Fresh Water Watch

Mauro Icardi

L’idea di scrivere questo post è scaturita (con molta immediatezza) ascoltando la trasmissione Radiotre scienza. Sono stato già favorevolmente impressionato dal fatto che, a partire dalla puntata dal mese di Aprile, la puntata di ogni fine settimana sia preceduta dalla lettura della concentrazione di CO2 in atmosfera rilevata dal sito dell’osservatorio di Mauna Loa. Iniziativa che ritengo giusta ed importante.

Ma quello che ha maggiormente attratto la mia attenzione è che si sia parlato dell’iniziativa Fresh Water Watch. Si tratta di un progetto di ricerca internazionale che ha lo scopo di monitorare, conoscere e salvaguardare la qualità e la fornitura dell’acqua dolce mondiale, soprattutto per le generazioni future. Il progetto è strutturato in maniera di permettere il coinvolgimento diretto dei cittadini. Non solo a livello informativo e divulgativo, ma anche con la possibilità di eseguire, dopo una formazione di base, l’effettuazione materiale dei campionamenti e delle analisi. I cittadini in questo modo diventano “Citizen Scientists”, e vengono direttamente coinvolti nella comprensione delle dinamiche e delle problematiche relative alla gestione delle acque superficiali.

Il progetto prevede che i cittadini che vogliano aderire possano essere istruiti su come effettuare campionamento ed analisi, e forniti di semplici kit analitici per determinare due parametri: fosforo totale e nitrati. In questo modo si potrà avere una mappatura a livello globale della qualità delle acque superficiali. Sarà possibile utilizzare il supporto on line, per chiarire dubbi e per utilizzare i test analitici nella maniera corretta.

La filosofia del progetto compendia la possibilità che i dati raccolti siano poco accurati con due tipi di approccio: verifica che gli aderenti siano già interessati alla problematica e “portati” a questo tipo di attività. In secondo luogo la minor accuratezza derivante dalla raccolta dati effettuata da volontari non professionisti, viene compensata dalla maggior capillarità dei dati raccolti.I diritti di copyright di questa foto sono del progetto POSEIDOMM e l’autore è Alessio Corsi. POSEIDOMM http://www.poseidomm.eu, è stato finanziato dalla EU con Horizon2020 e al suo interno sono state inserite le attività di FreshWater Watch (come sub-progetto) ; filmati fatti da Euronews, che uniscono citizen science e science al link https://www.euronews.com/2018/03/26/impact-of-microplastics-in-marine-ecosystems Ringraziamo per le informazioni la collega Luisa Galgani di UniSi.

Dal mio punto di vista, ritengo il progetto un’iniziativa positiva. Per alcune ragioni: mette le persone direttamente a contatto con problematiche che spesso non conosce, se non in maniera molto superficiale. Seconda ragione, permette un approccio, sia pure minimale, con l’esecuzione di analisi chimiche ambientali, e quindi aiuta la didattica della chimica. Anzi aiuta la didattica delle materie scientifiche in generale

Se le attività dei singoli partecipanti vengono effettuate con un’ulteriore attività di tutoraggio da parte di persone facenti parte di enti ed associazioni ambientali, che normalmente hanno nella loro organizzazione esperti di chimica, biologia, gestione del territorio e del patrimonio ambientale, ritengo che il tutto possa portare ad un risultato importante. Cittadinanza informata e consapevole. I dati raccolti non solo potranno dare una mappatura dello stato delle acque, ma in caso di risultati che mostrano fenomeni di inquinamento importanti, potranno essere usati per segnalazioni agli enti di controllo territorialmente competenti, per la messa in opera di eventuali operazioni di contenimento e di risoluzione delle problematiche rilevate.

Insomma, la cultura dell’acqua esce rinforzata da iniziative di questo tipo. Che rafforzano le sinergie, che come spesso ho scritto sono fondamentali per la risoluzione delle problematiche a cui dobbiamo far fronte. Ma non solo la cultura dell’acqua, direi la cultura in generale.

Link della trasmissione

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/04/RADIO3-SCIENZA-del-26042019—-08158600-5276-448d-9aa3-3f5b115c70ac.html

Link del progetto.

https://www.osservatoriocitizenscience.org/

Un pensiero su “Fresh Water Watch

  1. Caro Mauro, grazie mille per questo post, per dare un po’ di visibilità a questo bellissimo campo per la tutela delle acque. Mi permetto di scriverti in quanto ho condotto per due anni un progetto di FreshWater Watch in provincia di Firenze (fra l’altro la fotografia che hai messo sui volontari che campionano il fiume durante le riprese ritrae i volontari del nostro progetto POSEIDOMM nel territorio del Chianti Fiorentino). Ti sarei grata di inserire anche il nostro progetto nel post, qui il link al blog http://www.poseidomm.eu, finanziato dalla EU con Horizon2020, e qui delle riprese che ci hanno fatto da Euronews, che uniscono citizen science e science https://www.euronews.com/2018/03/26/impact-of-microplastics-in-marine-ecosystems
    A tua disposizione per eventuali chiarimenti. Grazie e cordiali saluti, Luisa Galgani

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