Un chimico alla prova dell’emozione.

Mauro Icardi

Terminata la mia breve presentazione alla cerimonia di premiazione dei vincitori della selezione regionale lombarda dei giochi della chimica 2018, scrivo questo breve post, che è sostanzialmente un ringraziamento.

Certamente rivolto agli organizzatori, che hanno voluto la mia presenza, per una breve conferenza che ho intitolato “Spirito di osservazione e sensibilità chimica: due doti del chimico”. Ho cercato di trasmettere alcune sensazioni personali. Di identificare in qualche modo quel qualcosa che unisce chi si occupa di chimica. La sensibilità nella pratica di una scienza che, a fronte di tanti che ancora banalmente denigrano considerandola con leggerezza la dispensatrice di ogni male, invece suscita ancora fascino ed entusiasmo.

Ho aggiunto anche qualche argomento legato al mio ormai quasi trentennale lavoro di chimico del ciclo idrico. Ma devo dire, e lo dico con molta emozione, che ho certamente ricevuto più di quanto ho dato nella mia conferenza.

Ho visto negli occhi dei ragazzi che sono stati premiati molta comprensibile emozione, ma tanto entusiasmo per le meraviglie che la chimica può suscitare. E come sempre mi accade ho ricevuto davvero ottime sensazioni. Gli interventi di alcuni ragazzi premiati che hanno parlato della loro esperienza di studio e di conoscenza della chimica, sono stati un grande segno di positività. In primo luogo per il giusto ringraziamento ai loro insegnanti, capaci di instaurare con loro un corretto e proficuo rapporto docente-studente. Fondamentale per migliorare l’apprendimento ed il percorso scolastico, ma anche per la crescita personale dei ragazzi. Come sempre, gli alberi che cadono (mi riferisco a fatti di cronaca che riportano notizie di insegnanti insultati o addirittura percossi e minacciati) sovrastano nell’immaginario le foreste che crescono. E c’è un gran bisogno che queste diventino rigogliose.

I ragazzi spiegando cos’è per loro la chimica mi hanno fornito molti spunti. La chimica come linguaggio, in riferimento alla tavola periodica ( e quindi come non collegare immediatamente il pensiero a Levi che la definì “La più alta e più solenne di tutte le poesie”.) La chimica come chiave di lettura del mondo, di come esso funziona ed evolve. La chimica “Bella e potente”.

Mi ha contagiato il loro entusiasmo giovanile. Le discussioni di chimica che i ragazzi hanno citato, passando dalla cristallizzazione dell’acqua nei gelati, fino alle discussioni fino all’alba sul riconoscimento degli spettri IR. Ho provato le ben note sensazioni di arricchimento reciproco. Non sono un insegnante o un docente universitario. Quindi potrei difettare di conoscenze pedagogiche. Ma ho dedicato negli anni ad altri studenti un poco del mio tempo, e li ho ascoltati e incoraggiati quando sono venuti a svolgere i loro stages o a completare il loro percorso di tesi, in campo, nel luogo dove lavoro ormai da quasi trent’anni. Un depuratore di acque reflue. E questo ha aiutato anche me a crescere. Lasciando ricordi indelebili.

L’auspicio è che questi ragazzi possano trovare la loro realizzazione professionale. La chimica può e deve fare tanto, ad esempio per il disinquinamento. Ci sono dei problemi che aspettano una soluzione, penso agli inquinanti emergenti. Alla sintesi di nuove molecole e prodotti che possano essere rimessi in circolo senza perturbare l’ambiente. Il loro entusiasmo, la loro passione, la loro futura preparazione e professionalità meritano di essere riconosciute e premiate.

Ringrazio il comitato organizzatore nelle persone di Domenico Albanese (Presidente della sezione regionale Lombardia della Società Chimica Italiana),Mariano Calatozzolo, Carmen Capellini, Donatella Nepgen, Paolo Tenca.

Estendo il ringraziamento alla redazione del blog. L’invito che mi è giunto gradito ed inaspettato arriva dopo anni di lavoro con una redazione dove si lavora davvero bene. Quindi ringrazio Claudio Della Volpe, Margherita Venturi, Vincenzo Balzani, Rinaldo Cervellati, Giorgio Nebbia, Luigi Campanella, Silvana Saiello e Annarosa Luzzatto.

Un ringraziamento va anche a Valentina Furlan, la collega con la quale lavoro ormai da sedici anni. Per l’incoraggiamento a vincere l’emozione prima della conferenza, e per aver documentato con qualche foto il ricordo di questa giornata.

E ringrazio ancora i ragazzi. Quelli premiati, e quelli che si sono cimentati nei giochi.

E vorrei chiudere questo post con questo brano di Francesco Muzzarelli tratto dal libro “Studio dunque sono”

Il proprio sistema di apprendimento plasma la visione del mondo e determina le nostre opportunità.

Saper imparare, non smettere mai di imparare, significa dare un orientamento consapevole e responsabile alla propria evoluzione

One thought on “Un chimico alla prova dell’emozione.

  1. Iniziativa bella e coinvolgente. Complimenti Mauro. Viva la chimica! (che é tutto il nostro mondo e sarà decisiva, in un modo o nell’altro, nel plasmare il nostro futuro)

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