Progetto MUSIS e cibo.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di Luigi Campanella.

Sono da gli anni 80 coordinatore del progetto MUSIS per un sistema diffuso di musei e strutture culturali sul territorio della provincia di Roma.

luigi

http://www.lascuolapossibile.it/articolo/intervista-al-papa-del-musis/

Nella sua evoluzione il programma più rappresentativo di questo progetto è stato lo sviluppo dei centri culturali scolastici e dei musei scolastici, intesi come opportunità di stimolo alla ricerca per i più giovani e di fare cultura per gli adulti (abitanti,genitori,amici).

logoscuole musis

http://www.educationduepuntozero.it/organizzazione-della-scuola/musis-non-si-apprende-solo-scuola-3055502246.shtml

http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_multipolare_della_scienza_e_dell%27informazione_scientifica

In occasione di una festa di primavera ho visitato la scuola elementare di Mostacciano, quartiere alla periferia della nostra città. Fra le moltissime rappresentazioni create dagli studenti della scuola, tutte peraltro di eccezionale chiarezza,attualità e fedeltà scientifica, mi hannoparticolarmente colpito quelle dedicate all’alimentazione ed al cibo per la vita.

mostacciano

All’interno di postazioni riguardanti l’educazione alimentare,il rapporto fra qualità del suolo e qualità alimentare,la lotta alllo smaltimento come rifiuti di residui alimentari in eccesso rispetto alle porzioni impegnate,mi ha colpito una statistica che mi è stato detto essere frutto di un’accurata ricerca sul web da parte degli stessi studenti e dei loro insegnanti.

Da tale ricerca è emerso che durante una vita media (circa 82 anni) ognuno consuma 11 tonn di farina, 3 tonn di patate, 4 tonn di pomodori, la carne di 10 mucche, di 10 maiali e di1000 polli, quasi 1 tonn di pesce, 6 tonn di latte, 800 l di olio, 2 tonn di zucchero, 6000 l di vino, 8 tonn di frutta, 40000 l di acqua.

piramide

Mi sono chiesto se tale statistica fosse credibile come valore medio ed ho pensato di verificarlo.

Con un’attenta analisi di chimica nutrizionale ho trasformato tutto quanto viene consumato in calorie e poi dividendo il valore ottenuto per il n. di giorni di vita media ho calcolato il consumo calorico medio. Se esso fosse risultato pari a 100 o a 30000 cal, tanto per fare un esempio, tali dati statistici sarebbero stati fortemente criticabili,ma invece il valore ottenuto di circa 2100-2200 cal, molto vicino a quello reale,assegna ai dati statistici rilevati dal museo della scuola un carattere di accuratezza per il quale credo vadano rallegrata alunni ed insegnanti preposte.

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