La gentil scienza

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Marco Taddia

Recensione di “La gentil scienza” di Rosa Fiore, Rossella Mazzanti e Irene Degl’Innocenti (Edizioni ETS, Pisa, 2014) p. 132, euro 12,00.

Questo è davvero un bel libro, a cominciare dal titolo. Al centro vi è una domanda che osservando le compagne di studio e le insegnanti degli anni giovanili, le colleghe di lavoro o le allieve che oggi frequentano le mie lezioni accademiche, mi sono posto di frequente. È la stessa domanda che Rosa Fiore, laureata in fisica a Pisa e docente di Matematica e Fisica nella stessa città fino al 2010, include nella premessa significativamente intitolata “Facere docet philosophia, non dicere”(Seneca). Per spiegare il titolo del libro, Rosa si domanda: “Esiste un modo femminile di accostarsi alla scienza, di elaborarla, metabolizzarla, proporla e condividerla?” Esiste insomma una scienza “gentile”? Ma soprattutto, ci sono state figure “gentili” che si sono affermate ed hanno conquistato posizioni di prestigio evitando di arroccarsi su privilegi e “intendendo il potere come servizio, apertura, dovere e disciplina?”.

gentilscienza

Per rispondere a questa domanda in maniera non banale o velleitaria, Rosa ha preferito esplorare a fondo l’ambiente che meglio conosceva, ossia quello della Scuola Normale Superiore. Ha lavorato con impegno per un paio d’anni, svolgendo ricerche approfondite tra Archivio di Stato, Biblioteca Universitaria e la Scuola stesso. Ha consultato documenti di ogni tipo, come dovrebbe fare ogni studioso serio. Si è occupata in particolare di quattro laureate della Normale: Cornelia Fabri (Ravenna, 1869-1915), Rita Brunetti (Milano, 1890 – Pavia, 1942), Maria Pastori (Milano, 1895- 1975), Giovanna Mayr (Milano, 1893-1963). Ha letto fascicoli personali, verbali, tesi di laurea, documenti post-laurea, annuari ecc…

Da questa ricerca così accurata hanno preso forma quattro nitidi ritratti, giustamente neutri sul piano storico ma ravvivati, o meglio “colorati, da alcune interpretazioni personali e invenzioni che aggiungono al libro un tocco di delicatezza frutto della sensibilità femminile. Le due parti però, va detto chiaramente, sono distinte. Non c’è confusione tra storia e letteratura; non si scade nel romanzesco. Quest’ultimo aspetto, toccato quasi in punta di piedi, aiuta a ricreare un mondo che il “burocratese” ha fatto scomparire sotto la polvere degli scaffali. Quando l’Autrice fa rivivere la vicenda di Cornelia Fabri, prima laureata in Matematica dell’Università di Pisa (1891), abilitata alla Normale nel 1895 e stimatissima allieva di Vito Volterra che di lei scrisse nel 1923, non si può non rimanere anche emotivamente coinvolti. Alla morte dei genitori chiuse con la carriera. Tornò a Ravenna per dedicarsi completamente alla famiglia e alle opere di carità. Più tardi decise di entrare in convento ma morì poco prima. Riuscì però a distruggere tutte le lettere e le memorie in suo possesso. Rosa Fiore ha cercato in vari modi di capire qualcosa di questo cambiamento repentino e del silenzio che l’accompagnò. Ha studiato le situazioni, interrogato i documenti ed anche camminato (fisicamente) nei luoghi di Cornelia poi ha scritto: “La mia interpretazione è che una volta arrivata a gestire ingenti disponibilità economiche, nel cerchio dei doveri e dell’ubbidienza, Cornelia abbia fatto una forte scelta di autoaffermazione: essere rigorosa fino in fondo, provando a costruire per altre donne, meno fortunate di lei, opportunità che nel mondo già si sentivano ineludibili”. Aggiunge Rosa: “Con la sua Gentil Scienza ha avviato un iter per cambiare dall’interno la società che la circondava”. Per lei (Rosa) la Gentil Scienza è anche questo, la capacità di far partecipi gli altri, l’adoperarsi per risollevarli. Sarà così? Chi scrive questa nota la pensa allo stesso modo ma i lettori decideranno. Storia diversa, ma egualmente interessante, quella della Brunetti: prima laureata in Fisica poi Direttore di Istituti Universitari. L’indagine che riguarda le ex-allieve della Normale, comprensiva della bibliografia, è contenuto nella seconda parte del volume, mentre nella prima si parla delle figure femminili che si affacciano sulla scena della Scienza fin dal ‘700 e della presenza femminile al primo Congresso degli scienziati italiani (Pisa, 1-15 ottobre 1839). La seconda parte del libro riguarda invece l’attualità. Contiene infatti alcune interessanti interviste a donne scienziate dell’ambiente pisano che hanno occupato o occupano posizioni di rilievo in vari ambiti. Si parte da Maria Pisani, microbiologa e già Preside della Facoltà di Agraria, Scilla Degl’Innocenti (che insegna Fisica Stellare), Maria Chiara Carrozza, professore di Bioingegneria Industriale e già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e, infine, Donatella Rampini, una delle più giovani e promettenti ricercatrici del Dipartimento di Fisica. Insieme alla loro voce c’è anche quella di un uomo, il fisico Bruno Barsella, scomparso purtroppo nel gennaio 2014. Le due giovani allieve di Rosa Fiore, ossia Rossella e Irene, hanno formulato agli intervistati domande molto precise che ci aiutano a capire meglio il rapporto fra vita famigliare e vita accademica, quali sono state le motivazioni che le hanno spinte ad intraprendere la carriera scientifica, i modelli di riferimento cui si sono ispirate, gli ostacoli che hanno incontrato. Il libro finisce con un sorriso: una scenetta di vita quotidiana che va gustata e non anticipata qui. Buona lettura!

PS

Il libro è dedicato alle nonne dell’Autrice: Angela e Rosa. Anche questo particolare “gentile” è istruttivo. Leggendo la paginetta dei Ringraziamenti capirete il perché.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...