Pericolose assuefazioni

Mauro Icardi

Durante gli anni abbiamo sentito spesso ripetere dai media, dagli enti deputati al controllo della qualità dell’ambiente quali l’Arpa, e dall’ istituto superiore di sanità la pericolosità degli ossidi di azoto, in particolare l’NO2. Componente naturale dell’aria che respiriamo, ma presente in concentrazione bassa (0,02 ppm). I processi di combustione legati alla produzione di calore ed energia ed al traffico autoveicolare (soprattutto veicoli diesel) contribuiscono notevolmente ad aumentare la concentrazione dell’NO2 nelle aree urbane, al punto che l’NO2 è ragionevolmente considerato un tracciante dell’inquinamento da traffico.

In ambiente urbano le concentrazioni medie annuali possono variare da 20 a 90 μg/m3, ma il limite che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) suggerisce di non superare, a tutela della salute umana, è di 40 μg/m3 come media annuale e di 200 μg/m3 come concentrazione media oraria.

Gli effetti sulla salute umana di questo inquinante, desunti da sperimentazioni su animali, vanno dalle irritazioni delle vie aeree superiori, alla cronicizzazione di bronchiti ed asma. Più di recente sono stati definiti i possibili danni dell’NO2 sull’apparato cardio-vascolare come capacità di indurre patologie ischemiche del miocardio, scompenso cardiaco e aritmie cardiache.

Tutto questo è stato ribadito nella trasmissione “ Presa diretta” dove nella puntata del 5 Febbraio scorso è stato mostrato come l’associazione “Cittadini per l’aria” in collaborazione con la divisione di chimica dell’ambiente della Società Chimica Italiana abbia dato il via ad una capillare campagna di monitoraggio dell’NO2 a Roma. Campagna già effettuata anche a Milano con le stesse modalità.

Tramite il posizionamento di campionatori passivi che possono essere posizionati ad esempio sui pali dei segnali stradali, o dell’illuminazione pubblica si ha modo di raccogliere una quantità di dati che daranno una mappa dettagliata delle concentrazioni di questo inquinante.

L’iniziativa è certamente valida e lodevole. E’ un punto di partenza per monitorare uno dei numerosi inquinanti presenti nell’aria delle nostre città. E’ un’iniziativa che, a mio modo di vedere deve servire per renderci maggiormente consapevoli di cosa stiamo facendo al nostro ambiente, e a quali rischi per la nostra salute stiamo andando incontro. Le pericolose assuefazioni di cui parlo nel titolo, sono quelle a cui negli anni abbiamo finito per non opporci più. Pensando inconsciamente che smog ed inquinamento fossero il prezzo che occorreva pagare per garantire uno stile di vita moderno. Accorgendoci invece che questo prezzo ha limitato anche il nostro diritto a muoverci.

Sempre più frequentemente le autorità sanitarie raccomandano di non uscire in determinate ore del giorno, quando per esempio i livelli di smog non sono tollerabili e potrebbero danneggiare la nostra salute. Non si tratta solo del diossido d’azoto, ma penso anche all’ozono durante le giornate molto calde.Da sempre ho cercato di fare la mia parte. Sono purtroppo incappato in un incidente mentre ero in bici e mi stavo andando al lavoro.

Ma quando sarò ristabilito non credo che smetterò di utilizzarla. Ma quello che mi auguro e che si capisca quanto prima, che non è il gesto del singolo che può risolvere questo tipo di problemi. Occorre pensare e costruire (cosa certamente faticosa, ma necessaria) una nuova visione dei nostri bisogni e delle nostre reali priorità. Capire finalmente che stiamo correndo in direzione di una sorta di suicidio ecologico collettivo. Inerti ed incapaci di fare sforzi di cambiamento. Eppure i segnali di allarme che stiamo consapevolmente trascurando ci sono. Io penso sia un cambiamento da affrontare. Altrimenti continuare a far finta di nulla, è come quando da bambini ci si copre gli occhi per non vedere. Significa cullarsi in un sorta di pensiero magico di ritorno. Che è illusorio. Ma non dispero, e non mi arrendo.

http://www.cittadiniperlaria.org/

3 thoughts on “Pericolose assuefazioni

  1. Grazie. Anche io (senior) non smetterò di utilizzare la mia bici per ogni spostamento in città oltre che, naturalmente per giri di piacere. A Roma da anni ci battiamo per aumentare le piste ciclabili. Ora è, dopo 28 anni!!!!, stato avviato il cantiere per la ciclabile della Nomentana, strada molto ampia con almeno sei corsie a disposizione più marciapiedi. Ho visto la citata trasmissione di Pres Diretta. Non ho mancato di rallegrarmi con il conduttore. Ma, Ma, MA, ancora una volta devo stigmatizzare il manifesto con la scritta NO2 !!! Nessuno critica il vilipendio del linguaggio scientifico, ma mi domando, se per caso ci fosse stato scritto ..”NO GRAZZIE” quante urla e accuse di ignoranza ortografica avremmo sentito?

  2. Noi ciclisti altre a non inquinare, coi nostri polmoni agiamo da filtro per gli inquinanti emessi dagli altri. sigh

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