Riflessioni domenicali

Dall’inno della società (oggi è Panasonic) cantato ogni mattina dai dipendenti:
“Matsushita cresci, cresci!”

Eco(?)fin:
Ansa di oggi La ricetta per uscire dalla stagnazione che sta colpendo l’Europa, e tra i singoli paesi l’Italia in particolare, è sempra la stessa. E il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan l’ha ribadito nel corso della due giorni dell’Ecofin che si è tenuto a Milano: “Occorrono investimenti per stimolare la crescita”. Ma non basta più sperare che ci pensino i privati, perché questo avviene in alcuni paesi dell’Eurozona, ma non tutti. Per questo motivo, ha anticipato il ministro del governo Renzi “è stato dato mandato alla Commissione Ue e alla Bei perché producano in tempi rapidi suggerimenti molto concreti da tradurre in misure nazionali ed europee”.

Dai giornali di oggi e di ieri:

Immigrati, naufragio nel Mediterraneo: morti e decine di dispersi
Un battello con un numero imprecisato di migranti è naufragato a 300 miglia a Sud-Est di Malta
Ansa

” Parliamo sempre di capitale economico e non ci interessa il capitale naturale. Le decisioni sono prese dando priorità all’economia rispetto alla natura. Come se le leggi dell’economia fossero più forti delle leggi della natura. Ovviamente dopo ogni catastrofe naturale si dice che dobbiamo fare qualcosa per prevenire i disastri, ma poi non facciamo mai niente, fino all’emergenza successiva. Oppure risolviamo la questione coprendo di cemento qualche costone pericolante. Avremmo speso meno se avessimo fatto un buon uso dell’ambiente, invece spendiamo molto di più per far fronte alle emergenze causate dalla nostra ignoranza. E continuiamo a comportarci da ignoranti.
Mi spiace per l’orsa uccisa, mi spiace per i suoi cuccioli oramai orfani. Ma non poteva essere altrimenti in un Paese che ha espulso la Natura dalla propria cultura.” Fernando Boero, La Stampa

Vincenzo Olivieri del Centro studi cetacei onlus spiega all’Ansa che la presenza di gas nei vasi sanguigni sono la probabile conseguenza di una riemersione troppo rapida, la cui causa potrebbe essere un trauma improvviso come quelli provocati dalle attività di prospezione con tecnica air-gun. La presenza di gas “vuol dire che quanto accaduto – spiega Olivieri – potrebbe essere messo in correlazione con le attività di ricerca petrolifera. Tecniche come l’air-gun producono un rumore fortissimo che spaventa e disorienta i capodogli. Questo trauma porta i cetacei a una riemersione troppo rapida, la cui conseguenza è la permanenza di gas nei vasi sanguigni. È simile a ciò che accade ai sub colpiti da embolia in seguito a una mancata decompressione”. Ansa di ieri

http://www.organicauthority.com/syngenta-asks-epa-to-raise-limits-for-neonicotinoid-pesticides-linked-to-honeybee-deaths/
Syngenta chiede all’EPA di aumentare il limite per i pesticidi neonicotinoidi connessi alla morte delle api

Mentre l’Unione Europea ha attuato un bando sui pesticidi neonicotinoidi a causa del loro collegamento con la riduzione delle popolazioni di impollinatori la compagnia Syngenta che produce prodotti chimici e semi chiede all’EPA di aumentare la tolleranza per i medesimi pesticidi qui in US.
Secondo una nota pubblicata dal Registro Federale Sygenta chiede all’EPA di correggere i livelli di pesticida approvando livelli fino a 400 volte maggiori di quelli in vigore ora, in un caso.
” La richiesta si applicherebbe ad alfalfa, orzo, granturco e mais, ad entrambe le coltivazioni e alla paglia da esse rilasciata; Syngenta sta chiedendo di aumentare i livelli di pesticida permessi da 1.5 a 400 volte nei vari casi.”

(cdv)

PS: Ebola scompare dai titoli ma l’epidemia continua: http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/09/13/news/ebola_emergency_apre_due_centri_a_freetown_in_sierra_leone_situazione_fuori_controllo-95672620/

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