Oggi Giornata della Terra, parliamo di carta.

Luigi Campanella, già Presidente SCI

Il 18 marzo è stata la Giornata mondiale del riciclo. A istituirla nel 2018 è stata la Global recycling foundation per celebrare l’importanza del riciclaggio e sensibilizzare cittadini e istituzioni.

Entro il 2035 i volumi di rifiuti urbani conferiti in discarica non dovranno superare la soglia del 10%. Si tratta di uno dei principali obiettivi fissati dall’Ue e rappresenta un impegno che da metà agosto, con il recepimento del pacchetto di normative europee sull’economia circolare, l’Italia non potrà più tradire.

In questa linea si colloca il Decreto 188/2020 “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone“, illustrato di recente con interventi del Ministero della Transizione Ecologica e dell’Ispra: secondo tale decreto i rifiuti di carta e cartone vengono invece qualificati come carta e cartone recuperati. Il tema assume particolare attualità rispetto ad alcuni dati recenti: negli ultimi 12 mesi è aumentato del 22 % il volume degli imballaggi presenti nelle raccolte di carta e cartone. Se questo da un lato vuol dire che la rivoluzione informatica che ha tra i suoi fini anche quello di ridurre il consumo di carta, quindi di cellulosa, quindi di alberi sacrificati non è riuscita nel suo intento in corrispondenza dell’emergenza pandemica, dall’altro è una chiara dimostrazione che alcune modificate abitudini, in particolare la crescita di e-commerce (65 % degli italiani lo  ‘hanno adottato) e food delivery non hanno intaccato il senso di responsabilità dei cittadini verso la raccolta differenziata di carta e cartone. Da una statistica (fonte AstraRicerche) risulta che il 63% degli italiani ha differenziato in maniera ancora più attenta carta e cartone proprio durante il periodo della pandemia. PaperWeek:"PNNR e Filiera della carta, stampa e ...

Sullo stesso tema dal 12 al 18 aprile si svolge la Paper Week, una settimana di appuntamenti digitali pensati per approfondire i diversi aspetti legati al mondo del riciclo di carta e cartone. Alcune delle iniziative saranno rivolte alla scuole ed in chiave educazione questa scelta è fondamentale. Il tema rientra all’interno di una più ampia visione relativa al nuovo modello circolare di economia al quale la filiera  della carta e cartone può adattarsi particolarmente bene tanto che ad essa viene assegnato un tasso di circolarità di quasi il 60% e di riciclo di oltre l’80%. Questi dati sono compatibili e coerenti con un significativo contributo alla transizione ecologica ed allo sviluppo di modelli industriali più efficienti, sostenibili e tecnologici, che mirino al risparmio energetico ed alla decarbonizzazione della nostra società. L’Italia a volte bistrattata per una certa approssimazione nel contrasto a derive economiche e sociali in questo caso ha dimostrato di essere fra i primi Paesi sia nel riciclo che nella raccolta differenziata di carta e cartone. Dalla pasta di cellulosa ottenuta grazie al processo di riduzione in poltiglia della carta smaltita è possibile ottenere una nuova carta, anche di buona qualità. Una potenziale alternativa ai processi convenzionali di riciclo è quella di far uso di composti enzimatici. Questa promettente tecnologia del trattamento delle carte da macero per via enzimatica, trova la sua ottimale applicazione nella rimozione dei toner delle carte da ufficio e per stampanti laser, dove con i processi convenzionali si hanno difficoltà di disinchiostrazione.

Restano ancora problemi quali il divario fra Nord e Sud nella raccolta differenziata che, se superato, consentirebbe di intercettare, secondo dati  forniti da Comieco, il Consorzio per il riciclo di carta e cartone, almeno 800.000 tonnellate di carta e cartone.

Le risorse del Recovery Fund in questa prospettiva potrebbero risultare preziose. È poi necessario mantenere viva l’attenzione e la sensibilizzazione dei cittadini ed in questo senso è in questo giorni in corso una sfida in diretta streaming fra i comuni italiani per mettersi alla prova sul tema del riciclo  di carta e cartone e competere tra loro per dimostrare chi sia il riciclatore più preparato sulle regole che garantiscono la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone e che al contempo riflette la necessità di trovare sempre soluzioni diverse ed al passo con i tempi per sensibilizzare su  un tema fondamentale, quello dell’educazione ambientale. La sfida si svolge quasi come un video gioco, uno strumento che il grande pubblico ha dimostrato di apprezzare molto con una crescita del suo utilizzo di oltre il 20%in un anno.

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