L’IR, una scoperta contestata

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Marco Taddia

Molto si è scritto intorno alla scoperta della radiazione infrarossa. Questo post non ambisce a risolvere alcuna diatriba di tipo storico ma vorrebbe soltanto favorire qualche riflessione sulla dinamica delle scoperte scientifiche e sui rischi connessi alle attribuzioni affrettate.
Tornando un po’ indietro nel tempo, ricordiamo che l’anno 1800 registra un paio di eventi rilevanti per la storia della scienza. Il 20 marzo Alessandro Volta (1745-1827) comunicò a Sir Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra, la notizia dell’invenzione della pila mentre nel giro di alcuni mesi William Herschel (1738-1822) pubblicò sulle Philosophical Transactions gli articoli relativi ai raggi solari e terrestri che originano calore. Herschel era musicista e astronomo. In quest’ultima veste aveva cercato dei filtri adatti per osservare il sole e si era accorto che questi attenuavano in maniera diversa la luce e il calore. Da lì aveva dato il via a una serie di accurate indagini, impiegando essenzialmente prismi e termometri.

  IR1

Uno degli esperimenti di Herschel che portarono alla scoperta dell’IR

I tre contributi di Herschel sono quelli che abitualmente vengono associati alla scoperta della radiazione infrarossa, seppure con qualche distinguo. Infatti, la discussione intorno alla domanda se William Herschel abbia o meno scoperto la radiazione infrarossa si è prolungata nel tempo e anche fra gli storici contemporanei c’è chi ha risposto in una maniera che può lasciarci insoddisfatti, ossia : “né sì né no”. Il motivo principale è l’errata interpretazione del fenomeno osservato, fornita dallo stesso Herschel nei lavori successivi al primo.

IR2

William Herschel (1738-1822)

La connessione fra le indagini e l’interpretazione dei dati sperimentali fornita da Herschel rimane tuttora un “puzzle”. Al centro vi sono i cosiddetti spettri “di luce” e di “calore”. In base alle misure di temperatura quello di “calore” esibiva il suo massimo d’intensità oltre il rosso, ossia laddove la luce non aveva più potere illuminante ma si poteva definire invisibile oppure “oscura”. Trascurando alcune questioni di priorità legate al nome di John Hutton (1726-1797) Herschel è messo in discussione soprattutto per quanto riguarda la sua interpretazione dei risultati e l’opinione sulla natura di luce e calore.

L’astronomo era già famoso per la scoperta di Urano (1781) ma quella della luce “invisibile” che scalda fece rumore anche al di fuori dell’ambiente scientifico.

IR3

Il pianeta Urano scoperto da Herschel, in una recente immagine

Tra le lettere dello scrittore e filosofo inglese Samuel Taylor Coleridge (1772-1834), ve n’è una datata 4 Maggio 1801 e destinata al chimico Humpry Davy (1778-1829) che s’interroga sulla sua importanza. Coleridge chiedeva se lo Spettro Termometrico di Herschel avrebbe portato a una Rivoluzione nella Filosofia Chimica. Aggiungeva alcune considerazioni sulla chimica, da cui si sentiva sempre più attratto, pur dicendosi convinto che mai avrebbe potuto raggiungere lo stesso livello di certezza della matematica. La scoperta dell’infrarosso e la sua utilizzazione come mezzo diagnostico avrebbe contribuito, a partire dall’ultimo ventennio del secolo, a significativi progressi nel campo dell’analisi strutturale.

Qualche riferimento
1. Hasok C., Leonelli S., Stud. Hist. Phil. Sci., 2005, 477
2. White J.R., American Scientist, 2012, 100, 218
3. Hoskin M., Discovery of the Universe – William and Caroline Herschel, Princeton University Press, Princeton New Jersey, 2011

per approfondire la figura di Herschel:http://en.wikipedia.org/wiki/William_Herschel

Notadelpostmaster: William Herschel, fu compositore ed esecutore musicale (compose 24 sinfonie); astronomo autodidatta, costruì numerosi telescopi, fu astronomo del Re in Inghilterra; scoprì Urano, i suoi satelliti, costruì la prima mappa della galassia e contribuì a scoprire la radiazione infrarossa.

2 thoughts on “L’IR, una scoperta contestata

  1. La Scienza, probabilmente, richiederà che ad una domanda si debba rispondere con un “sì” o con un “no”, e non accetta risposte intermedie, ma la Storia della Scienza è ben diversa e credo che in taluni casi, come questo, si debba accettare una risposta alternativa. Essa ha a che fare con la natura umana e con le sue logiche ma, soprattutto, non logiche: il cammino umano della scoperta scientifica è tortuoso e non sarebbe adeguato sintetizzarlo in un “sì” o in un “no”. La risposta “né sì né no” è sicuramente più articolata e corretta perché racchiude in sé la complessità della materia trattata!
    Riccardo, studente di Chimica.

    • Caro Riccardo, grazie per l’attenzione al blog e per questo utile commento. L’intera vicenda che qui, per forza di cose, ho dovuto ridurre in pillole è davvero emblematica e meriterebbe di essere approfondita ed ulteriormente discussa. I protagonisti sono più di uno, talvolta in vivace competizione fra loro e lo scenario merita un’esplorazione. Mi viene in mente un articolo americano che lessi anni fa in cui ci si chiedeva, fin dal titolo, se la storia della scienza, con le sue lotte e controversie, dovesse essere vietata ai “minori”. Nonostante la tua giovane età e posto che non sei propriamente un minore, le tue riflessioni mi confermano che il problema non sussiste per nulla, anzi una storia meno apologetica forse la renderebbe più interessante. Tornando al nostro Astronomo, il materiale che ho raccolto e su cui ho riflettuto per alcuni mesi, costituirà forse la base per un articolo che, impegni permettendo, conto di ultimare entro l’anno corrente. Se lo gradisci, ti terrò informato.
      Per ora rallegrati, se vuoi, con un assaggio della sua Sinfonia n. 12: http://www.youtube.com/watch?v=tLaLE0sHUes

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...