…per i miracoli ci stiamo attrezzando!

Claudio Della Volpe

Giorni fa il collega Gustavo Avitabile mi ha scritto una mail raccontandomi un episodio avvenuto nel contesto dell’Università di Napoli, dove sono nato e cresciuto; e dunque mi scuserete se, prendendomela a cuore, lo racconto anche a voi. Secondo Gustavo è off-topic sul blog, ma non credo.

Gustavo è un chimico molto bravo e ormai in pensione, si è occupato di raggi X e didattica al computer; ma è anche il Gustavo che insieme ad altri amici di Napoli, come Ugo Lepore, Pina Castronuovo, Guido Barone, Luciano Ferrara, Vittorio Elia hanno fatto di me quel che sono oggi, Gustavo (e Ugo) mi hanno anche fatto il primo esame (nell’estate di 50 anni fa! sono proprio vecchio). E dunque a questa intellettualità napoletana che ha fatto il 68 e ha ancora il buon gusto di indignarsi io devo questo post.

Di cosa parliamo?

L’Università Federico II fa una serie di conferenzedi cui vi mostro la locandina ed in una di queste il prof. Alessandro De Franciscis, 15° presidente dell’Ufficio delle constatazioni mediche di Lourdes, ha raccontato la sua esperienza e anche la storia di Lourdes. Conferenza indubbiamente brillante e vivace, come nella personalità del relatore, tipicamente partenopea, ma anche capace di far indignare Gustavo, perchè poco fondata scientificamente perchè di fatti si passa dalle remissioni spontanee ai miracoli senza soluzione di continuità e senza soprattutto metodo scientifico; la conferenza è visibile su YouTube, potete seguirvela, dura un’ora e mezza e capisco se vorrete farne a meno, ma è piacevole; una sera che non avete di meglio da fare vale la pena al posto del Festival di Sanremo o di altre amenità. Vedrete che la parte finale del titolo, la verifica, è mancata.

Vi accorgerete di quel che dice Gustavo; la conferenza parte bene, il relatore ricorda che le remissioni spontanee sono sempre esistite, ma si finisce male, con l’enumerazione dei 70 miracoli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica. Ora è questo che Gustavo rimprovera all’Università di Napoli, con una mail inviata a tutti i colleghi che non è passata, che è stata censurata diciamo così, di non aver saputo garantire il contesto; solo un collega del pubblico, intervenuto a titolo personale il prof. Pignata ha fatto notare i punti deboli del relatore, la mancanza di elementi di controllo e verifica nell’approccio “miracolistico”, la mancanza di considerazione degli aggravamenti ingiustificati come delle remissioni spontanee.

Quel che nessuno ha detto bene e che forse Gustavo avrebbe voluto sentir dire lo dirò io qui.

Cosa sono i 70 miracoli riconosciuti di Lourdes o se volete anche i 7500 casi di guarigioni elencate ma non riconosciute come miracoli? Sono una parte della numerosa congerie di “remissioni spontanee” elencate per esempio in questa pagina:

https://noetic.org/research/projects/spontaneous-remission

E in questo libro scaricabile gratis: http://library.noetic.org/library/publication-bibliographies/spontaneous-remission

Si tratta di 3500 casi analizzati in dettaglio su 800 riviste pubblicate in 20 lingue, dunque al livello dei 70 miracoli, ma circa 50 volte di più. In fondo a Lourdes ci sono andati solo alcune decine di milioni di persone, ma sono una minima parte della popolazione mondiale.

Per quelli che hanno meno tempo consiglio il bel post della counselor in psicosomatica Luciana Giordo: https://www.psicosomatica.eu/remissioni-spontanee/ molto ben scritto o i riferimenti citati allla fine.

La remissione spontanea da malattie anche traumatiche normalmente inguaribili è un fenomeno ben documentato ma ancora non spiegato, nel quale elenco i 70 casi provati di Lourdes rientrano bene; dice la Giordo: se andate su Medline il numero di riferimenti per le chiavi di ricerca “spontaneous remission” o “spontaneous regression”, passa dai 10.603 del periodo 1966-1992 ai 20.502 attuali. Insomma ampio data base sul quale però lo studio non è altrettanto esteso; e questo è il limite della scienza. Le remissioni spontanee da malattie molto gravi (eccettuati i casi fasullli, gli errori, le diagnosi sbagliate etc.) sono non miracoli ma eventi rarissimi ed inaspettati ed al momento non spiegati.

L’interazione corpo-psiche è un argomento poco studiato; certamente c’è la chimica dietro, ma c’è anche un mistero: cosa è l’autocoscienza? Cosa rende noi e tanti altri animali coscienti di se stessi; cosa ci fa comunicare col nostro gatto o col nostro cane e rende noi capaci di guarire spontaneamente (la percentuale è ridottissima, 1/100.000 non vi illudete, se avete un tumore andate dal medico) e lui capace si di guardarsi allo specchio ma non riconoscersi? Non lo sappiamo. Dobbiamo studiarci e tanto.

http://www.treccani.it/enciclopedia/il-rapporto-tra-mente-e-cervello_(XXI-Secolo)/

Ecco questo è il punto; quale è la base materiale della coscienza e dell’autocoscienza e dunque di tutte quelle interazioni fra corpo e mente, per lo più inconsce, automatiche ma potentissime che sperimentiamo continuamente? Milioni di reazioni chimiche, migliaia di enzimi e di sequenze reattive, un “sistema” di reazioni complesse della cui complessità stiamo appena accorgendoci; questo è il cervello, la base fisica; ma la mente, il sistema informatico che è basato sul cervello, il programma che ci gira, il software se volete (so di essere impreciso, ma ci sta, non sono un esperto) dove sta e cosa fa, come comunica col resto, dove sta scritto? La scienza dei sistemi complessi, i meccanismi della retroazione che esploriamo tramite sistemi di equazioni differenziali non lineari, questo contesto che tende ad unire mente e cervello, la tomografia NMR unita alle neuroscienze se volete, questo è mancato nella conferenza, dando spazio al miracolismo; ognuno può pensarla come gli pare ed essere religiosi non è in contrasto per forza con il fare scienza, ma la cosa dovrebbe essere detta e distinta più chiaramente di quanto ha fatto De Franciscis (e ci sta, lui è dichiaratamente cattolico e dichiaratamente di parte) e soprattutto di come gli hanno consentito di fare l’Università di Napoli e anche l’intellighenzia partenopea, che invece dovrebbe essere garante e che a volte dimentica di aver fatto il ’99 e anche il ’68 e si riduce al più modesto presente.

Un’ultima considerazione per giustificare come mai questo apparente OT non sia poi OT; non solo per motivi generali, politici, I care, direbbe Vincenzo, io come intellettuale DEVO occuparmi della società e delle ricadute della scienza, ma anche per un motivo di merito; cosa è una remissione spontanea o se volete col linguaggio di De Franciscis un miracolo? E’ un evento inaspettato, un cigno nero, un accadimento NON LINEARE! Dunque di esso ci occupiamo con i metodi che conosciamo che usiamo per questo: i sistemi lontani dall’equilibrio come il nostro corpo e quello di ogni essere vivente o la biosfera sono proprio il luogo deputato agli eventi non lineari che studiamo con la retroazione, la dialettica, i metodi della termodinamica irreversibile, le equazioni differenziali; ecco perchè non siamo OT (Off Topic).

Bravo Gustavo per esserti indignato, ma non avevo dubbi; su Gustavo si può contare. Un abbraccio e un ricordo grato a te e agli altri chimici ribelli di Napoli (dei quali ho fatto parte e mi scuserà chi non è stato ricordato) da un ex studente.si veda anche: http://www.cicap.org/emilia/miracolo/

http://www.medbunker.it/2013/10/guarire-miracolosamente-o-spontaneamente.html

5 pensieri su “…per i miracoli ci stiamo attrezzando!

  1. Del resto in un paese in il cui Ministero della Istruzione Università e Ricerca organizza e patrocina corsi di aggiornamento per insegnanti in esorcismo non ci si deve più stupire di nulla. Solo qualche mese fa un’altra ed alta istituzione accademica italiana come il Politecnico di Milano ha organizzato
    un Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica.
    Concordo che non sia proprio il caso di definire il post come off-topic.
    Purtroppo siamo davvero in un paese che perde costantemente il contatto con la scienza e soprattutto con la ragione.
    Andrea Penoni

  2. Ringrazio Claudio per aver portato sul blog quello che era semplicemente un racconto per lui. Sebbene io sia d’accordo con quello che ha scritto, il mio atteggiamento rispetto a queste cose e’ un po’ diverso. Io non credo che sia utile discutere di interazioni mente-corpo, limiti della conoscenza e simili. Credo invece che gran parte di quelli che, in varie parti del mondo, si spacciano come miracoli, siano semplicemente fatti non esistenti, creati dall’immaginazione per rispondere a bisogni. I fatti da presentare sono scelti opportunamente da una larga base di storie riportate; le informazioni di partenza sono spesso scarse e incomplete, ma rapidamente completate dalla fantasia di chi, consciamente o inconsciamente, vuole vedere il miracolo; il disprezzo per verificabilita’. per controlli di statistica, per la completezza dei dati e’ totale.

    Trascrivo comunque il mio messaggio, che era stato inviato a tutti i docenti dell’Ateneo Federico II, ma e’ stato censurato. Segnalo anche che, per qualche strana coincidenza, il video della conferenza, presente su YouTube, e’ stato reso inservibile privandolo dell’audio.

    >> Vorrei esprimere la mia protesta per lo spazio dato, nel ciclo
    >> Come alla Corte … , all’argomento I miracoli di Lourdes, con
    >> un incontro col Prof. Alessandro De Franciscis il 10 gennaio
    >> 2019. Non ho partecipato all’incontro, ma ho visto la
    >> registrazione posta su Youtube
    >> L’Universita’ Federico II ha fatto male, secondo me, ad
    >> essere sede di una discussione priva di qualsiasi fondamento
    >> scientifico. Queste iniziative influiscono negativamente sul
    >> prestigio che un’Universita’ dovrebbe preoccuparsi di mantenere,
    >> e sono un esempio diseducativo verso gli studenti, a cui si
    >> dovrebbe insegnare invece a non conforndere i discorsi
    >> scientifici con quelli basati su altri metodi.
    >> Un episodio analogo e’ avvenuto all’Universita’ di Milano,
    >> dove e’ stato dato spazio alla cosiddetta Agricoltura Biodinamica,
    >> in un convegno che ha prodotto vasti dissensi nella parte piu’
    >> sana della nostra cultura.
    >> La presentazione del Prof. De Franciscis, dal titolo
    >> Guarigioni spontanee a Lourdes. Miracolose? Verifichiamo…
    >> e’ stata un esempio di astuto uso di una veste pseudoscientifica
    >> per sostenere tesi infondate. Il titolo lasciava intendere che
    >> ci sarebbne stato un esame critico dei fatti accreditati come
    >> miracoli di Lourdes. Invece il discorso e’ stato preso volutamente
    >> molto alla larga, con questioni estranne al tema (in che lingua
    >> furono scritti i Vangeli?), con lunghe citazioni di storia
    >> del fenomeno Lourdes dagli inizi ad oggi. I dati di evidenza
    >> scientifica, che ci si sarebbe aspettato essere il nocciolo del
    >> discorso di verifica, sono stati limitati ad alcune radiografie
    >> di dubbia interpretazione. Comunque il Prof. De Franciscis ha
    >> insistito sul fatto che, come medico, poteva arrivare alla
    >> conclusione che certe guarigioni fossero inspiegabili ma non
    >> che fossero miracolose; ma di fatto il passaggio alla
    >> dichiarazione di miracolo e’ stato fatto passare come ovvio.
    >> Se nessuno puo’ impedire a un professore di impegnare il
    >> suo prestigio in imprese di questo tipo, tutti possiamo
    >> pretendere che l’Universita’ Federico II non faccia altrettanto.
    >> Nella discussione, a un gentile e ragionevole intervento
    >> del Prof. Claudio Pignata, che rilevava come i dati forniti
    >> fossero lontani dagli standard richiesti per trarre conclusioni
    >> valide in Medicina, per es. per la mancanza di un gruppo di
    >> controllo, non e’ stata data risposta su questo punto.
    >> Infine il Prof. De Franciscis, in un’altra risposta, ha
    >> fatto un’infelice battuta, lanciando un insulto, immotivato e
    >> slegato dal contesto, all’episodio dell Quattro Giornate di
    >> Napoli, cosa che avrebbe fatto meglio a risparmiarsi.
    >>
    >> Gustavo Avitabile
    >> prof. di Chimica macromolecolare, pensionato

  3. Forse questo mio commento è Off Topic, ma siamo in tema. Gustavo Avitabile è stato mio professore di Esercitazioni di preparazioni chimiche (Stechiometria), proprio negli anni di cui parla l’autore dell’articolo. Ricordo che all’esame – il primo per me – mise a tacere un suo collega che tentava di mettermi in difficoltà sulla costante universale dei gas. Ma ricordo anche un torneo di scacchi, organizzato in quegli anni e mai concluso, nel quale l’avversario della mia unica partita fu proprio Gustavo Avitabile. Ne uscii sconfitto a causa di un errore marchiano, in seguito al quale fui costretto ad organizzare una strenua difesa. Alla fine Gustavo si complimentò con me, riconoscendo di essersi a sua volta, con sua grande sorpresa, trovato in difficoltà. Ricordo ancora un suo pertinentissimo commento a un seminario di Arieh Ben-Naim, con il quale sono tuttora in contatto, organizzato alla fine degli anni settanta da Guido Barone. Grazie Gustavo, ho un bel ricordo di te.

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