiere periferico di Buenos Aires, in condizioni economiche disagiate e fu costretto a interrompere la pubblicazione di Archeion. Nel dopoguerra la pubblicazione fu ripresa a Parigi con il titolo Archives internationales d’histoire des sciences )Nouvelle Serie d’Archeion), direttore Mieli. Le pubblicazioni sono poi proseguite ed attualmente gli Archives Internationales d’Histoire des Sciences (ARIHS) sono pubblicati da Brepols Publishers.

Parallelamente agli interessi sulla storia della scienza, Mieli coltivò sempre quello degli studi sessuali essendo  interessato alla comprensione scientifica della sessualità umana e ad eliminare le discriminazioni nei confronti dei cosidetti “diversi”. Nel 1921 Mieli fondò la Rassegna di studi sessuali e la diresse fino al 1928.

Morì a Buenos Aires il 16 febbraio 1950 a poco più di settant’anni e 2 mesi

Tra la sua produzione di saggi e libri,di cui una consistente raccolta è presso la Biblioteca dell’Istituto e Museo di storia della scienza a Firenze, ci piace ricordare Gli Scienziati Italiani Dall’ Inizio del Medio Evo Al Nostri Giorni; Repertorio Biobibliografico Dei Filosofi, Matematici, Astronomi, Fisici, Chimici, Naturalisti, Biologi, Medici, Geografi Italiani. E’ del 1921. Lo si può trovare, in forma non perfettamente riprodotta, su internet a:

http://archive.org/stream/gliscienziatiita01mieluoft/gliscienziatiita01mieluoft_djvu.txt

In esso il Mieli è stato editore, ma ha anche contribuito con un articolo su Vannoccio Beringuccio che riporteremo sul blog prossimamente. Il libro (2 vol) è conservato nella biblioteca della Società Chimica Italiana.

Per saperne di più:

Ferdinando Abbri, Aldo Mieli in Dizionario Biografico-Treccani:

http://www.treccani.it/enciclopedia/aldo-mieli_(Dizionario-Biografico)/

Vedi anche

Marco Taddia https://ilblogdellasci.wordpress.com/2013/05/06/rilanciamo-la-storia-della-chimica/

One thought on “Aldo Mieli

  1. Trovo utile che Scorrano abbia riportato l’elenco preciso dei lavori pubblicati da Mieli sulla “Gazzetta” perché serve ad evidenziare anche la sua attività di ricerca in campo chimico. Non mancherò di rivederli. Finora la mia attenzione si era concentrata sulle opere d’interesse storico di cui conservo gelosamente alcuni esemplari. Sono affezionato in particolare a un modesto librino del 1926, la seconda edizione (Formiggini, Roma) del suo profilo di “Lavoisier”, uscita in precedenza per lo stesso Editore, a Genova, nel 1916. La trovai su una bancarella molti anni fa. E’ stata un’opera decisiva nella mia formazione storica. Fa parte di una collana che vide la luce nel 1909 con il “Botticelli”. L’editore Angelo Fortunato Formiggini (Modena, 1878 – 1938), anche lui ebreo, pose fine alla sua vita in maniera tragica il mattino del 29 novembre 1938. Si ricorda la battuta del segretario del Partito fascista Achille Starace, il quale, con l’eleganza che lo distingueva, commentò: «È morto proprio come un ebreo: si è buttato da una torre per risparmiare un colpo di pistola» (G. Rossi, La destra e gli ebrei: una storia italiana, Ribettino, 2003).

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