L’eredità di Rosalind Franklin.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Consiglia Tedesco**

rosalindfranklinRosalind E. Franklin (1930-1958)

Il 2014 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Cristallografia e la storia della scoperta della doppia elica del DNA può essere considerata emblematica del contributo della diffrazione dei raggi X per la determinazione della struttura della materia a livello atomico.

Fisica, chimica e biologia si intrecciano per disegnare una delle molecole più affascinanti e importanti nella storia dell’umanità.

Tra i protagonisti della scoperta oltre a James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins, vincitori del Premio Nobel per la Medicina nel 1962 ci sono anche Rosalind Franklin e Linus Pauling.

Il ruolo di Rosalind Franklin nella scoperta è stato reso noto in molti scritti.

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Nel 1968 James Watson nel suo best-seller “La doppia elica” ne fece un ritratto caricaturale e funzionale allo sviluppo del suo racconto: se il lupo è cattivo, allora è accettabile che il cacciatore gli spari, mentre dorme.

La replica di Anne Sayre qualche anno dopo, pur non avendo lo stesso successo editoriale, contribuì a presentare un altro punto di vista.

Più recentemente nel 2002 Brenda Maddox, in un libro il cui titolo inglese,“The dark lady of DNA”, è molto più evocativodi quello italiano, fornisce un ritratto assai esauriente di una scienziata, che senza volerlo, è diventata un’eroina femminista. Un resoconto della vita di R. Franklin da un punto di vista privilegiato è il libro recentemente pubblicato dalla sorella minore, Jenifer Glynn.

Non intendo commentare le vicende che portarono alla scoperta della struttura del DNA, ma voglio soffermarmi sull’eredità di Rosalind Franklin.

R. Franklin ebbe una carriera scientifica, che va al di là della gara per il DNA, una gara a cui tra l’altro non sapeva nemmeno di partecipare.

Nel 1952 una volta trasferitasi al Birkbeck College, diretto da J. D. Bernal, organizzò la sua attività di ricerca nel campo della biologia strutturale dei virus, dando vita ad un gruppo di cui facevano parte Aaron Klug (Premio Nobel per la Chimica 1982), Kenneth Holmes, John Finch e Donald Caspar.

Nel 1955 pubblicò su Nature il primo di una serie di articoli sulla struttura del virus del mosaico del tabacco (R. E. Franklin, Nature 1955, 175, 379-381) in cui evidenziò che il virus ha la forma di un bastoncello lungo 300 nm e le subunità proteiche sono identiche.

appunti di laboratorio

appunti di laboratorio

Tale affermazione ebbe come diretta conseguenza quella di determinare la fine del finanziamento da parte dell’Agricultural Research Fund, nel cui comitato per l’assegnazione dei fondi vi erano autorevoli personalità nel campo della biologia dei virus, fieri sostenitori del fatto che il TMV non potesse avere una lunghezza definita.

Tuttavia “I fatti sono fatti” e le sue bellissime immagini di diffrazione ai raggi X del virus del mosaico del tabacco dimostravano al di là di ogni dubbio che le sue affermazioni erano corrette.

E, come dicono le nonne, se si chiude una porta si apre un portone e a R. Franklin venne suggerito di presentare una richiesta di finanziamento ai National Institutes of Health negli USA, ottenendo così 10000 sterline all’anno per tre anni, un finanziamento smisurato, inimmaginabile nell’Inghilterra post-bellica.

Questo le permise di assicurare il futuro del suo gruppo di ricerca, anche oltre la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1958 prima di avere compiuto 38 anni.

Nello stesso anno il suo modello del virus del mosaico del tabacco venne esposto nel Padiglione delle Scienze alla Esposizione Internazionale di Bruxelles.

Aaron Klug, figlio di un ebreo lituano trasferitosi in Sud Africa, beneficiò di un lascito da parte di R. Franklin, che gli permetterà di continuare la sua attività di ricerca in Inghilterra senza avere preoccupazioni economiche.

Nel 1982 nel suo discorso per il conferimento del Premio Nobel la ricorderà con questeparole “It was Rosalind Franklin who set me the example of tackling large and difficult problems. Had her life not been cut tragically short, she might well have stood in this place on an earlier occasion.” (http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/chemistry/laureates/1982/klug-lecture.html)

L’eredità di Rosalind Franklin arriva fino ai nostri giorni: Ada Yonath (Premio Nobel per la Chimica 2009) in un’intervista presso la Nobel Foundation riconoscerà proprio il supporto di A. Klug e K. Holmes nelle fasi pionieristiche della sua attività di ricerca sulla struttura del ribosoma.

E così un filo rosso unisce la signora del DNA alla signora del ribosoma. (http://www.nobelprize.org/mediaplayer/index.php?id=1226)

 

E tu onore di pianti, Ettore,avrai,

ove fia santo e lagrimato il sangue

per la patria versato, e finché il Sole

risplenderà su le sciagure umane.

(Dei Sepolcri U. Foscolo)

Bibliografia

A. Sayre Rosalind Franklin and DNA Sagebrush 1975.

B. Maddox Rosalind Franklin Arnoldo Mondadori editore 2004

B. Maddox The dark lady of DNA Harper Collins 2002

J. Glynn My syster Rosalind Franklin Oxford University Press 2012

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Il modello del TMV esposto all’Esposizione Internazionale del 1958 con James Watt, John Finch e Kenneth C. Holmes.

consigliatedesco**Consiglia Tedesco è ricercatore universitario in Chimica Fisica presso il Dipartimento di Chimica e Biologia dell’Università di Salerno

E’ membro del consiglio direttivo del Gruppo Interdivisionale di Chimica Strutturale della SCI.

E’ segretaria dell’Associazione di cristallografia per il triennio 2012-2014.

per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Rosalind_Franklin

http://profiles.nlm.nih.gov/ps/access/KRBBJV.pdf

i lavori della Franklin:

http://janus.lib.cam.ac.uk/db/node.xsp?id=EAD%2FGBR%2F0014%2FFRKN

http://profiles.nlm.nih.gov/ps/retrieve/Narrative/KR/p-nid/188/p-docs/true

3 thoughts on “L’eredità di Rosalind Franklin.

  1. perchè non cogliere l’occasione di menzionare una GRANDE donna e cristallografista?
    Dorothy Mary Crowfoot Hodgkin

    • Caro Bruni per quello ci vuole uno che scriva un post; io mi ero limitato a dedicarle una testata il 12 maggio suo anniversario della nascita; cosa che ovvviamente non ti sarà sfuggita;))

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