Prodotti di ieri e di oggi. 2. Formitrol.

Claudio Della Volpe

Questa settimana sono stato a casa con l’influenza; anche un po’ arrabbiato perchè ho fatto il vaccino, ma non è bastato; in realtà in molte regioni non si è usato il quadrivalente consigliato dall’ISS. Ma non in tutte. Nella mia si è usato.

Il fatto è che può succedere anche ai vaccinati di ammalarsi; perchè? Beh ne abbiamo parlato qualche mese fa: la sieroconversione è parziale e quella del vaccino antinfluenzale non supera il 70% nel migliore dei casi e dunque quello che avviene è che si riduce la probabilità, ma non c’è alcuna sicurezza; inoltre ci sono ceppi non coperti.

“La diffusione dell’influenza è superiore alle attese” avverte il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi.

Influnet registra 3 milioni 883 mila contagi da inizio stagione, che cosa significa?

“Vuol dire che il virus sta circolando tantissimo, la peggiore epidemia influenzale degli ultimi 14 anni, a fine stagione ci saranno più allettati di quanto previsto”.

Le regioni dovevano somministrare vaccino quadrivalente. Hanno tirato al risparmio? 

“È una constatazione, senza spirito polemico. Che sia germe, microbo, virus o batterio, è nostro dovere garantire la maggiore copertura. Per il costo, questi vaccini derivano da investimenti importanti, da qui il prezzo”.

Quindi questa alta diffusione dei contagi a livello nazionale come si spiega?

“Le coperture vaccinali sono state modeste negli anziani, negli italiani in generale. E il vaccino quadrivalente, che fornisce copertura anche contro il ceppo, Yamagata di tipo B, è stato somministrato solo nel 40% dei casi. Il 60% dei vaccini era trivalente e copriva solo tre ceppi A-H1N1, A-H3N2 e un solo tipo di virus B”.

Ci sono poi le mutazioni, le forme influenzali particolarmente insidiose.

“Fortunatamente non abbiamo avuto la variante inglese, ancora più pericolosa. Loro hanno chiuso tutti gli ospedali, rinviato gli interventi chirurgici. Ma i virus non hanno confini, dobbiamo stare in guardia. Sono d’accordo per questo con le osservazioni di Cricelli della Simg e con Bernabei di Italia Longeva, tutelare e prevenire, con un occhio di riguardo verso bambini, anziani e fragilità”.

(https://www.quotidiano.net/cronaca/influenza-2018-1.3672810)

Insomma il mio mal di gola accompagnato da mal di testa, malessere generale durato una settimana mi ha obbligato ad usare dei farmaci sintomatici, come avviene per milioni di altre persone.

E così ho cominciato a ricordare che da ragazzo ne ho sofferto veramente parecchio; ogni anno avevo un mal di gola con febbre alta, fino a 14 anni, quando fu deciso che sarei stato operato, un intervento che si faceva senza alcuna anestesia, durava un po’ e aveva l’unico aspetto positivo che dopo, per un paio di settimane ricevevi, oltre ad indegne pappette morbide, tanti gelati e soprattutto NON andavi a scuola!!!!

Beh comunque sia per anni ho usato farmaci sintomatici contro il mal di gola (gli antibiotici arrivavano solo dopo un po’ e nei primi anni 60 erano cari e anche pochi). E quale era il farmaco preferito da tutti i ragazzi della mia età?

Il FORMITROL!!!

Era il più comune antisettico orale e uno tra i prodotti di punta dei laboratori Dr. Wander di Milano, che produceva anche l’Ovomaltina e il Cioccovo; ma sinceramente gli ultimi due li conoscevo per pubblicità ma non li ho mai mangiati (a casa mia in periferia di Napoli erano più comuni le uova fresche: quasi tutti avevano in casa una gallina o anche più, ovviamente sul terrazzo o sul balcone; ci credete?).

L’alternativa era il clorato di potassio, puro. Ma a me piaceva di più il Formitrol.

Dentro c’erano alcune cosette molto particolari:

http://vecchiestampe.blogspot.it/2013/11/formitrol-1957.html

La composizione la trovate nella foto sopra:1g di pastiglia: 10mg di formaldeide, 1 di mentolo e il resto: zucchero, acido citrico ed essenze non identificate che attiravano i bambini.

La formaldeide o aldeide formica fu sintetizzata per la prima volta nel 1867 da August Wilhelm von Hofmann, facendo reagire i vapori dell’alcol metilico su una lamina di platino molto calda.

Si tratta dell’aldeide più semplice e anche più piccola, che è un antibatterico potentissimo, ma viene anche impiegata nella produzione di vaccini (basati su microorganismi uccisi), nella conservazione dei campioni istologici, nell’imbalsamazione, nella produzione della bachelite, nelle schiume isolanti, come additivo alimentare nei prodotti affumicati (E240), nelle colle e in tantissimi altri modi (produzione mondiale oltre 20 Mton/anno)

Tuttavia nel 2004 lo IARC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) ha deciso di includerla nell’elenco delle sostanze cancerogene per la specie umana: classe 1.

La sua molecola è planare; l’atomo di carbonio ha ibridazione sp2 ed è al centro di un triangolo circa equilatero ai cui vertici si trovano i due atomi di idrogeno e quello di ossigeno.

paraformaldeide (1,3,5-triossano)

Gassosa a temperatura ambiente, si trova generalmente in due forme: come soluzione acquosa al 37% o come paraformaldeide in forma di 1,3,5-triossano, molecola ciclica formata dall’unione di tre molecole di formaldeide. La ciclizzazione è una reazione reversibile, la paraformaldeide può essere riconvertita in formaldeide.

In soluzione acquosa, la formaldeide è in equilibrio con la sua forma idrata, il glicole metilenico (o “metandiolo”, CH2(OH)2 CAS. 463-57-0 EINECS 207-339-5). Tale equilibrio a temperatura ambiente è quasi completamente spostato a destra (K > 1000); pertanto una “soluzione acquosa di formaldeide” è di fatto una soluzione acquosa di glicole metilenico.[3]

(da Wikipedia)

L’Unione Europea ha messo al bando la formaldeide eliminandola dai prodotti finiti, ed imponendo una soglia molto severa in tutti gli altri casi.

Anche il Formitrol ha dovuto cambiare composizone:

Oggi abbiamo il Formitrol e il Neoformitrol, la cui composizione vedete qui sotto:

NEO-Formitrol : Cetilpiridinio cloruro mg 1. Gli altri componenti sono: aroma di limone speziato (12689), saccarina, paraffina liquida,polivinilpirrolidone, polivinilpirrolidone vinilacetato, talco, saccarosio per compressione.

Il cetilpiridinio è un tensioattivo cationico, dotato di capacità disinfettanti, disgrega le membrane cellulari batteriche, e presente anche in molti dentrifici e collutori (colluttorio è SBAGLIATO!!).

Simile alle molecole di membrana, ma con cariche opposte ha una potente azione disgregatrice.

Formitrol: Ogni pastiglia contiene 8,75 mg di flurbiprofene Eccipienti con effetti noti Isomalto 2160 mg/pastiglia Maltitolo 383 mg/pastiglia Idrossianisolo butilato (E320) 0,013 mg/pastiglia

Il flurbiprofene è un’ antinfiammatorio potente, ma anche potenzialmente tossico, con vari effetti collaterali.

Molecola otticamente attiva, usata in miscela, è un classico dei FANS, antinfiammatori non steroidei, di cui condivide il meccanismo di azione (inibizione della sintesi di prostanglandine e quindi blocco della cascata infiammatoria).

Dubito che possano anche solo pallidamente bissare il successo del Formitrol presso i bambini della mia epoca. Pensateci, un agente cancerogeno conclamato venduto per anni come antisettico e consigliato a tutti i bambini (anche d’estate). Di sapore era buono, direi……pungente! E dopo tutto siamo una delle generazioni più longeve.

Voi che ne dite?

12 pensieri su “Prodotti di ieri e di oggi. 2. Formitrol.

  1. Caro Claudio, anche io ho usato tantissimo il Formitrol, e dato che sono più vecchio di te ne ho assunto anche di più!
    Chiudi il tuo bel pezzo con la domanda “Voi che ne dite?” e io dico che ha sempre ragione Paracelso!

  2. Tubi interi per contrastare la tonsillite… esiamo ancora qui…
    Un esempio che faccio sull’overshooting da “cancerogeno” è quello della fenolftaleina. Non è stato facile convincere il Responsabile del Servizio di prevenzione che nei laboratori è indispensabile…

    antoniutti

  3. Aggiungo il caso del colorante “Cristal violetto” oggi classificato sospetto cancerogeno per l’uomo. Serviva ad esempio per la colorazione di Gram (era il colorante primario), pertanto, adesso, nel mio istituto siamo alla ricerca di un colorante sostitutivo, ma, intanto, niente più colorazioni di Gram!
    Paracelso, qualcuno lo ha chiamato correttamente in causa, ma forse non conosceva la cancerogenesi chimica. Oltretutto a me viene sempre da pensare che, si forse è vero che a certe sostanze, ad esempio le cancerogene, siamo esposti a livelli “molto bassi” quando siamo utilizzatori finali, quando, invece, siamo gli operai della fabbrica che produce quel cancerogeno per noi utilizzatori “minimi” finali, mi pare che il discorso sia diverso, o no?
    Mi viene anche in mente che pochi decenni fa (e ancora negli anni novanta ad esempio) quando non c’era nessuna attenzione a problemi di questo genere, mai Paracelso era chiamato in causa per sostenere che, effettivamente, a quei tempi, eravamo esposti nei laboratori, nelle fabbriche ecc. a tutte le sostanze possibili immaginabili senza la benché minima protezione.
    Oggi siamo sicuri di essere sicuri? Mi pare, ma forse sbaglio, che anche in questo blog si sia scritto di casi di cancerogenesi subita da ricercatori e personale addetto al laboratorio perché esposti ad agenti nocivi in laboratori accademici …. e non erano decenni fa!

    Sui possibili sostituti di prodotti oggi “indesiderati” mi piace ricordare un’esperienza vissuta nei lab. didattici di chimica organica: gli allievi delle classi (circa 30 alunni) seguendo la metodica tramandatasi nei tempi di libro in libro, di scheda di lab. in scheda di lab., secondo le indicazioni degli insegnanti, solubilizzavano un prodotto organico ottenuto per sintesi in cloroformio per procedere poi alla determinazione del suo potere rotatorio specifico di cui si conosceva il valore in quel solvente. Così era scritto sulla metodica, e sulla metodica era scritto così perché così era scritto sul libro che si era ispirato ad altri testi ecc. ecc. Così circa 30 alunni solubilizzavano (allora all’aria aperta o quasi) il loro prodotto con cloroformio, in un becherino. Si può immaginare quanto ne finisse in aria disponibile per la respirazione degli utenti ivi presenti. Ogni tanto qualche mal di testa, qualche sintomo strano che si risolveva “andando a prendere un po’ d’aria”. Sempre così per anni finché a qualcuno non venne in mente di scoprire quello che si potrebbe definire l’acqua calda: sciolse la sostanza in acetone, (ma forse era etanolo), un non cancerogeno o sospetto tale, ne misurò il potere rotatorio specifico e scrisse il nuovo valore sulla metodica. Magicamente da quel giorno, si evitò di respirare -inutilmente – un cancerogeno o sospetto tale. In compenso continuavano “soltanto” i mal di testa e le vertigini … Morale? E’ questa: siamo sicuri che non vediamo la possibilità di sostituire ciò che è pericoloso con ciò che lo è meno perché accecati dall’abitudine e dalla fiducia dei nostri “padri” scientifici?

    Infine mi viene il dubbio, ma forse mi sbaglio, ma credo che gli estensori del REACH ( e dell’elenco delle sostanze “at very high concern”) sappiano perfettamente la differenza di significato di “pericolosità” di una sostanza, che è una cosa, e di valutazione del rischio nell’uso della sostanza che è un’altra! Costoro, a me pare, non si occupano del rischio (che è variabile a seconda delle condizioni dose esposizione ecc. ecc. e qui Paracelso ha un senso), ma del “pericolo”, pericolo che si vuole eliminare sostituendo o eliminando l’agente pericoloso.
    (PS. Le frasi dette: “di rischio” erano nella norma precedente adesso, più correttamente si chiamano indicazioni di “Pericolo”. Il rischio, poi, ciascuno se lo valuta nella sua particolare realtà operativa).

    Un cordiale saluto

    Giuseppe Poeta Paccati

  4. Caro Claudio,
    anch’io ho usato il Formitrol e come età son più vicino a Giorgio Cevasco che a te.
    Anch’io sono stato operato alle tonsille senza anestesia…
    Permettimi però un appunto, che faccio anche ai miei studenti. Wikipedia, specialmente in italiano, non è attendibile.
    Infatti si legge “formaldeide è in equilibrio con la sua forma idrata, il glicole metilenico”: il glicole è un nome non IUPAC che si riferisce all’1,2-diolo o vic-diolo e non all’1,1-diolo o gem-diolo. Quindi esiste il glicole etilenico (il più famoso), il propilenico, ma non il glicole metilenico.
    Un caro saluto,
    Lucio

    • Wikipedia è aperta a tutti, nel bene e nel male. Si spera che chi vi rileva inesattezze – e ha competenza per rilevarle – aiuti (nel tempo) a correggerle, migliorando Wikipedia.
      Io nel mio piccolo lo faccio. Spero lo facciano anche altri. Caro Lucio Pellacani, se riesci ad apportare quella correzione a Wikipedia (lingua italiana) te ne sarei molto grato!

  5. Caro Oliver,
    volentieri, l’ho già fatto in passato altre volte per esempio per correggere un errore nel riportare dati da una mia pubblicazione ed accetto l’invito per farlo!

  6. @devoldev
    Interessantissimo l’articolo su Formitrol.
    Ricordo che anche noi, da bambini (classe ’56-’60) se ne usava ed abusava (!) proprio per il sapore buono e pungente.
    Poi, in occasione dell’operazione alle tonsille di un famigliare già adulto, scoprimmo la Faringina, potentissima nel far scomparire il mal di gola – sia che fosse generato da operazioni chirurgiche che da faringiti batteriche – e, da lì in poi, cambiammo… sostanza d’abuso! Lasciava una buffa colorazione blu alla lingua (per via del blu di metilene, mi pare di ricordare). Si potrebbe avere una tua analisi della Faringina, come già per il Formitrol?
    Poi, in occasione dei denti del giudizio (quei maledetti ottavi inferiori “inclusi”!), scoprimmo la Nisidina, che toglieva i dolori dell’operazione chirurgica fatta regolarmente presso lo Stomatologico di Via Pace a Milano. Esiste ancora quel farmaco? Ricordo che anni fa qualcuno mi disse che era stato abbandonato per controindicazioni per il cuore. Io, negli anni ’70, ero stato operato a tutti e quattro gli ottavi, e la Nisidina mi aveva reso più sopportabili le notti dopo le operazioni. Devoldev, un’analisi anche della Nisidina… se possibile!
    Mi resta poi una curiosità di quando ero bambino: il PREPP, dal profumo irresistibilmente canforato (credo lo usasse come dopobarba mio padre, ora novantenne)! Un tempo veniva molto pubblicizzato come “alla lanolina” (ora non più: mi pare che la lanolina sia addirittura scomparsa dalla formula), ma forse quel pay off era più per cautelarsi dagli allergeni (!) che per vantare un pregio del prodotto. Mi pare comunque che ora il profumo sia cambiato, meno gradevole a mio nostalgico avviso: sono cambiati gli ingedienti (e gli aromi) oppure è solo nvecchiato il mio olfatto?
    … Lo stesso mi sentirei di dire nei confronti dei Biscotti al Plasmon, che mi pare ora abbiano perso il profumo e il sapore che un tempo – nella mia mente – li caratterizzava: politiche di cost saving hanno depauperato la formula originaria, oppure è sintomo della mia vecchiaia incipiente (i 60 sono dietro l’angolo!)?
    Un grazie anticipato se potrò leggere qui altre analisi di prodotti “mitici” della mia infanzia e gioventù!
    Cari saluti.

    • Non è facile trovare notizie sui vecchi prodotti farmaceutici, e sulla loro esatta composizione, ecco perchè ne faccio uno ogni tanto. Il blù di metilene si usava e si usa ancora contro le afte e in genere come antisettico “esterno” del cavo orale essendo in genere anche ben tollerato (eccetto se uno ha una specifica carenza enzimatica) ;in effetti essendo un indicatore di ossidoriduzione con capacità riducenti ha numerose applicazioni in cose insospettabili, dalla malaria all’antiveleno; lo si trova ancora con il nome di metiltioninio cloruro. Per la Faringina che pure si trova con una diversa composizione ci proverò; devo procurarmi la vecchia composizione. Forse mi sarà più facile per la nisidina vecchia la cui ricetta è più facile da trovare.

  7. Mio nonno era medico, e da bambino, si era negli anni ‘70, parecchi campioni omaggio di prodotti gli venivano inviati, e fra questi vi era il Formitrol pasticche in tubetto, che il sottoscritto divorava in pochi minuti, sebbene dopo 2/3 pasticche la gola bruciasse.Sapere dopo anni che la formaldeide poteva causare il cancro e/o che veniva usata per creare pannelli di legno composito francamente mi ha scioccato.Un ricordo di tanti anni fa.
    Domenico 1963

    • Un tempo, ero bambino, i miei avevano una raccolta di libri scritti da un certo Maccacaro, che credo insegnasse biometria e statistica medica. Chissà se li ritrovo e riesco a leggermeli, adesso che ho superato i sessanta. E se se ne scrivono ancora su quegli argomenti.
      Quanto ai tumori, ricordo di aver letto un testo pubblicato dall’Euratom di Ispra, dove si diceva che l’idea alla base del reattore (anzi, dei reattori) nucleari che furono costruiti a Ispra era quella di studiare – tra le altre cose – l’epidemiologia dell’area circostante.
      E, non vorrei sbagliarmi, ho poi letto che la percentuale di tumori al seno in Italia è più alta al nord che al sud, in Lombardia che nelle altre regioni, nella provincia di Varese rispetto alle altre province della Lombardia. Non ricordo le fonti, spero sia stato solo un sogno. Un incubo.
      Ciononostante continuo a vaccinarmi e non ho mai sentito parlare di rischio insorgenza tumori da vaccinazioni.
      Da onde radio dei cellulari sì. Ma da vaccinazioni no.
      Attendo smentite o conferme su tutto quanto sopra. Grazie!

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