Università sostenibile.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Luigi Campanella, ex Presidente SCI

Su EA (Energia Ambiente) è comparso un interessante articolo dedicato alla stima delle emissioni di CO2 nelle università. Il caso studiato è quello del Politecnico di Milano ma i risultati meritano un’attenta considerazione sia sul piano dei contenuti che della metodologia.

caserini

Per quanto riguarda quest’ultima le emissioni sono state attribuite a riscaldamento, elettricità, veicoli di proprietà dell’Ateneo, spostamenti motorizzati di accesso, spostamenti motorizzati per missioni, spostamenti motorizzati degli studenti Erasmus. La CO2 è stata l’unico gas serra considerato in quanto costituisce oltre il 90% delle emissioni totali. Il risultato più significativo riguarda la distribuzione delle emissioni fra le varie voci: circa il 50% deriva dal consumo elettrico e circa il 30% dagli spostamenti motorizzati per accesso al campus rispettivamente circa pari a 10000 e 6500 tCO2/anno (di cui 4/5 attribuiti agli studenti e 1/5 ai docenti). Anche interessante rilevare che il maggiore contributo delle emissioni da trasporti deriva dall’uso di autoveicoli, anche se il treno è il mezzo più utilizzato. Circa il confronto con altri Atenei lo studio condotto da Caserini, Scolieri e Perotti conclude con una valutazione medio alta nel panorama italiano,ma tali emissioni risultano nettamente inferiori a quelle delle università europee ed extraeuropee. E’ anche importante focalizzare le proposte di intervento migliorativo concentrate sul risparmio, sull’efficienza, sulla minimizzazione degli spostamenti motorizzati. Per ottenere questi risultati si indicano soluzioni tecniche e gestionali quali l’introduzione di una centrale di autogenerazione (acqua calda, condizionamento, energia elettrica), la riqualificazione degli impianti, l’utilizzo di videoconferenze, il maggiore uso del treno, la sensibilizzazione degli studenti verso l’uso dei mezzi pubblici. Il vantaggio complessivo dovrebbe aggirarsi intorno al 25% entro il 2020, così rispettando l’obbiettivo ormai da tempo individuato

La stima delle emissioni di CO2 delle Università
Il caso del politecnico di MIlano
S. Caserini, S. Scolleri e E. Perotto
Energia Ambiente n. 14 2014 p 52-55

http://energia-plus.it/sfogliabile/?pid=68202

One thought on “Università sostenibile.

  1. Buongiorno. la CO2 rilasciata dalle attività dell’uomo è sicuramente rilevante, ma chi viene a mancare in questo caso è la fotosintesi clorofilliana, che ha ridotto la sua capacità di assorbire anidrite carbonica per una riduzione della luce solare.
    Questo dato è rilevante e determinante legato alle attività dell’uomo in campo geo ingegneristico avendo apportato con le operazioni di aerosol più nuvole del normale equilibrio naturale.
    Motivo di tali azioni sono da ricercare nella volontà di ridurre le difese immunitarie per coltivare un futuro paziente in precaria salute dalle prospettive di vita limitate, questa linea è stata espressa anche ad una conferenza ONU da parte di noti personaggi di potere massonico.
    In ambito medico è risaputo che una continua esposizione in ambienti fortemente ricchi di CO2 provoca un calo sistematico delle difese immunitarie, da questo punto partono tutte le operazioni di aerosol da parte della NATO.

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