Scienziate che avrebbero potuto vincere il Premio Nobel: Marie Maynard Daly (1921-2003)

Rinaldo Cervellati

Marie Daly nacque il 6 aprile 1921 a Corona, un quartiere nel distretto di Queens, New York da Ivan. C. Daly e Helen Page. Il padre Ivan, immigrato dalle Indie Occidentali, giunto a New York iniziò gli studi di chimica alla Cornell University ma non potè continuarli per mancanza di denaro, trovò lavoro come impiegato postale. La madre Helen, originaria di Washington era un’accanita lettrice in particolare di libri incentrati sulle scienze e gli scienziati. Ispirata dalla vicenda del padre e dalle letture della madre, Marie dopo aver completato gli studi secondari all’Hunter High School, un istituto femminile dove fu ulteriormente incoraggiata a studiare chimica, s’iscrisse al Queens College, a Flushing, un altro quartiere del distretto di Queens. Ottenne il B.Sc. in chimica nel 1942 con lode e il titolo di Queens College Scholar, riservato al top 2,5% dei diplomati dell’anno.

Marie Maynard Daly

Questi risultati, insieme alle necessità di sostenere lo sforzo bellico permisero a Daly di ottenere borse di studio per proseguire la carriera alla New York University e poi alla Columbia University.

Mentre studiava alla New York University, Daly lavorò come assistente di laboratorio al Qeens College. Completò gli studi per il master in un anno, ottenendolo nel 1943. Continuò a lavorare al Queens come tutor di chimica e s’iscrisse al programma di dottorato alla Columbia University, dove ebbe come supervisore Mary L. Caldwell[1], che la aiutò a capire come alcune sostanze prodotte dal corpo umano intervengono nella digestione dei cibi. Daly completò la tesi “Studio dei prodotti formati dall’azione dell’amilasi pancreatica sull’amido di mais”, ottenendo il Ph.D. nel 1947, prima donna afroamericana a ottenere il dottorato in chimica.

Daly in toga e tòcco

Per un anno lavorò come insegnante istruttore di scienze fisiche all’Howard University facendo anche ricerca con Herman Branson[2]. Dopo aver ottenuto dall’American Cancer Society un finanziamento per proseguire gli studi post-dottorato si recò al Rockefeller Institute, dove insieme al Dr A.E. Mirsky[3] studiarono i nuclei dei tessuti cellulari. Lo scopo di queste ricerche era determinare le composizioni degli acidi nucleici deossipentosi presenti nel nucleo. Daly ha inoltre esplorato il ruolo della ribonucleoproteina citoplasmatica nella sintesi proteica. Usando l’amminoacido glicina radiomarcata, è stata in grado di misurare il modo di variazione del metabolismo delle proteine in condizioni di alimentazione e di digiuno nei topi. Ciò le permise di monitorare l’attività del citoplasma mentre la glicina radiomarcata era assorbita nel nucleo della cellula.

Marie Daly in laboratorio

Nel 1953, dopo la descrizione della struttura del DNA di Watson e Crick, la visuale di Daly cambiò in modo significativo: improvvisamente, il campo di ricerca sul nucleo cellulare ebbe molte opportunità di finanziamento.

Nel 1955 Daly ritornò alla Columbia University e lavorò nel College di Medicina e Chirurgia insieme al Dr Quentin B. Deming. In collaborazione con lui iniziò a studiare gli effetti che l’invecchiamento, l’ipertensione e l’aterosclerosi provocano sul metabolismo delle pareti arteriose. Continuò questo lavoro come assistente professore di biochimica e medicina presso l’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York, dove lei e Deming si trasferirono nel 1960. Le piaceva insegnare agli studenti di medicina e s’impegnò per favorire l’ingresso nelle scuole di medicina a studenti delle minoranze etniche. Nel 1971 è stata promossa a professore associato, per conto dell’ l’American Heart Association studiò l’effetto del fumo di sigaretta sui polmoni e le possibili cause dell’infarto cardiaco.

Daly è sempre stata molto riservata sulle sue esperienze di donna di colore in un ambiente prevalentemente maschile e non poco razzista, ma non c’è dubbio che abbia avuto affrontare una strada tutta in salita e molto irta per emergere.

È stata membro attivo e ha ricoperto incarichi in molte società scientifiche fra le quali l’American Cancer Society, l’American Association for the Advancement of Science, l’American Heart Association. Per due anni è stata membro del consiglio di amministrazione dell’Accademia delle scienze di New York per due anni. È stata designata come ricercatrice in carriera dal Health Research Council della città di New York.

Omaggio a Marie Maynard Daly

Daly andò in pensione dall’Albert Einstein College of Medicine nel 1986 e nel 1988 ha istituto una borsa di studio intitolata al padre, per studenti afroamericani che intendono specializzarsi in chimica e fisica al Queens Colllege. Sicchè Daly non solo si è spinta verso traguardi accademici e di carriera per sé, ma per quanto possibile ha lasciato più aperta la porta per l’ingresso di persone di colore nel mondo della ricerca scientifica.

Nel 1999, è stata riconosciuta dalla National Technical Association come una delle prime 50 migliori donne in Scienze, Ingegneria e Tecnologia.

È morta a New York il 28 ottobre 2003.

Bibliografia

Per il post

Dr. Marie Maynard Daly, a Trailblazer in Medical Research,

http://www.ebony.com/black-history/marie-maynard-daly-ebonywhm#axzz4MdFJbNYu

Marie M. Daly https://www.biography.com/people/marie-m-daly-604034

Marie Maynard Daly https://www.chemheritage.org/historical-profile/marie-maynard-daly

https://en.wikipedia.org/wiki/Marie_Maynard_Daly

Pubblicazioni di Marie M. Daly (periodo el Rockefeller Institute)

Marie M. Daly,* A. E. Mirsky, H. Ris, The Amino Acid Composition and Some Properties of Histones, J. Gen. Physiol., 1951, 34, 439-450.

Marie M. Daly, A. E. Mirsky, Formation of Protein in the Pancreas, J. Gen. Physiol., 1952, 36, 243-254.

Marie M. Daly, V. G. Allfrey, A. E. Mirsky, Uptake OF Glycine-N15 by Components of Cell Nuclei, J. Gen. Physiol., 1952, 36, 173-179.

  1. Allfrey, Marie M. Daly, A, E. Mirsky, Synthesis of Protein in the Pancreas. II. The Role of Ribonucleoprotein in Protein Synthesis, J. Gen. Physiol. 1953, 37, 157-175.

[1] Mary Letitia Caldwell (1890-1972) americana, chimico della nutrizione è nota per i suoi lunghi studi sulle amilasi, enzimi necessari per la demolizione degli amidi. Nota in particolare per aver trovato un metodo per purificare l’amilasi del pancreas suino in forma cristallina.

[2] Herman Russell Branson (1914-1995) fisico e chimico afroamericano, noto per i suoi studi sulla struttura alfa elica delle proteine.

[3] Alfred Ezra Mirsky (1900-1974) biologo americano, è considerato un pioniere in biologia molecolare. Internazionalmente riconosciuto per la scoperta della costanza del DNA che ne stabilì il concetto di “materiale” ereditario. Pubblicò con Linus Pauling un importante articolo sulla struttura generale delle proteine. Ha fornito contributi rivoluzionari nello studio della struttura dei nuclei cellulari nei roditori e nei bovini proponendo dirette analogie con quella dei nuclei delle cellule umane.

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