I due colpevoli: Elizabeth Holmes e Charles Lieber.

Claudio Della Volpe

Nelle scorse settimane due casi si sono imposti all’attenzione della pubblica opinione mondiale in tema di scienza e applicazioni, entrambi negli USA ed entrambi hanno visto la condanna pesante in termini giudiziari di personalità osannate fino a poco tempo prima.

Si tratta di due casi relativamente diversi fra di loro in quanto a contenuto, ma che possono entrambi aiutarci non solo a riflettere sul mondo americano della ricerca, ma anche a comprendere meglio i meccanismi che in generale collegano la scienza ed il mondo economico e politico.

Entrambi questi casi hanno avuto grande risonanza anche su importanti riviste come Nature, ma molto meno sui giornali specie nostrani per i quali la Scienza è fondamentalmente spettacolo, non un mondo complesso da analizzare criticamente.

Racconto in breve entrambe le storie.

Adattato dal racconto della CNN e di Oca sapiens:

Dopo aver abbandonato nel 2004 la Stanford University, dove era studentessa di Ingegneria Chimica, Elizabeth Holmes, ispirata dalla sua stessa paura degli aghi, avvia un’azienda (NdA:la Theranos) all’età di 19 anni, con la missione di creare un’alternativa più economica ed efficiente a un esame del sangue tradizionale. La Theranos promette ai pazienti la possibilità di testare condizioni come il cancro e il diabete con poche gocce di sangue, attirando così centinaia di milioni di dollari in finanziamenti, da un consiglio di personaggi politici ben noti e partner chiave di vendita al dettaglio (fra di essi: Murdoch, Henry Kissinger, George Shultz (il segretario di Stato di Reagan), William Perry, il generale James “Mad Dog” Mattis.

Per oltre 10 anni le diagnosi della start-up miliardaria sono rimaste credibili, portando il valore della startup Theranos a quasi 10 miliardi di dollari, fino al 2015 (quando ricevette l’approvazione FDA per il test sull’Herpes) e alle domande scomode del biochimico Eleftherios Diamandis e all’inchiesta di John Carreyrou per il Wall Street Journal. Nell’articolo, Carreyrou scriveva, usando le testimonianze di alcuni dipendenti della startup, che la macchina innovativa per fare analisi a partire da una singola goccia di sangue – chiamata Edison, dal nome dell’inventore americano Thomas Edison – semplicemente non funzionava.

Diamandis scrive: La storia ha avuto un impatto negativo sulle nostre amicizie di lunga data e sui rapporti con molte persone, tra cui la dirigenza e molti membri dell'American Association for Clinical Chemistry (AACC), alcuni dei quali sono stati nominati consulenti esperti nel consiglio di Theranos. Alcuni editoriali che abbiamo scritto su Theranos sono stati sottoposti a Clinical Chemistry e ad altre riviste ma non hanno ottenuto un'elevata priorità per la pubblicazione. In un'occasione, il nostro lavoro è stato etichettato come "gossip", più adatto a un giornale scandalistico che a una pubblicazione scientifica di alto livello. Retrospettivamente, crediamo che un certo numero di importanti riviste di medicina di laboratorio, tra cui Clinical Chemistry, abbiano apparentemente giudicato grossolanamente la nuova tecnologia finora segreta che Theranos sosteneva di aver sviluppato. Le ragioni di questo errore di valutazione rimangono speculative.

 Holmes e il suo ex socio in affari, Ramesh “Sunny” Balwani, sono stati accusati nel 2018 dal governo degli Stati Uniti di molteplici accuse di frode telematica e cospirazione per commettere frodi telematiche.

Il processo si è tenuto negli ultimi mesi del 2021; i due sono stati ritenuti colpevoli di alcuni degli 11 capi di imputazione, essenzialmente di truffa nei confronti degli investitori: di cospirazione per frodare investitori e di frode telematica legati a investitori specifici. È stata dichiarata non colpevole di tre ulteriori accuse riguardanti la frode di pazienti e un’accusa di cospirazione per frodare i pazienti. La giuria non ha emesso alcun verdetto su tre delle accuse relative alla frode agli investitori. Holmes rischia fino a 20 anni di carcere e una multa di $ 250.000 più la restituzione di ogni frode.

Anche la storia di Charles Lieber inizia molti anni prima. Lieber è un famoso scienziato, oltre 400 pubblicazioni, 50 brevetti, vincitore di innumerevoli premi internazionali, direttore del Dipartimento di Chimica e Chimica Biologica di Harvard. Il suo settore è quello al confine fra Chimica, Biologia, Elettronica, nanomateriali e nanoscienza per applicazioni potenzialmente rivoluzionarie. E il suo scopo dichiarato è vincere un Nobel.

(ripreso e modificato da https://www.ilpost.it/2021/12/22/charles-lieber-condanna-cina/  )

Nel 2012 (sotto il presidente Obama che fu presidente dal 2009 al 2017) Lieber firma un contratto con le autorità cinesi di tre anni che gli garantiva uno stipendio mensile fino a 50mila dollari, cioè circa 44mila euro, oltre a un bonus da 158mila dollari e un finanziamento da 1,5 milioni di dollari per aprire un laboratorio a Wuhan, Cina. I procuratori dell’accusa hanno anche fatto notare che Lieber riceveva parte del suo stipendio in una valigetta piena di contanti, e che sia nel 2013 sia nel 2014 nella sua dichiarazione dei redditi non compaiono né il suo salario dall’università di Wuhan né l’indicazione di un conto aperto in una banca cinese.

La cosa rimane sotto copertura fino a quando diventa presidente Trump e attiva la cosiddetta China Initiative, una serie di dispositivi di legge e di attività che hanno lo scopo dichiarato di evitare che informazioni e competenze potenzialmente strategiche finiscano nelle mani della Cina.

Nell’ambito di questa operazione Lieber viene interrogato nel 2018 e nega i suoi rapporti con l’università di Wuhan ed anche i soldi ricevuti.

Harvard University professor Charles Lieber leaves federal court, Tuesday, Dec. 14, 2021, in Boston. Lieber is charged with hiding his ties to a Chinese-run recruitment program. His trial is the latest bellwether in the U.S. Justice Department’s controversial effort to crackdown on economic espionage by China. (AP Photo/Michael Dwyer)

La cosa viene scoperta e Lieber diventa il bersaglio di un attacco senza precedenti e di una causa che lo ha visto soccombere su alcuni dei capi di imputazione, che però sono fondamentalmente che egli abbia mentito sui suoi rapporti con i cinesi non che abbia passato segreti scientifici o militari o che abbia evaso il fisco (non finora perlomeno).

Dunque Lieber è stato condannato per cose che esulano da China Initiative, allo scopo si pensa di dare una lezione a tutti i suoi colleghi. Circa il 10% dei lavori pubblicati da americani sono insieme a cinesi; e China Initiative ha contribuito a far condannare decine di ricercatori di origine cinese, con un chiaro intento politico; e ha ridotto la voglia di collaborare fra gli scienziati dei due paesi; il tutto sta avvenendo in un quadro che oggi vede ancora un presidente democratico.

Ci sono state varie dichiarazioni di solidarietà con Lieber, ma Lieber è stato condannato per aver mentito al suo governo, non altro.

Cosa ci insegnano queste due storie?

Ci insegnano due cose: anzitutto anche gli scienziati sono umani, sono come tutti gli altri uomini, hanno i medesimi desideri di arricchimento che vengono da una cultura basata sul denaro e, secondo, che, al di là della onestà personale, la scienza che è oggi la PRINCIPALE forza produttiva del pianeta è frenata dai rapporti sociali che abbiamo. Il desiderio di guadagnare tanto e i conflitti politici ed economici fra diversi paesi rallentano ed impediscono quei rapporti e scambi che sono necessari per far crescere la scienza stessa, si trasformano in conformismo.

Conclusione: per far crescere veramente la Scienza (con la S maiuscola) ci vogliono rapporti umani diversi; anche la pandemia con la incapacità di vincere i legami dei brevetti perfino in una condizione di enorme difficoltà umana, dimostra che questa organizzazione sociale basata sul mercato e il denaro e la crescita infinita è un vero legaccio, un vero intoppo per il nostro sviluppo di specie. Abbiamo bisogno di una politica “di specie” che ci riaffratelli per quello che siamo: una piccola scimmia priva di pelo abbandonata su una piccola astronave in viaggio in uno spazio infinito.

https://edition.cnn.com/2022/01/03/tech/elizabeth-holmes-verdict/index.html

https://www.ilpost.it/2021/12/22/charles-lieber-condanna-cina/

https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/cclm-2021-0994/html#j_cclm-2021-0994_ref_014

Un pensiero su “I due colpevoli: Elizabeth Holmes e Charles Lieber.

  1. Condivido che da noi la scienza interessa solo se è spettacolo e che anche per gli scienziati (per fortuna non tutti ) il danaro rappresenta l’obiettivo prioritario.
    Domando se non è il caso di denunciare le modalità con cui viene pessimamente supportata la ricerca in Italia, di come venga scientificamente represso qualunque anelito a esplorare negli ambiti dove la Scienza vaga nel buio.
    Emblematico è il caso della Biogen che va avanti con la introduzione di un nuovo farmaco contro l’Alzheimer, nonostante il parere contrario di alcuni membri della commissione tecnica della Food and Drug Administration che per protesta hanno dato le dimissioni.

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