Arte e scienza, questioni di reputazione.

Luigi Campanella, già Presidente SCI

Roberta Sinatra e Albert Laszlo Barabasi sono autori (fra altri) di un interessante articolo comparso su Science finalizzato allo studio delle dinamiche del successo nel mondo dell’arte.

Fraiberger et al., Science 362, 825–829 (2018) 16 November 2018

Il valore dell’opera conta, ma molti altri elementi concorrono a decretarne il successo. Il primo elemento è senz’altro rappresentato dalla sede di esposizione che non solo condiziona il successo iniziale, ma determina quello degli anni successivi di carriera, soprattutto se riferito,non solo alla prima opera, ma anche alle successive dello stesso autore con relative sedi espositive. La qualità non coincide da sola con il valore percepito che è fortemente influenzato dalla sede. Se questo per la scienza sembra logico : la dipendenza del successo di una ricerca dal livello di qualità del laboratorio o della istituzione in cui viene svolta, colpisce che questo sia ancor più vero nell’arte. Lo studio è riferito a 7500 musei,16000 gallerie,1200 case d’arte sparsi in Paesi diversi con dati raccolti negli ultimi 36 anni, confermando i dati stessi con un’ulteriore precisazione:è tanto più influente la qualità del sito di esposizione quanto più il curatore dell’evento stesso è internazionalmente riconosciuto. Sono molti gli esempi citati nello studio: dal caso di 2 autori della stessa opera prima, uno solo dei quali si è poi correlato con celebrità del settore: solo questo ha avuto successo,dell’altro si è persa traccia; come anche quello del quadro che ha in se stesso la capacità di distruggersi dopo un certo tempo di vita e che è divenuto famoso. A volte i fattori moltiplicativi del successo dipendono da eventi casuali, quali la morte prematura dell’autore, un evento atmosferico estremo, un conflitto internazionale. L’area geografica coinvolta nello studio è quella di Europa e Nord America. Non si può non pensare all’arte moderna spesso all’affannosa ed infruttuosa ricerca di sedi espositive importanti e di prestigio:forse può questo giustificare i pregiudizi verso di essa?

L’uomo con l’elmo d’oro (allievo di Rembrandt)

L’uomo con l’elmo d’oro, un quadro del XVIII secolo attribuito a Rembrandt è stato per decenni il più famoso quadro di Berlino. Una volta emersa l’evidenza, nel 1980, che il quadro non era di Rembrandt esso ha perso la maggior parte del suo valore artistico ed economico, anche se il quadro in se non è cambiato affatto.

Questo succede o potrebbe succedere per una ricerca scientifica?

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