Olimpiadi internazionali scientifiche

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Giorgio Cevasco, DCCI, UniGe

cevascoQuesto è un primo confronto tra le diverse gare internazionali di tipo scientifico destinate agli studenti delle scuole superiori.
Le squadre nazionali sono formate da alcuni studenti, tra i 4 e i 6, ed un paio di tutor.
Queste competizioni coinvolgono giovani provenienti da numerosi paesi (80-100) di tutti i continenti, i partecipanti oscillano quindi tra i 200 e i 500.
Le classifiche sono redatte in base ai punteggi individuali che vengono infine raggruppati in tre fasce a cui corrispondono le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo: sono perciò attribuite diverse decine di medaglie per ciascun tipo.
In alcune competizioni sono elaborate anche classifiche a nazione.
Nella tabella sottostante sono riportati alcuni dati relativi alle varie Olimpiadi prelevati da siti WEB ufficiali con il numero di medaglie complessivamente conquistate dalle squadre italiane a partire dall’anno della loro prima partecipazione.

tabellaoòimpiade

Di seguito vengono sottolineati alcuni dati (sempre prelevati dai siti WEB ufficiali) relativi alle diverse competizioni.

200px-IMO_logo.svg

Matematica
• Impressionanti i risultati della Cina: negli ultimi 15 anni si è piazzata 12 volte al primo posto della classifica a squadre e 3 volte al secondo posto.
• Nel 2014 la classifica a squadre è, per le prime posizioni: Cina, USA, Taiwan, Russia, Giappone, Ucraina, Corea, Singapore.
• L’Italia si è piazzata al 26mo posto avendo vinto 1 oro, 2 argento e 1 bronzo.
• Interessante notare che prima dell’Italia troviamo (tra parentesi la posizione): Romania (11), Olanda (13), Germania (16), Turchia (17), Inghilterra (20); dopo troviamo: Portogallo (33), Francia (45), Spagna (48).
• Fino al 2004 la squadra italiana aveva vinto solo 2 medaglie d’oro ma nel corso degli ultimi anni ne ha conquistate ben 9.

2015iphologoFisica
• Purtroppo il sito italiano delle Olimpiadi è fermo per manutenzione e quello internazionale è spezzato in più tronconi. I dati in tabella sono riferiti alle edizioni 1988-2010
• Nell’edizione 2014 i partecipanti italiani hanno vinto 1 argento e 2 bronzo; come nel caso della Matematica la parte del leone l’hanno fatta, in ordine decrescente: Cina, Vietnam, Taiwan, Corea, Kazakistan, Singapore, Austria, Russia
• Nell’edizione 2013 per l’Italia 5 medaglie di bronzo. Per il resto nessuna novità, la Cina domina con gli altri paesi asiatici già citati e con la comparsa di Ungheria, Polonia, USA nelle prime posizioni. Con l’eccezione degli USA nessun studente di un paese occidentale ha vinto una medaglia d’oro.
• Nel 2012 i ragazzi italiani hanno ricevuto 2 medaglie di bronzo. Solite considerazioni per i paesi asiatici e dell’est, con l’incursione di India ed Iran.
• L’unica medaglia d’oro assegnata ad uno studente italiano risale al 1995.

ioi2014Informatica
• Pochi dati disponibili, l’edizione 2014 pur conclusa il 20 luglio non ha ancora i risultati on-line
• Nel 2013 la squadra italiana ha conquistato 1 oro e 1 bronzo. Nell’edizione 2012 (svolta in Italia) 1 argento e 2 bronzi.

ibo2014_logo_baruBiologia
• L’Italia partecipa da soli sei anni
• Nell’edizione 2014 la squadra italiana ha collezionato 1 argento e 2 bronzi. Anche in questa disciplina predominano i paesi asiatici (Corea, Singapore, Taiwan, Indonesia, Giappone) e gli USA.

IChO46Chimica
• Hanoi 2014: sono state assegnate 28 medaglie d’oro, 63 d’argento e 92 di bronzo. Le due medaglie di bronzo vinte da studenti italiani sono relative al 126mo e al 141mo posto in graduatoria generale. I primi dieci studenti della graduatoria provengono da Singapore (2), Taiwan (2), Ucraina (2), Giappone, Vietnam, Cina e -al decimo posto- Inghilterra
• Mosca 2013: 4 medaglie di bronzo agli studenti italiani (piazzamenti: 125, 128, 162, 240). Ancora una volta i primi dieci studenti in base al punteggio provengono da Cina (3), Taiwan, Corea (2), Slovacchia, Bielorussia, Russia.
• Washington 2012: 4 medaglie di bronzo agli studenti italiani (piazzamenti: 131, 139, 142, 146). Per quanto riguarda i primi dieci: Germania, Corea, Taiwan (2), Russia (3), Cina e India (2).

Alcune considerazioni generali:
• A livello internazionale è palese il dominio incontrastato dei paesi asiatici e dell’est europeo con la eccezione degli USA. Modesti, e soprattutto sporadici, sono i risultati di rilievo di tutti o quasi i paesi dell’Europa occidentale.
• A livello nazionale i risultati migliori sono quelli relativi a Chimica e Matematica: il medagliere è molto simile (la maggior consistenza numerica della squadra che partecipa alle Olimpiadi della Matematica si riflette nel maggior numero di medaglie di bronzo). Quindi i risultati nazionali relativi alla Chimica non sono inferiori a quelli di ogni altra disciplina. Tuttavia un aspetto va sottolineato: come detto in precedenza, dal 2006 ad oggi la squadra per la Matematica ha raccolto ben 9 medaglie d’oro, mentre l’ultimo oro per la Chimica risale all’ormai lontano 2003. Nel tentativo di capire questo andamento (in crescita per la Matematica e in diminuzione per la Chimica) si può pensare al fatto che i partecipanti alla gara matematica sono prevalentemente liceali (popolazione numerosissima) e che per questa disciplina non c’è laboratorio! E un buon liceale italiano ha le stesse opportunità di un buon liceale di ogni altro paese, se dispone di capacità, testi adatti e buoni docenti. Per la Chimica, invece, oltre ad una solida preparazione teorica è indispensabile -per puntare in alto nelle Olimpiadi- un’ottima conoscenza e pratica di laboratorio e perciò le maggiori opportunità sono per forza ristrette agli studenti degli istituti tecnici di tipo Chimico e la contrazione, talvolta drammatica, del numero degli studenti di questi istituti nel nostro paese gioca senz’altro un effetto fortemente negativo. Se poi consideriamo che le risorse destinate alla scuola in generale, e in particolare ai laboratori, sono in Italia anno dopo anno in costante ed inesorabile declino, il quadro che emerge è sempre più fosco. Il fatto poi che la Chimica sia una scienza vista con sospetto e diffidenza nei paesi occidentali, e più in particolare in Italia, mentre al contrario nei paesi asiatici e dell’est europeo sia ritenuta di fondamentale importanza per il loro sviluppo economico e sociale spiega i risultati delle Olimpiadi della Chimica, anche se la “fame” di conoscenza di questi ultimi paesi riguarda tutta la Scienza in generale.

Nel tentativo di contrastare questo andamento il Presidente della SCI Raffaele Riccio e il Consiglio Direttivo dei Giochi della Chimica sono già impegnati ma il contributo di tutti i Soci è assolutamente indispensabile: idee, proposte, suggerimenti sono attesi!

http://it.wikipedia.org/wiki/Olimpiadi_Scientifiche

http://olympiads.win.tue.nl/

http://ipho.phy.ntnu.edu.tw/

One thought on “Olimpiadi internazionali scientifiche

  1. Interessante analisi, anche le conclusioni fanno riflettere, come riflettevamo tra colleghi delle scuole superiori e universitari anche in occasione delle premiazioni delle Olimpiadi della Chimica (sez. emilia Romagna) a Bologna lo scorso giugno. Mi sono accorta che intanto è importante che gli studenti partecipino e vengano a contatto con iniziative simili e ciò non è scontato. A Reggio Emilia da diversi anni è attivo un progetto chiamato “Scienze in gioco” che finanzia e si occupa proprio della organizzazione delle gare interne e degli allenamenti per tutte le discipline menzionate nell’articolo nelle varie scuole superiori per poi accedere alle gare regionali e nazionali riteniamo con ottimi risultati (il confronto è ovviamente regionale). Consideri che nella nostra provincia non è attivo da diversi anni nessun corso di ITIS chimico per cui i risultati di chimica sono merito dei liceali, che per i motivi che enuncia anche lei “faticano” ai nazionali.
    I buoni piazzamenti sono dovuti oltre alla mole di risorse messe in gioco da enti locali, alla sinergia tra docenti delle varie scuole e credo all’ottimo livello dei licei ex Brocca e ora Liceo delle scienze applicate presenti nel territorio.
    Questo nonostante i tagli pesanti e costanti negli utlimi 5 anni che l’applicazione della riforma Gelimini ha portato alla chimica sia in termini di ore settimanali (veramente ridotte all’osso) e in particolare alle ore in presenza di ITP per le esperienze di laboratorio (azzerate e limitate all’autonomia scolastica). La nostra strada è oggi quella di creare partnerships tra istituti e cercare valore aggiunto nella nostra buona volontà con la proposta di progetti esterni e spesso pomeridiani che coinvolgono enti locali pubblici e/o privati e facoltà universitarie. Ma fino a quando? Noi comunque non molleremo…(mi permetto di parlare al plurale per i miei valenti ed entusiasti colleghi)
    Cordiali saluti e grazie per i quotidiani spunti che trovo sul blog.
    Paola Semeghini
    Insegnante di Chimica
    Liceo SA IIS Pascal
    Reggio Emilia

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...