Invenzioni anticovid.

Luigi Campanella, già Presidente SCI

Dinnanzi al covid19 che rallenta ma non si ferma si moltiplicano le iniziative di “difesa personale”, non tutte scientificamente supportate, ma tutte legate alla speranza di proteggerci dal virus pandemico.

Cominciamo da uno studio dell’Università di Città del Messico secondo cui la pandemia si sconfigge a tavola con una dieta ricca di omega 3 e 6 presenti in molti alimenti a base di pesce: ne deriverebbe un effetto antiinfiammatorio ed un’accresciuta resistenza alla penetrazione del virus nelle nostre cellule.

Un’altra proposta riguarda una mascherina innovativa dotata di un sensore che trasmette i dati della respirazione al cellulare e di un filtro che rileva l’inquinamento: dai due dati si ricavano informazioni preziose sul nostro stato di salute.

Un cerotto da applicare sotto l’ascella funge da termometro e consente di controllare da remoto la temperatura del corpo: questo sistema è stato messo a punto nell’Università di Tor Vergata.

2 mascherine, una Ffp2 sovrapposta ad una chirurgica, vengono consigliate dal consigliere di Joe Biden, Antony Fauci: la protezione totale risulta aumentata, soprattutto rispetto alle miniparticelle di saliva diffuse dai vicini.

L’Universitá della Corea propone un armadio disinfettante per tenere i nostri vestiti sempre privi di carica virale.

Un italiano, Cosimo Scotucci, ha scoperto una fibra funzionale che ti guida, legata al pavimento, verso percorsi più sanificati.

Infine secondo i risultati dello studio clinico Remap-Cap resi pubblici dal Governo Inglese due farmaci impiegati contro l’artrite reumatoide risulterebbero attivi anche contro il covid19.

Tenuto conto della raccomandazione del Ministero della Salute circa le condizioni di idratazione e adeguata nutrizione dei malati covid19 assume importanza, come osservato in più sedi, l’assunzione di vitamina C, principio attivo di molti agrumi. Da qui il moltiplicarsi di studi sugli agrumi. In particolare l’attenzione dei ricercatori è concentrata sulla composizione in flavonoidi considerati preziosi componenti alimentari con possibile attività antivirale, modulatori del sistema immunitario e sentinelle dell’organismo rispetto allo stress ossidativo associato all’infezione.

Particolarmente presente negli agrumi l’esperidina è stata studiata per i suoi effetti benefici nel regolare il metabolismo e la pressione del sangue,nell’accrescere le capacità antiox dell’organismo. Con riferimento specifico al covid 19 sono emerse dagli studi due proprietà, la capacità dell’esperidina a legarsi alla proteina Spike del coronavirus impedendo il legame al recettore e quindi la penetrazione del virus nella cellula e la sua capacitá di inibire l’enzima proteolitico necessario alla replicazione del virus.

Esperidina

Oltre all’esperidina un altro flavonoide che può risultare utile nella lotta al covid 19 è la quercetina, antiossidante ed antiinfiammatorio, contenuto nei capperi, cicoria, piselli e cipolle.Questi composti giovano all’organismo in quanto favoriscono il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi migliorando le condizioni di salute ed evitando copatologie che possono aggravare quella dovuta al virus.

Quercetina

Ricerche sono ancora in atto in tutto il mondo e la speranza è quella di acquisire nuove e più profonde conoscenze in materia.

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