La qualità dell’aria negli ambienti confinati.

Luigi Campanella, già Presidente SCI

(altri post sull’ argomento:

https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/11/01/strategie-contro-linquinamento-indoor/

https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/08/25/inquinamento-ospedaliero/)

L’espressione ‘ambiente indoor’ è riferita agli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali, ed in particolare, a tutti i luoghi chiusi adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto. Secondo questa definizione, il termine ‘indoor’ comprende: le abitazioni, gli uffici pubblici e privati, le strutture comunitarie (ospedali, scuole, uffici, caserme, alberghi, banche, etc.), i locali destinati ad attività ricreative e/o sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, etc.) ed infine i mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave, etc.).

Negli ultimi decenni, con l’eccezionale sviluppo del settore terziario, la popolazione dei paesi industrializzati trascorre una parte sempre maggiore del proprio tempo (fino al 90%) negli ambienti confinati; contemporaneamente, si sono verificati profondi mutamenti nella qualità dell’aria indoor a causa di un progressivo aumento delle sostanze inquinanti. Lo scadimento della qualità dell’aria interna è dovuto in parte agli alti livelli esterni di inquinamento ma, soprattutto, alle numerose sorgenti interne che determinano concentrazioni di inquinanti a volte superiori a quelle presenti all’esterno.

In seguito alla crisi delle risorse energetiche mondiali, si sono imposti nuovi criteri tecnico-progettuali per gli edifici ad uso civile: la necessità di contenere i consumi per il riscaldamento e per la ventilazione ha imposto un migliore isolamento degli edifici, con conseguente tendenza a sigillare gli ambienti interni. Alle modifiche strutturali degli edifici si sono accompagnate modifiche rilevanti degli arredi (nuovi materiali per mobili, rivestimenti, etc.) e degli strumenti di lavoro (crescente impiego di fotocopiatrici, videoterminali, stampanti, etc.).

L’attenzione dei paesi industrializzati è stata rivolta già da tempo allo studio dei fenomeni di inquinamento dell’aria ‘esterna’, di cui ben presto sono state identificate le cause (traffico automobilistico, impianti industriali, impianti di riscaldamento domestico), gli effetti (preoccupante crescita della incidenza di malattie polmonari e neoplastiche) e le eventuali misure di contenimento (lotta all’inquinamento dell’aria urbana). Di contro, solo negli anni più recenti, dall’acquisizione di informazioni ed esperienze sui danni alla salute causati da una scadente qualità dell’aria interna, è emersa l’esigenza di un approfondimento delle conoscenze relative alle fonti di inquinamento indoor, nonché dei rapporti di causa-effetto tra esposizione e salute dell’uomo.

L’inquinamento dell’aria negli ambienti confinati rappresenta un problema importante per la sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche: in primo luogo la prolungata permanenza della popolazione negli ambienti interni di varia natura implica una continua esposizione a inquinanti indoor; inoltre, il rischio espositivo non è limitato a categorie ben definite. Tale rischio, infatti, non è esclusivamente di tipo professionale od occupazionale, ma è di particolare gravità per alcuni gruppi più suscettibili quali bambini, anziani e persone affette da patologie croniche (malattie cardiache, respiratorie, asma bronchiale, allergie), che trascorrono negli ambienti chiusi una percentuale di tempo particolarmente elevata.

La presenza di numerosi inquinanti (es. fumo passivo) e il clima caldo-umido delle abitazioni (che favorisce la crescita degli acari e di funghi nella polvere domestica), hanno sicuramente contribuito all’aumento della incidenza di patologie respiratorie croniche, come ad esempio l’asma, ed all’incremento della loro evoluzione verso forme persistenti, gravi ed invalidanti.

Recenti studi scientifici hanno evidenziato come alcuni inquinanti siano in grado di contribuire all’aumento dell’incidenza di tumori maligni: un maggior rischio di cancro ai polmoni è stato associato all’esposizione al “fumo di tabacco ambientale” ed ai prodotti di decadimento del Radon. Quest’ultimo è un gas radioattivo incolore, estremamente volatile, prodotto dal decadimento di tre nuclidi capostipiti che danno luogo a tre diverse famiglie radioattive: il Thorio 232, l’Uranio 235 e l’Uranio 238. Il Radon viene generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre, in particolar modo da lave, tufi, pozzolane, alcuni graniti, ma anche da rocce sedimentarie come i marmi. Come gas disciolto, esso viene veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione nelle falde acquifere ed è nota, inoltre, la sua presenza in alcuni materiali da costruzione. Generalmente, tale gas giunge all’interno delle abitazioni attraverso fessure e piccoli fori delle cantine e dei piani seminterrati degli edifici.

Molti composti chimici presenti nell’aria indoor sono causa, sospetta o accertata, di stimolazione e/o irritazione dell’apparato sensoriale e possono dare vita a senso di disagio e ad altri sintomi comunemente presenti nella cosiddetta “Sindrome da Edificio Malato” (Sick Building Syndrome). Studi condotti in uffici ed in altri edifici destinati ad uso pubblico in diversi paesi hanno rivelato una frequenza di disturbi tra gli occupanti compresa tra il 15 e il 50% .

Un altro acronimo che deve la sua nascita in massima parte proprio all’inquinamenti indoor è la SCM (sensibilità chimica multipla,MCS in inglese).La prolungata presenza in ambienti indoor caratterizzati da inquinamenti combinati,complessi e variabili ha comportato la sensibilizzazione di alcuni individui, immunologicamente più deboli, verso questa nuova patologia,riconosciuta ormai come malattia sociale,anche in PaesiEuropei,primo fra tutti la Germania

One thought on “La qualità dell’aria negli ambienti confinati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.