Chimicappello.

a cura della Redazione del Blog

Cari colleghi,
da qualche giorno questo blog ha superato il traguardo dei 500.000 contatti da quando esiste (circa 4 anni); non è un numero enorme, ma da comunque il senso dell’impegno di chi ci ha lavorato e della presenza realizzata fra il pubblico; corrisponde a meno di 1000 contatti per ciascuno in media dei post pubblicati; tuttavia dobbiamo dire che siamo solo parzialmente soddisfatti perché soprattutto la partecipazione all’attività editoriale dei soci SCI e degli iscritti agli ordini, sebbene presenti è di gran lunga inferiore alle esigenze e anche alle aspettative. Come sapete si tratta di un blog non  speculativo, ma problematico e promozionale di forme di confronto e di partecipazione, di stimolo per i più giovani.
Se considerate che fra SCI ed Ordini abbiamo circa 13.000 persone raggiungibili vi fate subito un quadro della situazione; certamente il blog può cambiare e migliorare, ma d’altra parte c’è una situazione di base che diremmo manifesta. Ed è la solo parziale disponibilità dei chimici a partecipare alla divulgazione e al dibattito sui temi di chimica e società. Abbiamo altre volte indicato in circa 100.000 il numero di laureati della nostra disciplina in Italia, di questi una piccola parte, attorno al 10% sono organizzati in associazioni di qualche tipo e di questo 10% ancora il 10% partecipa in qualche modo alla vita culturale della chimica; sono numeri che si possono ottenere dal traffico nostro ma anche dai risultati di altri blog e siti; questa rozzissima regola del 10% mostra la difficoltà ad attrarre il grande pubblico, ma prima di tutto a coinvolgere perfino noi stessi. Dove sono i chimici che lavorano nell’industria, nelle dogane, nelle struttura sanitarie pubbliche e in tutte le altre istituzioni del paese? Si facessero vivi!

Facciamo allora un appello a voi tutti ad una maggiore partecipazione in termini di contributi scritti e in termini di discussione e diffusione; l’importanza della nostra disciplina dal punto di vista applicativo e sociale non è affatto diminuita, anzi: eppure questo non sembra stimolare la discussione; in parte si tratta di una tendenza presente nella nostra vita sociale, chiudersi nel proprio guscio, in parte di una tendenza specifica che l’ambiente dei chimici italiani vive da alcuni decenni. Più collaborazione si riesce ad ottenere, più il dibattito diventa uno strumento di approfondimento e confronto. Necessario anche per contrastare alcuni vecchi difetti italiani: preoccupante tendenza all’analfabetismo di ritorno, pigrizia nella lettura e di conseguenza un proliferare di leggende e inesattezze anche su temi di interesse generale.
Cerchiamo di uscirne; i problemi delle risorse e dell’energia chiedono una maggiore applicazione di una scienza e di una chimica volte al bene comune e non all’interesse economico di pochi; senza la partecipazione democratica e massiva alle discussioni e alle decisioni in corso non è detto che le cose migliorino.
Scienza e democrazia sono legate; scienza vuol dire conoscenza e conoscenza vuol dire partecipazione, un aspetto irrinunciabile della democrazia; se la democrazia al momento è la peggior forma di governo (eccettuate tutte le altre), la scienza è oggi, più che il mero tempo di lavoro, la principale forza produttiva; al di fuori della scienza spettacolo e di una scuola pubblica solo parzialmente efficace, le due cose si legano con difficoltà, eppure una scienza senza democrazia è un mero strumento di dominio sociale e una democrazia senza scienza è tecnicamente insostenibile in un mondo di quasi 8 miliardi di persone.
Siamo chiamati a contribuire a costruire un mondo basato su produzione circolare, energie rinnovabili, equità sociale, cultura critica diffusa; la chimica ha un ruolo enorme in tutto ciò; senza di essa, senza la scienza più in generale  e senza la cosciente partecipazione di chi la applica l’obiettivo è irrealizzabile; di più l’umanità va incontro a problemi crescenti.
Il blog è solo una goccia nel mare, ma almeno a questo la redazione sa di poter contribuire e vi esorta a fare altrettanto.

One thought on “Chimicappello.

  1. Sono laureta in una materia umanistica, ma ho sempre voluto studiare una materia scientifica. In Italia in 2 anni l’unica opportunità lavorativa é stato il servizio civile. Ho mandato cv in UK e ho trovato 2 lavori in 3 mesi. A ottobre mi aspetta il primo dei 2 anni di studio part time con la Open University che mi permetterà di entrare al secondo anno full time del BSc di Chimica alla University of Bristol…chimici italiani, almeno voi, non fate gli italiani! Comunque io vi seguo e vi ringrazio per i contributi. Vi consiglio il blog wordpress chempic della mia futura università, spunti interessanti e un formato molto leggibile: i link vengono usati per rimandare ad articoli scientifici, ma il post da solo é accessibilissimo al grande pubblico. Buona giornata!

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