Riciclare il PVC.

Claudio Della Volpe

In un recente articolo dedicato al riciclo della plastica avevo contrapposto come esempi apparentemente diversi il PVC e il PET, attribuendo al primo una percentuale di riciclo nulla e al PET il 70% ma facendo vedere che in dipendenza della durata del ciclo di vita dopo un certo periodo (30 anni) entrambi avevano riciclo nullo di fatto indipendentemente dalla percentuale, ma con forte dipendenza dalla lunghezza temporale del ciclo di vita; ho ricevuto una critica da una gentile lettrice che commentava :

Il PVC è perfettamente riciclabile. Quel poco che viene raccolto viene tutto riciclato.

La lettrice in questione non è una sconosciuta ma è la dott. Diana Castiglione, dunque una persona esperta del tema sul quale ha anche contributo a pubblicare dei testi; le ho risposto immediatamente, ma cerco in questo breve post di chiarire perché ho attribuito al PVC una percentuale nulla di riciclo.

Mi sono basato sui dati pubblici su questo tema che si possono compendiare nei fatti seguenti ciascuno accompagnato da un link o un lavoro da cui ho estratto i dati:

(dal 10 al )20% di tutta la plastica è PVC

https://www.bpf.co.uk/plastipedia/polymers/pvc.aspx

ogni anno si producono 65 milioni di ton di cloro

http://www.essentialchemicalindustry.org/chemicals/chlorine.html

il 30% va in PVC

http://www.essentialchemicalindustry.org/chemicals/chlorine.html

da qui si deduce che (0.3 x 65=) si usano 20 Mton di ton di cloro per fare il PVC ogni anno e dato che la formula PVC è (CH2-CHCl)n e il Cl rappresenta dunque il 56,8% in peso il totale produzione mondiale di PVC si aggira sui 37-40 Mton (per il ciclo del cloro si veda qui)

Annual production of chlorine

World 65 million tonnes1
U.S. 11 million tonnes1
Europe 10 million tonnes2

Dati da:
1) 2018 Elements of the Business of Chemistry, American Chemical Council.
2) In 2017 Chlor-Alkali Review 2017/2018 Euro Chlor, 2018.

Quanto di questo PVC si può riciclare?

La prospettiva di riciclo del PVC di Vyniplus (iniziativa europea) al 2020 è 800.000 ton   su circa 5 milioni di ton di PVC europeo ossia il 16% circa; è una prospettiva; quanto se ne ricicla adesso? Il documento (pieno di bei disegni) non lo dice.

http://www.eswa.be/pdf/camb01_4002_vinylplus_brochure_en.pdf

In mancanza di dati certi mi rifaccio ad un documento dell’UE del 2004-2005

https://ec.europa.eu/environment/waste/studies/pdf/pvc-final_report_lca.pdf

dove si legge:

The PVC recycling rate for post consumer waste (in the year 2000) is relatively low in the European Union, representing only 3%, in comparison to landfilling (82%) and incineration (15%). This is mainly due to high collection and separation costs. Nevertheless, this rate is expected to increase.

Dunque l’ultimo dato certo è 3% (e quello di prospettiva del prossimo anno di 16%).

Io nel mio esempio ho approssimato certamente per difetto, ma rispetto al 70% di riciclo del PET mi sembrava di poter contrapporre i due materiali.

I metodi di riciclo del PVC sono meccanici, triturazione e rifusione oppure chimici, rimetterlo nel ciclo industriale del cloro tramite la produzione del CaCl2, certamente si può fare; d’altronde qualunque materiale a patto di spendere sufficiente energia è riciclabile; ma, come si sa, per contrastare il 2 principio occorre spendere un flusso di energia (dalla raccolta alla separazione al riciclo vero e proprio); secondo la documentazione la cosa è fattibile ma non all’infinito:

quante volte si può riciclare il PVC?

PVC is fully recyclable.  Due to its properties it reprocesses well and can be recycled into second (or third life) applications with ease.

https://www.bpf.co.uk/plastipefrecycledia/polymers/pvc.aspx

Dunque anche chi lo produce sostiene che si può fare, ma solo due o tre volte. Evidentemente il danno da riciclo è sensibile. Ma il riciclo non è una operazione una-tantum; un buon riciclo è PER SEMPRE mentre ora siamo qua: 0.163=0.005. Chiara l’antifona? Smettiamola di parlare di riciclo una tantum, è il proseguimento della economia lineare, fare uno, due o tre cicli non basta occorre farne tanti; quanti? quanto serve!

Aggiungo che l’incinerazione riportata nel documento UE (che è datato consento) è presente sia in modo legale che illegale (gli incendi fraudolenti dei depositi di plastica italiani dopo il blocco cinese) e non corrisponde ad alcun modo di recupero, in quanto la quota di energia recuperata tramite combustione è solo una quota piccola dell’energia spesa nella filiera complessiva di produzione del PVC a partire da petrolio e sale marino. Secondo una stima riportata nel documento sottocitato la quantità di energia necessaria per produrre 1kg di PVC è di circa 70MJ contro i 18 MJ ottenibili dalla sua combustione, con una perdita netta del 300%.

http://www.inference.org.uk/sustainable/LCA/elcd/external_docs/epvc_31116f09-fabd-11da-974d-0800200c9a66.pdf

https://www.m-ep.co.jp/en/pdf/product/iupi_nova/physicality_04.pdf

Quest’ultimo elemento è quello che ho sviluppato di più nella risposta immediata sul blog. La conclusione è che al momento il riciclo di massa del PVC è certamente molto più complesso di quello di altri polimeri anche se la sua vita media è molto alta, attorno al valore che ho usato nell’esempio, circa 30 anni.

Per tutti i motivi che ho esposto qua mi sembra che il mio post sia ampiamente difendibile.

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