Il nuovo laboratorio.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di Luigi Campanella

I prodotti del mercato per il laboratorio giuocano un ruolo chiave nell’avanzamento della ricerca assicurando competitività al “business” moderno ed agevolando la risposta alla crescente domanda per una sempre maggiore protezione della salute. La domanda ai costruttori di strumenti scientifici da parte dei loro clienti ha comportato una drammatica rivoluzione nell’industria durante gli ultimi dieci anni, ma soltanto una piccola parte di quelle domande ha trovato soddisfazione.

Alcuni orientamenti si sono sviluppati prima, altri sono recentissimi. Una delle richieste più mature è quella per strumenti facili da usare anche da parte di non esperti, soprattutto nel campo delle discipline delle scienze della vita, dove è necessario procedere con un approccio sperimentale multidisciplinare, rendendo praticamente impossibile alla stessa persona di divenire esperta di molte diverse apparecchiature. Se alla semplicità si accoppiano robustezza,bassi costi e comportamento brillante, l’opportunità di occupare fette significative del mercato diviene reale. In questo senso risultati di rilievo sono stati ottenuti nello studio della configurazione infrarosso di prodotti farmaceutici e nell’analisi di grassi e di contenuti di umidità; si accoppiano in questo caso la risonanza magnetica nucleare con le tecnologie di essiccazione e pacchetti di software molto finalizzati. Anche la spettrometria di massa fornisce una linea di prodotti di successo, tanto che la produzione in questo campo è in continua crescita, talvolta corredata di miglioramenti di grande potenzialità, come nuovi metodi di ionizzazione, tal’altra come detector cromatografici, sfruttando la potenzialità di pacchetti di software di facile uso.

 bilancia1

nuovabilanciaSono passati i tempi nei quali le più grandi compagnie di strumentazione scientifica pensavano di potere fornire una completa gamma di prodotti e servizi per il laboratorio analitico.In effetti questa linea che prevaleva negli anni 80 era controproducente. Dal momento che nessun laboratorio era preparato a servirsi di un solo fornitore, pressochè tutti i laboratori possedevano strumentazione di marche diverse. Ciascuna aveva i suoi format illustrativi, qualcuna attrezzò proprie work station informatiche, ma il tutto si esaurì assai rapidamente. Negli anni 90 il personal computer fornì alcune standardizzazioni molto richieste, forzando le industrie verso questi standard. Oggi sono i parteneriati fra ditte diverse che aggiungono valore alle singole produzioni.Questo è particolarmente vero nel settore del Software dove non c’è né voglia né tempo di reinventare la ruota.

E’ molto cresciuta la variabilità dei prezzi tanto che si può sostenere la tesi di prezzi più alti o prezzi più bassi che mai. Idealmente ad un estremo troviamo gli spettrometri NMR 900 MHZ che costano fino a 8 milioni, all’altro cromatografi e spettroscopi di nuova generazione prodotti a costi veramente bassi.

Il mercato nel settore delle scienze della vita sta certamente attirando una crescente attenzione da parte dei produttori di apparecchi scientifici. Molte ditte si sono avvicinate a questo settore modificando le proprie priorità strategiche.E’ anche passato il tempo delle produzioni capaci di tirare per 2-3 anni ed anche più. Oggi il tempo massimo di sviluppo di una produzione di laboratorio è intorno all’anno per gli strumenti maggiori, spesso anche meno. C’è inoltre stata una rivoluzione dal punto di vista delle tecniche costruttive:oggi poche compagnie producono in proprio tutti i componenti. Negli anni 80 le compagnie più grandi erano use dichiarare con orgoglio che ogni pezzo della propria produzione era fatto in casa. Con i componenti oggi messi a disposizione da altre aziende l’operazione più significativa diviene la scelta delle compatibilità, l’assemblaggio,la verifica del prodotto allestito. Questa trasformazione in genere accelera i tempi di consegna. Inoltre l’abilità a produrre strumenti in modo più rapido incide sui tempi di vita del prodotto stesso che si stanno riducendo e sono destinati ad accorciarsi ancora. I ricercatori sono noti per dipendere dai loro strumenti. Se devono essere convinti a cambiare i fornitori si deve introdurre nel nuovo modello qualche valore aggiunto che lo renda degno di essere preferito rispetto al modello precedente.

alambicco02

350px-Gascromatografo_con_desorbitore_termico

L’automazione particolarmente nel campo delle facilities sta cambiando la faccia del laboratorio. I laboratori ad elevata automazione sono ormai più comuni di quelli tradizionali. Una buona metà del costo di un nuovo strumento è rappresentato dal suo software. Per gli strumenti di maggiore rilievo l’investimento in software viene misurato in anni uomo. Lo strumento è ormai spesso visto come un computer con attaccati alcuni trasduttori di segnale.Ci sono molti importanti ruoli che il software svolge nella strumentazione moderna, incluso quello ovvio di controllo dello strumento,di calibrazione diagnostica,di validazione,trattamento dati ed altro ancora.

E’ crescente oggi l’importanza dell’intelligenza artificiale che viene costruita per simulare il ruolo della chimica analitica che, con sempre maggiore frequenza, non gestisce più direttamente l’apparecchiatura. Oggi il chimico analitico sta divenendo sempre più un lavoratore della conoscenza. I brillanti strumenti moderni, una volta messi a punto, non richiedono lo stesso livello di esperienza del passato. Quasi ogni ditta annuncia periodicamente nuovi software o il potenziamento di quelli adottati. Un altro nuovo orientamento in questo settore è il ritorno verso i tempi nei quali ogni istituto aveva una sola potente rete di computer che serviva tutti. Oggi la tendenza è verso computer basati su server. Le compagnie che regolano il mercato di questi servizi sono chiamate fornitori di servizi applicati (ASP). Un singolo computer è in rete a molti utilizzatori, in posizioni distanti fra loro, non nello stesso posto di lavoro, come avveniva in passato.Con la tecnologia moderna il server è di molto più facile accesso attraverso un collegamento sicuro (Internet) e le ASP garantiscono che l’infrastruttura in rete abbia sufficienti forniture da evitare il pericolo di interruzioni del servizio. Oggi i costi di acquisto,sdoganamento,aggiornamento e fornitura del software possono rappresentare la spesa più rilevante.Con il software su un singolo server soltanto uno dei computer richiede l’aggiornamento del software stesso e la validazione di questo avviene soltanto su una singola postazione. Il software che viene utilizzato solo occasionalmente non richiede di essere acquistato :si può ottenere l’accesso ad esso soltanto quando serve. Attualmente il modello ASP è più largamente sostenuto nell’area dell’economia e della formazione che in quella dei laboratori con implementazioni che forniscono servizi di posta elettronica ,uffici virtuali,servizi elaborazione dati ed altro ancora.Ci si può aspettare interesse nelle ASP ad accrescere la loro presenza nella comunità dei laboratori, in particolare nella bio-informatica, dove è presumibile che ci sarà un’ulteriore esplosione nel numero e nel genere di programmi software sul mercato.computer1

ipad

Internet è una grande risorsa per la comunità scientifica mondiale.Ciascuno lavora sullo stesso argomento, ma in laboratori distanti fra loro anche migliaia di chilometri, Internet fornisce il mezzo ideale di comunicazione per lo scambio di informazioni e di dati.

A dispetto del collasso registrato negli anni passai da alcune imprese il commercio eletttronico ha ancora un suo mercato significativo anche se la filosofia è cambiata:da commercio elettronico ad utilities elettroniche. Chiaramente il modello aggregatore adottato non era quello giusto e l’accettazione da parte dell’utenza è stato troppo lento per garantire gli affari e prevenire la caduta che invece,come si è detto, c’è stata. In ogni situazione molte delle case costruttrici di apparecchiature sono state riluttanti ad accettare un partner di collegamento con l’utenza. Molte delle più grandi stanno godendo di un tasso di crescita nel commercio elettronico. Ad oggi però molte di esse stanno riducendo la loro offerta on line in termini di materiale di consumo e di accessori. Il commercio elettronico nel mercato di laboratorio prospererà certamente ,ma come estensione delle operazioni di mercato delle compagnie. Ogni compagnia ha un proprio sito web ed una propria offerta di commercio elettronico.

Le acquisizioni continueranno a cambiare il paesaggio dell’industria, consolidandolo verso compagnie sempre più grandi. Comunque con un costo relativamente basso di entrata, se paragonato alle altre industrie, ogni anno un nuovo gruppo di richieste viene ad ingrossare l’esercito degli operatori di questo settore.

In questi anni la comunità economica e finanziaria sta prestando crescente attenzione all’industria della strumentazione di laboratorio:certamente la ragione di tale attenzione sta nel fatto che negli ultimi anni si   sono consolidate molte compagnie con vendite superiori al miliardo di dollari.Generalmente le compagnie con incassi al di sotto del miliardo di dollari sono al di sotto del quadro di osservazione degli analisti finanziari.

Concludendo possiamo affermare che l’industria della strumentazione scientifica è ormai fuori dalla stasi che l’ha afflitta fino a circa il 2000. Si intravedono nuove vitalità ed inventive guidate dalle esigenze dell’industria e del mercato. Dalle favorevoli opportunità di mercato c’è da aspettarsi un’eccitante nuova gamma di prodotti.

***********************************************************************************************

Riferimenti

Gerard L.E. Turner, Nineteenth-Century Scientific Instruments, Sotheby Publications, University of California Press, Berkeley and Los Angeles 1983.

Antony Turner, Early Scientific Instruments Europe 1400-1800, Sotheby’s Publications, London 1987.

Gerard L.E. Turner (a cura di), Storia delle Scienze. Gli strumenti, Vol. 1, Einaudi 1991.

William R. Shea (a cura di), Storia delle Scienze. Le Scienze Fisiche e Astronomiche, Vol. 2, Einaudi 1992

Thomas Crump, A brief history of science as seen through the development of scientific instruments, Carrol & Graf Publishers, New York 2001.

Robert Bud, Deborah Warner (editors), Instruments of Science: An Historical Encyclopedia, Garland Publishing, London & New York 1998.

[PDF]Inflazione interna e bilancia dei pagamenti – OJS

ojs.uniroma1.it/index.php/monetaecredito/article/viewFile/…/12000

di J TINBERGER – ‎2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...