Toponomastica chimica

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di Claudio Della Volpe

Si fa un gran parlare di chimica e della sua importanza, ma di fatto le parole della chimica sono poi “riservate” usate poco nel linguaggio quotidiano e quando lo sono spesso il loro significato è ambiguo, diverso, debole.

Tuttavia ci sono dei “resti” della chimica nella toponomastica italiana, cioè nei nomi di paesi, città, borghi, luoghi, vie, piazze. E di questo vorrei parlarvi brevemente oggi.

Cominciamo con i nomi dei comuni italiani, che sono circa 8000 e che potete trovare facilmente in rete.

In alcuni casi troviamo esplicito riferimento a qualche elemento chimico fra i più comuni; per esempio

Calcio è un comune della provincia di Bergamo nella valle dell’Oglio, fondato in epoca romana (III sec. a.C ). Secondo wikipedia “Anche il significato etimologico del nome risalirebbe a quel periodo: calx infatti indicherebbe proprio il materiale presente in natura con il nome di calcio (i cui composti assumono il nome di calce), molto comune in quel tempo specialmente sulle rive del fiume Oglio, dove si verificarono i primi insediamenti umani stabili.” Probabilmente ci si riferisce a depositi di calcare non di calcio, ma tant’è.

calcio

Su questa stessa base possiamo associare al calcio altri nomi di comuni:

Calcinato, Calco, Calceranica al Lago, Montecchio Precalcino, Calci, Calcinaia, Calcata, Calciano.

Tuttavia solo alcuni di essi sono effettivamente associabili al calcio; il comune di Calci (vicino Pisa) per esempio si trova in territorio siliceo e quindi si stenterebbe ad attribuire al calcio come elemento il nome, ma piuttosto sembrerebbe che il locus Calcis sia la primitiva attribuzione onomastica della vallata, di etimo latino (calceum, per “piede” o “tallone” del monte). Viceversa per Calcinaia anch’essa nella medesima provincia sembra assodato che il nome venga dalla presenza almeno in epoca medioevale di forni per la produzione di calce.

Carbonia è una città modernissima in cui il legame toponomastico e rovesciato; il nome fu scelto negli anni 30 del secolo scorso dal regime fascista per un nuovo comune che ospitasse le maestranze che avrebbero lavorato nella industria estrattiva sarda del carbone.

carbonia

Aurano, Valle Aurina, Auronzo e Montauro sembrano invece avere tutti riferimento a miniere di metallo prezioso presenti nel loro territorio in epoca storica.

Così come S. Marco Argentano, Argentera, Argentario e Argenta sembrerebbero venire dalla presenza di miniere o lavorazioni di argento.

Viceversa Cupromontana e Cupro Marina non hanno a che fare col rame ma con la dea Cupra.

Col ferro potremmo andare a nozze; ma attenzione Monferrato deriva in effetti da monte del farro e quindi lo escludiamo; non chiara quella di Ferrara, che potrebbe anch’essa venire dal farro o avere altra origine.

Più accettabili sembrerebbero le varie Ferrere, Ferriere o Ferrera Erbognone o Ferrera di Varese.

Non ci rimane che rimanere sul sicuro Portoferraio, nell’isola d’Elba sembra senza dubbio connesso con la siderurgia. Viceversa Grottaferrata sembra venire dalla presenza di una grotta dotata di una grata di ferro.

Piombino inganna parecchio, in quanto sembrerebbe chiaro che abbia a che fare con l’attività siderurgica ed estrattiva, ma invece piombino deriva da altro:

https://it.wikipedia.org/wiki/Piombino

Sembra ormai accettato che il nome Piombino derivi da Populino, cioè piccola Populonia. Sembra che durante il medioevo Populonia fu spesso attaccata e depredata. L’ultimo saccheggio subito dall’abitato è registrato nell’anno 809 ad opera degli orobiti, pirati di origine slava che vivevano sui monti del Peloponneso[9]. Fu allora che i pochi abitanti fuggiaschi si spostarono presso il porto Falesia mettendo le basi a quella che sarebbe divenuta Piombino.

Delusi dai nomi dei comuni lo saremo ancor più da quelli di vie e piazze; a me risulta solo la gloriosa Piazza Azoto, di Piano d’Orta di cui abbiamo parlato in un post.

Voi ne conoscete altre? segnalatemele; altrimenti non ci sono che le vie e piazze intitolate a scienziati, chimici italiani; non sono poi molte. Certo a Milano c’è Via Giulio Natta e a Novara Largo Guido Donegani, ma Donegani è stato un imprenditore più che un chimico anche se c’è un centro di ricerca famoso a suo nome, ma anche qui non mi sovvengono nonostante qualche sforzo altri luoghi noti. No aspettate c’è corso Amedeo Avogadro di Quaregna a Vercelli e via Stanislao Cannizzaro a Roma e i nomi certo di tante scuole di ogni ordine e grado.

Chi mi aiuta a ricostruire questo quadro della toponomastica chimica, casomai segnalando nei commenti o scrivendo brevi note?

Grazie

Breve elenco di vie e piazze, con il contributo di Giorgio Nebbia; alcuni nomi sono presenti in più comuni:

nome della via o piazza, comune, provincia, CAP

Vincenzo Caglioti (1902-1998)   Soriano Calabro (VV), 89831

Stanislao Cannizzaro (1826-1910)     Catania 95123

                                                           Linguaglossa 95015

                                                              Pisa 56121

                                                                Roma 00156

Giacomo Ciamician (1857-1922)                Bologna 40127

                                                                    Roma 00156

Riccardo Ciusa (1877-1965) (professore di chimica farmaceutica,

ex-assistente di Ciamician)

                                                                   Bari 70132

Roberto Lepetit (1865-1928)                        Lainate 20020

                                                                     Milano 20124

                                                                      Roma 00156

Fra i chimici stranieri:

Justus Liebig                       Reggio Emilia 42124

Dimitri Mendeleev (solo due cittadine)          Pesche (Isernia) 86090

                                                                Savignano sul Rubicone (FC) 47039

Luigi Pasteur (più fortunato)                        Bari 70124

                                                                    Bologna 40132

                                                                     Lecce 73100

                                                                       Milano 20127

                                                                      Reggio Emilia 42122

                                                                     Roma 00144

                                                                     Verona 37135

                                                                       Trieste 34139

e ancora menozzi

 

16 thoughts on “Toponomastica chimica

  1. Ovviamente anche a Trieste (34124) c’è via Giacomo Ciamician nei pressi di via dell’Università dove nacque e dove c’e’ una sbiadita targa a ricordo .

  2. A livello di curiosità a Massa Marittima, principale centro delle Colline Metallifere in provincia di Grosseto, due porte della splendida cinta muraria medievale, che cinge l’attrettanto affascinante città storica, prendono il nome da due composti chimici:
    Porta al Salnitro e Porta alle Silici

    Di certo la plurisecolare storia della città, strettamente legata allo sfruttamento delle miniere e delle risorse del sottosuolo, tanto da dotarsi già nel XIII secolo di uno degli statuti minerari più antichi dell’Occidente, ha lasciato un segno tangibile anche nella toponomastica locale.

  3. Io potrei fornire dati al riguardo, ma a Settembre. Li ho nel mio studio e li avevo raccolti per inviarli al Professor Zvi Rappoport, Emerito della Hebrew University di Gerusalemme, che quest’anno compie 80 anni. L’ho conosciuto in varie occasioni e so che amava collezionare specialmente cartoline inviate da luoghi che richiamavanoo la chimica.

  4. Non dimentichiamo Angelo Angeli (1864-1931), che fu anche assistente di Ciamician… una via gli è dedicata a Tarcento (UD), dove nacque, e una via pure a Udine.

  5. La piazza di Chies d’Alpàgo è dedicata a Bartolomeo Zanon (1792-1855), chimico e farmacista che nacque in quel paesino, studiò a Venezia e a Padova, ed esercitò la professione a Belluno. Corrispondente di Liebig, che pubblicò diversi suoi lavori sugli Annalen der Chemie (tra cui gli importanti studi sull’achillea millefolium), si occupò di chimica vegetale, di acque minerali e di caffè.
    A lui è dedicata anche la scuola media del paese. Una scuola superiore di Belluno è dedicata a Tommaso Catullo, docente di Storia naturale e rettore dell’Università di Padova, che descrisse il “calcare di Soccher”, l’attività mineraria tra le Dolomiti (mercurio, rame, ferro, argento, piombo) e fece altre importanti osservazioni nel campo della paleontologia e della geologia. Alcune vie a questo scienziato sono dedicate a Padova e a Treviso.
    Ultimo chimico bellunese che cito è Mariano Tonegutti (XX sec.) al quale è dedicata una laterale di via Tiziano Vecellio.

  6. A proposito di località connesse a giacimenti e alla lavorazione dei minerali metalliferi: Fusine, Forno di Canale (ora Canale d’Agordo) e altri “Forno” (F. di Zoldo, F. di Sopra, F. di Sotto, F. Avòltri) sparsi tra le Dolomiti fanno riferimento a luoghi dove sorgevano fucine per la fusione di metalli (spesso ferro, ma anche piombo e argento) e per la cottura della pietra da calce.
    E non dimentichiamo poi Via dell’Azoto a Marghera!

  7. Ascanio Sobrero, chimico e medico.Fu il primo a sintetizzare la nitroglicerina, su cui Nobel costruì la sua fortuna.
    Nato a Casale Monferrato il 12 ottobre 1812 e morto a Torino il 26 maggio 1888,
    E allora proprio a Casale Monferrato c’è Via Ascanio Sobrero (via parallela alla principale Via Roma del centro storico) e l’IS Ascanio Sobrero.
    Nel 1975, in una famosa assemblea di docenti, noi chimici riuscimmo ad avere il sopravvento proponendo di intitolare ad Ascanio Sobrero il nuovo ITIS nato sulle macerie di un ITI privato.
    Naturalmente anche città come Torino, Nichelino e Settimo Torinese hanno una via intitolata ad Ascanio Sobrero. E non poteva essere diversamente!

    • Anche Cavallermaggiore (in prov di Cuneo), città di origine della famiglia e dove lo stesso scienziato trascorse lunghi periodi della sua vita, ha dedicato una via e una scuola ad A. Sobrero.
      Il 27 maggio 1888 Ascanio Sobrero fu sepolto proprio a Cavallermaggiore.

  8. A Milano 20162 c’è la via Guglielmo Koerner, professore alla Facoltà di Agraria dell’Università, che diede la dimostrazione sperimentale della struttura del benzene.
    A Novara, Bellinzago Novarese, Galliate e Roma ci sono vie intitolate a Giacomo Fauser (1892-1971) ingegnere chimico ma anche chimico industriale honoris causa, che inventò procedimenti per la sintesi dell’ammoniaca, dell’acido nitrico e dell’urea usati in impianti in tutto il mondo.

  9. Via Roberto Lepetit è anche la strada principale di Garessio, pesino in provincia di Cuneo nel quale è presente uno stabilimento farmaceutico da lui fondato e attualmente ancora attivo, anche se con un nome diverso dall’originale.

  10. Ciao Claudio e lettori,
    a Firenze esiste Via Ugo Schiff (cap 50137), strada in cui è sita tra l’altro la Biblioteca mario Luzi, e anche nel Comune di Sesto F.no (sede del Polo scientifico e tecnologico di Unifi) esiste Via Ugo Schiff (cap 50019). Ovviamente non mi dilungo sulle motivazioni e l’attività di U.Schiff a Firenze (per inciso il mio Dipartimento di Chimica porta il Suo nome!).
    Saluti
    Stefano Chimichi

    • Nell’area del polo scientifico e tecnologico dell’Università di Firenze, situata nel comune di Sesto Fiorentino (cap 50019), oltre all Via Ugo Schiff citata dal collega Chimichi, esistono altre tre strade intitolate a chimi italiani che operarono scientificamente e insegnarono a Firenze:
      Via Luigi Guerri (1832-1892)
      Via Mario Passerni (1991-1962)
      Via Luigi Sacconi (1911-1992)

      Sergio Pinzauti

  11. In provincia di Cuneo esiste un paesino (frazione di Paesana) il cui nome Calcinere deriva da vecchie cave di calce ormai abbandonate . Le poche informazioni si possono trovare su wikipedia

  12. A Borgo Sabotino (frazione di Latina) esisteva fino ai primi anni 2000 Strada dell’Atomo, in ricordo della vicina centrale elettronucleare ormai dismessa. Oggi la via è però intitolata al medico Bernardo Borretti.
    A Borgo Podgora (altra frazione) ci sono poi Via e Largo Louis Pasteur.

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