Tricochimica, chi era costei?

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di Luigi Campanella, ex Presidente SCI

Come un recente DVD prodotto da Federchimica ha tentato di dimostrare la chimica è presente in tutte le attività del nostro quotidiano per cui vivere senza chimica sarebbe impossibile. In quel DVD però il personaggio chiave indossava un pigiama che non scompariva nell’ipotesi di vivere senza chimica e non è ovviamente vero in quanto anche la materia di cui è costituito il pigiama è un prodotto della chimica. Ma c’erano altri aspetti che dimenticavano il ruolo della chimica.

Capello_umanoVorrei qui parlare della tricochimica, quel particolare settore della chimica che studia i capelli in tutti i loro aspetti: composizione e struttura, alterazioni, trattamenti. I capelli hanno un’importante funzione fisiologica ma anche un ruolo sociale e sono uno dei più potenti mezzi espressivi delle personalità. Il fusto dei capelli che emerge dal follicolo pilifero da dove nascono è costituito da tre strati la cuticola, la corteccia, il midollo. La corteccia è la parte prevalente e dona al capello le proprietà meccaniche. Il midollo è la parte più interna più ricca di melanina e dona al capello il colore.

 cheratina2

Le molecole principali dei capelli sono la cheratina, i pigmenti ed alcuni oligoelementi. La cheratina, una proteina insolubile assai poco reattiva, è diffusa negli animali superiori, dove esiste in 2 forme alfa e β presenti in specie differenti di animali (ad es.alfa nei mammiferi, β nei rettili). I pigmenti determinano il colore dei capelli. Gli oligoelementi rappresentano una componente essenziale dei sistemi proteico enzimatici, i principali sono Fe, Mg, Zn, Cu, Pb. Dentro ogni capello sono presenti migliaia di macro fibrille; ognuna delle quali è composta da migliaia di micro fibrille, ognuna delle quali è a sua volta costituita da protofibrille a loro volta costituite da 3 eliche di cheratina avvolte su se stessa. Le caratteristiche della cheratina dipendono dalla formazione di legami disolfuro mediante ossidazione dei gruppi tiolici SH di due residui di cisteina su alfa eliche adiacenti. La reazione inversa di riduzione è alla base delle permanenti dei capelli che vengono normalmente resi ondulati da lisci proprio grazie alla maggiore plasticità della cheratina a seguito della suddetta riduzione. La messa in piega li fissa poi basandosi sul processo inverso di ossidazione con acqua ossigenata che ristabilisce i ponti disolforici.

La chimica è poi alla base dell’igiene dei capelli. Gli shampoo sono costituiti da diversi tipi di tensioattivi usati in alternativa o combinati. Si tratta di molecole anfifiliche contenenti una catena idrocarburica liposolubile e capace di sciogliere i grassi ed una testa polare idrosolubile che permette di solubilizzarsi nell’acqua trascinando lo sporco legato alla catena idrofobica. Dalla presenza di parti polari e non polari si generano micelle che vengono eliminate producendo l’effetto di pulitura. A volte gli shampoo sono anche curativi: ad esempio per eliminare la forfora si utilizzano additivi a base di catrame di carbon fossile o ammidi o sali di zinco.

Altri due aspetti interessanti della chimica dei capelli riguardano i cosmetici e la salute. I composti chimici presenti nelle tinture producono spesso effetti secondari indesiderati, quali allergie, eritemi del viso, desquamazioni, pruriti.

Tra le molecole responsabili la parafenilendiammina e il resorcinolo.…….

180px-P-phenylenediamineResorcinol.svgSono emerse anche ipotesi di cancerogenicità delle tinture per capelli che in precedenza erano state contrastate sulla base di test su animali che avevano sostenuto l’innocuità di tale sostanze. E’ del 2001 invece una pubblicazione apparsa sull’International Journal of Cancer che ha riaperto la discussione sulla base di un’indagine su alcuni pazienti affetti da cancro alla vescica ed utilizzatori di tinture per capelli. Nel 2004 la Food and Drug Administration statunitense ha lanciato un allarme in questo senso sulla base anche di un altro articolo comparso sull’American Journal of Epidemiology. Da tali azioni sono derivati una richiesta del Comitato Scientifico per la sicurezza dei consumatori per ulteriori indagini al fine di definire limiti di esposizione e per un aumento degli investimenti nella ricerca cosmetica per studiare nuove formulazioni meno aggressive e più compatibili.

Per quanto riguarda la salute, i capelli sono considerati degli ottimi indicatori tanto che dalla loro analisi si ricavano informazioni preziose sull’assunzione di droghe sulla persistenza in ambienti inquinati. Ad esempio dato che la quasi totalità del piombo presente nell’organismo deriva da fonti esogene ed i capelli rappresentano la sede principale di accumulo, la sua misurazione a livello del fusto viene utilizzata come indicatore dell’intossicazione dell’individuo e come bioindicatore dell’ambiente. Peraltro quest’ultimo aspetto è stato anche affrontato per altri metalli pesanti quali Cu e Hg, considerati pericolosi per l’uomo.

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E’ APERTA LA RACCOLTA DI FIRME PER LA PETIZIONE ALLA IUPAC per dare il nome Levio ad uno dei 4 nuovi elementi:FIRMATE!

https://www.change.org/p/international-union-of-pure-and-applied-chemistry-giving-name-levium-to-one-of-the-4-new-chemical-elements

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