Yvette Cauchois (1908 – 1999)

Rinaldo Cervellati

Yvette Cauchois è stata un chimico fisico francese, nota per i suoi fondamentali contributi in spettrografia a raggi X e pioniera europea nella ricerca con il sincrotrone.

Yvette nacque il 19 dicembre 1908 a Parigi, dove frequentò scuola primaria e liceo, dimostrando fin da bambina uno spiccato interesse per le scienze, in particolare fisica e chimica. Fu quindi ammessa all’Università della Sorbona, dove ottenne il baccalauréat (analogo all’inglese bachelor) in scienze fisiche nel 1928. Per proseguire gli studi vinse una borsa di ricerca che utilizzò nel Laboratorio di Chimica Fisica a quel tempo diretto da Jean Perrin[1].

Yvette Cauchois da giovane

Nel luglio del 1933, all’età di 24 anni, Yvette Cauchois discusse la tesi di dottorato dal titolo “Extension de la spectroscopie des rayons X. Spectrographe à focalisation par cristal courbé; spectre d’émission X des gaz”. Nel nuovo spettrografo a raggi X descritto nella tesi di Cauchois, i raggi X sono riflessi dalle facce di una lamina cristallina (mica o gesso) sagomata cilindricamente, per ottenere una forte luminosità: in queste condizioni la radiazione emessa da un’ampia sorgente si concentra in punti diversi del cilindro detto di focalizzazione quindi inviata al rilevatore.

Lo spettrometro di Cauchois ha il triplice vantaggio di essere estremamente luminoso, di avere una risoluzione elevata e di essere facile da maneggiare. Esso permette di ottenere fasci di raggi X intensi, monocromatici e convergenti da fasci incidenti a bassa risoluzione. Con questo spettrometro, Yvette Cauchois è la prima a osservare gli spettri di emissione di alcuni gas.

Presto i laboratori specializzati in Europa, Stati Uniti, Giappone e Australia cominciarono a usare questo spettrometro per studiare la struttura di solidi e gas ai raggi X, portando a un rapido sviluppo della fisica di questa radiazione. Ottenuto il dottorato, Cauchois divenne assistente ricercatore al CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), estendendo l’applicazione della spettroscopia a raggi X allo studio degli atomi, degli elementi radioattivi e della struttura elettronica dei solidi. Nel 1937 diventò responsabile di ricerca, l’anno successivo coordinatore dei lavori al Laboratorio di Chimica della Sorbona. Durante la seconda guerra mondiale fu incaricata dell’insegnamento di Chimica Fisica e responsabile della gestione dello stesso Laboratorio.

Yvette Cauchois

In tutto questo periodo pubblicò molti lavori di ricerca, i principali riportati in bibliografia [1- 4].

Ha determinato i livelli energetici di atomi e ioni provenienti dall’espulsione di elettroni di un guscio interno per provare l’esistenza di elementi rari come il polonio e l’astato e sviluppare la spettroscopia degli attinidi. Dopo essere diventata il capo del laboratorio di chimica fisica si concentrò sull’argomento dell’assorbimento ed emissione di raggi X nei solidi e degli effetti chimici sugli spettri di raggi X [5-9].

Nel 1945 divenne docente, poi professore nel 1951 e infine nel 1953 titolare della cattedra di Chimica fisica che fu di Jean Perrin.

Yvette Cauchois in laboratorio

In Europa, Cauchois fu la prima a utilizzare e sviluppare e sorgenti di luce di sincrotrone, prima ai Laboratori Nazionali di Frascati (Roma) dal 1963 al 1964, e nei primi anni ’70 alla LURE (Laboratorio per l’Uso della Radiazione Elettromagnetica) a Orsay, Francia [10].

Cauchois si interessò anche di raggi X extraterrestri. Il suo laboratorio di chimica fisica in collaborazione con astrofisici portò, nel 1970, all’ottenimento di immagini a raggi X del sole.

Cauchois ha dato importanti contributi alla produzione di fasci elettronici per studiarne l’interazione con la materia e alla ricerca sulla risonanza fluorescente nucleare. Sotto la sua guida, il Laboratorio di chimica fisica è stato, per molto tempo, l’unico centro francese impegnato nella ricerca di base in spettroscopia a raggi X.

Yvette Cauchois in età matura

Ha ideato un eccellente programma di insegnamento della chimica fisica moderna circondandosi di colleghi competenti in ogni disciplina che erano dispersi tra molti laboratori in Francia e all’estero. Quando negli anni ‘60 il laboratorio in Rue Pierre et Marie Curie a Parigi diventò troppo piccolo, fondò un Centro per la Chimica Fisica a Orsay, molto prima della fusione fra l’Université Pierre et Marie Curie (UPMC) e la Paris Sorbonne nella nuova Sorbonne Université di Parigi.

Dal 1978 fino al suo pensionamento nel 1983, Yvette Cauchois è stata professore emerito presso l’UPMC, continuando a fare ricerca fino al 1992, all’età di 83 anni. Nel corso della sua vita ha prodotto più di 200 pubblicazioni, alcune delle quali continuano a essere citate ancora oggi.

È stata la seconda donna, dopo Marie Curie, a diventare Presidente della Società Francese di Chimica Fisica.

Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali È stata insignita dell’Ordine della Legion d’Onore e Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Merito. Medaglia d’oro dell’Università di Parigi nel 1987.

Yvette Cauchois non è stata solo una scienziata in un periodo in cui le donne trovavano molte difficoltà a impegnarsi in questo settore, essa mostrò grande interesse per giovani svantaggiati cui ha fornito aiuto emotivo e supporto materiale. Oltre alla scienza amava la musica (suonava il pianoforte a coda) e le arti.

Yvette Cauchois è morta a Parigi nel 1999 per bronchite contratta durante un viaggio al monastero di Bârsana (Romania), dove è stata sepolta.

Opere consultate

  1. Bonnelle, Yvette Cauchois, Physics Today, 2001,54(4) 88–89.

Quelques portraits Cauchois Yvette,

http://ww2.ac-poitiers.fr/sc_phys/spip.php?article42&debut_page=4

Yvette Cauchois 1908-1999

http://cwp.library.ucla.edu/Phase2/Cauchois,_Yvette@871234567.html

 

Bibliografia

[1] Y. Cauchois, Spectrographie des rayons X par transmission d’un faisceau non canalisé à travers un cristal courbé, Journal de Physique, 1932VII (3), 320; also ibid., 1933, 4, 61.

[2] Y. Cauchois, I. Manescu, Spectres d’absorption et niveaux caractéristiques de l’uranium, du platine, et du tungstene, Comptes Rendus, 1940210 (part 1), 172.

[3] Y. Cauchois, Les niveaux extérieurs des atomes lourds révélés par leurs spectres de rayons X de grande fréquence, Journal de Physique, 1942XIII (3), 5S.

[4] Y. Cauchois, Observations nouvelles sur les émissions X hor-diagramme, de la série L – Application à une première détermination expérimentale, par spectrographie cristalline, des états d’ionisation profonde multiple des atomes lourds Journal de Physique, 1944VIII (5), 1.

[5] Y. Cauchois, N.F. Mott The Interpretation of X-Ray Absorption Spectra of Solids, Philosophical Magazine, 1949, 40, 1260.

[6] Y. Cauchois, Sur la formation d’images avec les rayons X, Revue d’optique, 1950,  29, 151.

[7] Y. Cauchois, The L Spectra of Nickel and Copper, Philosphical Magazine, 195344, 173.

[8] Y. Cauchois, Les niveaux d’énergie des atomes lourds, Journal de Physique, 1953, 13, 113 .

[9] Y. Cauchois, Les niveaux d’énergie des atomes de numéro atomique inférieure à 70, Journal de Physique, 1955, 16, 233.

[10] Y. Cauchois, C. Bonnelle, G. Missoni, Premiers spectres X du synchrotron de Frascati, Comptes Rendus de l’Académie de Sciences, 1963, 257, 409.

[1] Jean Baptiste Perrin (1870-1942) è stato un fisico francese. Iniziò la carriera scientifica studiando i raggi catodici e i raggi X. Nel 1897 gli fu affidato l’incarico di lettore di chimica fisica alla Sorbona. Divenne professore di quell’università nel 1910 mantenendo questo ruolo fino a dopo l’occupazione tedesca. Nel 1942 si trasferì negli USA. Determinò la costante di Avogadro. Il suo libro più noto, Les atomes (1912), è stato tradotto anche in italiano: Gli atomi, Editori Riuniti, Roma, 1981. Premio Nobel per la fisica 1926 “per il suo lavoro sulla struttura discontinua della materia, e specialmente per la sua scoperta dell’equilibrio di sedimentazione”.

Un pensiero su “Yvette Cauchois (1908 – 1999)

  1. Ciao

    per la serie Donne nella chimica, ecco una nuova puntata

    Alberto

    Il giorno lun 6 mag 2019 alle ore 08:48 La Chimica e la Società ha scritto:

    > rinaldo cervellati posted: “Rinaldo Cervellati Yvette Cauchois è stata un > chimico fisico francese, nota per i suoi fondamentali contributi in > spettrografia a raggi X e pioniera europea nella ricerca con il > sincrotrone. Yvette nacque il 19 dicembre 1908 a Parigi, dove frequentò s” >

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