Primo Levi: “Io che vi parlo”. Recensione.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di Mauro Icardi

“Primo Levi io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio” è un libro recentemente uscito per la casa editrice Einaudi nella collana super ET. Il libro riporta le conversazioni che Giovanni Tesio registrò nella casa di Corso Re Umberto 75 a Torino, dove il chimico-scrittore trascorse praticamente tutta la sua vita dopo il rientro dalla deportazione.

Si tratta di due conversazioni registrate il 17 e 26 Gennaio e una il successivo 8 Febbraio del 1987. Sarebbero dovute servire per la scrittura di una biografia autorizzata. Che non si realizzò a causa della morte dello scrittore nell’Aprile dello stesso anno.

La lettura è certamente consigliata. Mostra aspetti dello scrittore torinese che non erano ancora completamente conosciuti o svelati. Allo stesso tempo conferma l’immagine che nei suoi libri  Levi ha dato di sé. Soprattutto degli anni della giovinezza e dell’adolescenza, anni nei quali la timidezza lo rende estremamente  impacciato soprattutto nelle relazioni con le ragazze sue coetanee, compagne di ginnasio o dell’università.

io che vi parlo

Levi parla di questo, svela anche le difficoltà nei rapporti con il padre, di carattere decisamente opposto, un bon vivant come lui stesso lo definisce e lo ricorda.

Racconta di essere sempre stato un’instancabile curioso, curioso di tutto, e di come questa curiosità lo porterà a studiare chimica che gli sembra essere la chiave migliore per le risposte che cerca. La inizia a studiare grazie ai libri che il padre, accanito lettore come lui, gli procura. Conduce esperimenti elementari con i materiali che trova in casa, per esempio la cristallizzazione di sali. Pone domande maliziose alla sua insegnante di scienze al ginnasio, per coglierla in fallo perché conosce già la chimica meglio di lei.

Nel libro si approfondiscono alcuni aspetti di  temi che troviamo in altri suoi libri, in particolare ne “Il sistema periodico” e altri episodi totalmente nuovi.

Primo_Levi

La realizzazione della a sua tesi di laurea con le difficoltà dovute alla sua condizione di ebreo, in un Italia dove erano state promulgate le leggi razziali.  Il tentativo di iniziare l’attività di produzione di soluzioni titolate insieme all’amico Alberto Salmoni  subito dopo aver conseguito la laurea, utilizzando un locale del vecchio mattatoio di Torino messo a disposizione dal padre di Alberto, che nel “Sistema periodico” non viene narrata.

Alberto Salmoni è il personaggio che nel  racconto “Stagno” viene chiamato Emilio, con cui Levi tenterà per poco tempo la strada della libera professione di chimico, prima di venire assunto nella fabbrica di smalti per fili elettrici in cui lavorerà fino al pensionamento.

Nel libro ci sono molte altre cose che Levi racconta, anche relative al suo ruolo di direttore tecnico alla Siva. Ne esce un ritratto completo con aspetti nuovi e poco conosciuti.  Si comprendono meglio anche cose molto intime che Levi fatica a elaborare a più di quarant’anni di distanza, come per esempio la scomparsa di Vanda Maestro, la donna con cui venne catturato durante la breve e sfortunata esperienza di partigiano, e che da Auschwitz non ritornò. E il particolare legame che aveva con lei.

Da notare anche la particolare  attenzione con cui Giovanni Tesio pone le domande, facendo attenzione e non risultando mai troppo invadente, cosa che permette a Levi di parlare con naturalezza.

Il libro si legge quasi d’un fiato. Una lettura a cui non si può rinunciare se si  apprezza  questo scrittore che si definiva un centauro per via della sua dualità. Un chimico ed uno scrittore.

Anzi un chimico-scrittore dove il trattino che separa i due sostantivi ci ricorda i legami tra gli atomi in una molecola nelle rappresentazioni che ci sono note.

Chiudo con una mia piccola opinione molto personale. Forse il più grande scrittore del novecento.

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E’ APERTA LA RACCOLTA DI FIRME PER LA PETIZIONE ALLA IUPAC per dare il nome Levio ad uno dei 4 nuovi elementi:FIRMATE!

https://www.change.org/p/international-union-of-pure-and-applied-chemistry-giving-name-levium-to-one-of-the-4-new-chemical-elements

2 thoughts on “Primo Levi: “Io che vi parlo”. Recensione.

  1. Perfetto Mauro! Eri la persona più indicata per questa recensione. Forse Levi non sarà stato “il più grande”, ma certamente è uno dei grandi scrittori del novecento.

    • Grazie per il tuo complimento Rinaldo. Posseggo la sua opera completa e da anni compro biografie o libri che parlano di lui. Diciamo che mi porterei l’edizione completa delle sue opere (che orgogliosamente posseggo) su un isola deserta.

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