Il riscaldamento globale ha diverse velocità

Rinaldo Cervellati

Dal 1948, la temperatura media annuale del pianeta è aumentata di 0,8 gradi. In Canada[1] questo valore è doppio  (+1,7 °C) e nell’estremo nord quasi triplo: +2,3 °C (Figura 1).

Questa è la conclusione del rapporto commissionato dal governo canadese sui cambiamenti climatici [1].

Non c’è da stupirsi per un paese situato ad alte latitudini. Più ci si avvicina all’Artico, più diventa caldo, ha affermato Steven Guilbeault su Radio Canada. Questo ecologista co-presiede l’Advisory Council on the Fight Against Climate Change, un’organizzazione istituita dal governo canadese afferma: “Più si arriva a nord dall’Ecuador, più velocemente le temperature aumentano. Nell’Artico, non è solo due volte più veloce della media planetaria, è 4 anche 5 volte più veloce! È un fenomeno planetario, è legato alla nostra geografia”.

“Se tutti i paesi rispettassero [i loro impegni] alla Conferenza di Parigi [sul clima] potremmo evitare 1°C di riscaldamento. Sarebbe un fatto enorme “.

Le conseguenze sono già molteplici per il Canada: innalzamento del livello degli oceani che lo costeggiano, aumento delle precipitazioni annue (con riduzione delle nevicate nel Canada meridionale). Nell’estremo nord, la durata e l’estensione delle assenze di ghiaccio marino nelle regioni canadesi dell’Oceano Artico e dell’Oceano Atlantico sono in aumento.

C’è anche un impatto sugli eventi meteorologici estremi, spiegano gli esperti che hanno scritto il rapporto: “Ciò aumenterà la gravità delle ondate di calore e contribuirà ad aumentare il rischio di siccità e incendi boschivi. Anche se le inondazioni interne sono il risultato di molteplici fattori, precipitazioni più intense faranno aumentare il rischio di inondazioni nelle aree urbane “.

L’azione umana è la principale responsabile.

Questo voluminoso rapporto rileva che le variazioni naturali del clima possono aver contribuito al riscaldamento osservato in Canada, ma specifica che il fattore umano, cioè le emissioni di gas serra, è dominante. Gli esperti canadesi affermano che: “È probabile che più della metà del riscaldamento osservato sia causato dalle attività umane”.

Il riscaldamento globale continuerà in Canada, ma la sua entità dipenderà dagli sforzi compiuti in tutto il mondo per ridurre le emissioni di gas serra, soprattutto nei prossimi due decenni. Il rapporto delinea diversi scenari per la fine del secolo. I più ottimisti prevedono un aumento di 1,8°C (rispetto al periodo di riferimento dal 1986 al 2005). Il più pessimista, se non si fa nulla, + 6,3 °C. Per il ministro federale dell’ambiente Catherine Mckenna, questo rapporto è un allarmante promemoria della necessità di agire.

Possiamo, dobbiamo e lo faremo. Il prezzo dell’inquinamento in Canada, oggi effettivo in tutto il paese, è un modo per agire e proteggere il nostro ambiente.

Questo rapporto è stato commissionato dal governo liberale di Justin Trudeau nel bel mezzo di un dibattito sull’introduzione di una carbon tax sulla benzina ma anche su olio combustibile, propano e gas naturale. Il risultato è stato la Carbon tax, ovvero l’aumento del prezzo del carburante per i contribuenti. Il principio è aumentare il prezzo di questi combustibili fossili che emettono molta CO2 per incoraggiare i privati ​​e le aziende a rivolgersi ad altre fonti di energia, a modi di trasporto e riscaldamento più ecologici.

Questa tassa sui prodotti fossili e derivati è entrata in vigore lunedì 1 aprile 2019 in quattro province canadesi: Ontario, Saskatchewan, Manitoba e New Brunswick. Tassa imposta dal governo federale, contro il parere dei vertici delle province interessate. A livello nazionale, il leader dell’opposizione, del partito conservatore, Andrew Scheer, è decisamente contrario a questa “tassa aggiuntiva”.

Il governo di Ottawa promette di restituire il 90% delle entrate di questa tassa al contribuente sotto forma di rimborso. Il resto dei fondi sarà investito in programmi di efficienza energetica. Non abbastanza da convincere il Premier della provincia del Saskatchewan, che annuncia di voler sporgere denuncia contro il governo canadese.

Il Canada è andato ieri, lunedì 19 al voto anticipato, a due anni dalle precedenti elezioni.

Opere consultate

[1] Sandy Dauphin, Au Canada, le réchauffement climatique va deux fois plus vite que sur le reste de la planète, France inter, 2 aprile 2019

https://web.archive.org/web/20190410152640/https://www.franceinter.fr/environnement/au-canada-le-rechauffement-climatique-va-deux-fois-plus-vite-que-sur-le-reste-de-la-planete


[1] Il Canada è un Paese del nord America compreso tra gli Stati Uniti a sud e il circolo polare artico a nord. È stato dominio inglese fino al 1931. Le sue dieci province e tre territori si estendono dall’Atlantico al Pacifico e verso nord nell’Oceano Artico, coprendo 9,98 milioni di chilometri quadrati. Le due lingue principali sono inglese e francese, ma essendo un Paese multietnico si parla il cinese, l’hindi, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano e altre lingue.  Per esperienza personale desidero dire che il tasso di razzismo in Canada è prossimo a zero.

5 pensieri su “Il riscaldamento globale ha diverse velocità

  1. Il Canada ha anche una grossa miniera a cielo aperto dove ricavano petrolio dalla sabbia al costo energetico di un barile per ricavarne tre, l’area è comunque devastata e inquinata

  2. Comunque sia, mi sembrano abbastanza ridicole le “vie giudiziarie alla sostenibilità”.
    Mi sto rendendo conto che, oltre al problema di ridurre o azzerare (sarà mai possibile ?) le emissioni di CO2 entro grosso modo il 2050/80, per tutto il tempo a venire (diciamo i prossimi secoli, almeno 5 o 6) ci sarà il tema di *riassorbire* la CO2 emessa dalla Rivoluzione Industriale in poi, che permarrà comunque in massima parte in atmosfera e continuerà il processo di global warming.
    Mi chiedo anche perchè mai ci sia posti il problema della *sostenibilità* solo (a mia memoria, ma non sono un esperto) a partire dl rapporto del Club di Roma degli anni ’70… nessuno aveva mai pensato che uno sviluppo a crescita infinita fosse incompatibile con le limitazioni fisiche delle risorse ? Nessuna testa pensante ?
    Qui rischiamo che nel 2500 d.C. saremo tornati al Medioevo, ma senza le potenzialità di un Rinascimento-bis per la mancanza delle materie prime, sprecate dal consumismo di un secolo “aureao” tra il 1945 ed il 2045. Comunque, a questo punto torna il controllo demografico il punto più importante, non si possono leggere cose tipo “entro il 2100 dobbiamo perparare, costruire, produrre etc per un mondo con 20 miliardi di persone”.
    Scommettiamo che, del miliardo o due che la Terra può ospitare in modo sostenibile, qualcuno sta già pensando che almeno un miliardo sarà cinese ?

    • Caro Stefano benvenuto fra i vivi; la risposta è che prima degli anni 50 del secolo scorso nessuno si era posto il problema in questo modo; Malthus se l’era posto ma in modo scorretto e sul GW c’erano state vaghe intuizioni di Guy Callendar e prima di lui di Eunice Foots (i cui esperimenti tentai di riprodurre) ; altri pensatori che intuirono qualcosa? per esempio in campo marxista Vernadsky, Sergei Podolinsky, Geogescu Roegen, se vuoi esplorare il tema. Nomi dimenticati dai più. LTG è stato il primo momento di presa di coscienza planetario. In Italia Enzo Tiezzi e il compianto Tiziano Bagarolo. Dopo tutto l’apologo del lago e della ninfea che lo ricopre non è casuale.Le curve esponenziali sono insidiose e noi siamo animali lineari. Una cultura basata non su causa effetto ma su dialettica e retroazione non è banale da costruire. In fisica e termodinamica ti consiglio H. U. Fuchs, The dynamics of Heat.

  3. Sì sono ancora vivo, grazie…
    A proposito, a quando un commento sui Nobel della Chimica 2021 ? io mi sono notevolmente incavolato, tutti i mass media (radio/tv/siti di informazione) li hanno presentati come *ingegneri*.
    Una giornalista (molto seria) ha pure risposto alle mie rimostranze, con la frase “…tutte le agenzie li dicono ingegneri” : io vorrei sapere il nome di chi (ANSA ?) così li ha definiti per primo, e poi tutti si sono accodati, tanto la chimica fa così schifo ed è cosi meschina che perfino gli ingegneri possono vincere un Nobel della chimica…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.