Scaroni e le miniere inesplorate

Un mese fa il Messico ha modificato la Costituzione ed ha aperto il mercato dell’energia alle aziende straniere. Paolo Scaroni, in visita in Messico con il presidente Letta per l’inaugurazione di  una nuova sede ENI si lascia andare ad una dichiarazione epocale:

il Messico, il Golfo in particolare, è una miniera quasi inesplorata” e dall’incontro con il numero uno della Pemex è emerso che c’è “un grande lavoro da fare. Loro hanno bisogno di tecnologia offshore e noi già operiamo in questo campo sia nella parte americana del Golfo che in Africa“.

(Pemex è Petroleos Mexicanos, azienda statale del petrolio)

http://www.huffingtonpost.it/2014/01/14/eni-sede-messico-_n_4594441.html?utm_hp_ref=italy

Ma come è la situazione del petrolio in Messico? E’ veramente una miniera inesplorata?

Beh anzitutto quando si ha a che fare con Pemex occorre stare attenti perchè Pemex vanta una tradizione di false dichiarazioni che potrebbero portare a dei problemi specie quando parla di riserve di petrolio messicane.

http://articles.latimes.com/1991-12-10/business/fi-324_1_oil-reserves

Dai dati BP si vede che Pemex non è nuova ad improvvisi adeguamenti come quello che vedete rappresentato nel seguente grafico tratto da dati BP.

Riserve-petrolio-gas-Messico

Improvvisamente nel 1997 si ridussero le riserve ufficiali, in pratica si smise di dire sciocchezze.

Ma qual è stato il trend di estrazione del petrolio messicano finora?

Lo vediamo qua sempre da dati BP:

Produzione-consumo-petrolio-Messico

Come si vede nel 2005 si è raggiunto un picco di produzione, non dissimilmente da quello che è avvenuto in altri paesi del mondo; il 2005 è stato il picco del petrolio tradizionale ed è ormai alle nostre spalle; la richiesta di petrolio interna del Messico continua a crescere e presto si potrebbe avere una situazione di riduzione delle esportazioni.

Il principale giacimento messicano è Cantarell, un mega-giacimento off-shore,  (off-shore dott. Scaroni) che dai dati pubblici è in declino:

1981 . 1.160.000 barili /giorno

1995  1.000.000

Nel 2000 si iniziarono ad applicare i metodi dell’iniezione di gas portando l’estrazione a 1.6 Mb/d, poi 1.9 nel 2002 e 2.0 nel 2003. Ovviamente questa accresciuta pressione di etrazione ha finito per accorciare la vita del giacimento la cui produzione è poi crollata a 1 Mb nel 2008; nel corso di un solo anno (2009) la produzione è scesa a 770.000 barili/d e infine si è attestata nel 2012 aprile a 400.000 b/d; questo è quel che succede quando si spreme un giacimento che è una entità finita; dura meno del previsto.

Il Messico è corso ai ripari, investendo nel nuovo (nuovo? scoperto nel 1926!!) giacimento di Chicopentec; sfortunatamente dopo averci investito quasi 4 miliardi di dollari la produzione di questo giacimento  di petrolio extrapesante è ferma a soli 30.000b/d. Potenzialmente Chicopentec dovrebbe corrispondere ad oltre la metà delle riserve messicane non -Cantarell, ma in queste condizioni quanto è veritiera tale stima?

L’altro giacimento possibile che contiene un altro quinto delle riserve stimate non-Cantarell del Messicon è Ku-Maloob-Zaap; dove però il problema dell’estrazione di petrolio pesante è comunque molto significativo.

L’unica cosa su cui l’ENI potrebbe intervenire è la scarsa efficienza della Pemex , che con il suo rapporto di estrazione di petrolio per dipendente si situa in fondo alla scala dei valori di efficienza internazionali; insomma è un carrozzone. Ma anche qui le cose sono difficili: The Economist la giudica “unfixable”.

Data questa situazione, consigliamo al dott. Scaroni un migliore binocolo da esploratore, al posto degli occhiali attuali., giusto per evitare a poca distanza dalla figuraccia kazaka ( il caso Scialabayeva) e dal caso algerino (la ipotetica tangente) una ulteriore debacle.

Chi scrive rimane convinto che la soluzione dei problemi energetici italiani sia nell’investimento nelle rinnovabili, risparmio stretto e tanta tanta ricerca scientifica (possibilmente non solo al MIT, come è tradizione dell’ENI e con risultati non eclatanti, se non di immagine, una cosa che commentammo già tempo fa).

Per approfondire.

http://www.ecoblog.it/post/122019/messico-miniera-inesplorata-o-limone-spremuto

http://it.wikipedia.org/wiki/Chicontepec

http://en.wikipedia.org/wiki/Cantarell_Field

http://www.peakoil.net/files/Cantarell%20Is%20Not%20Mexico%E2%80%99s%20Only%20Oil%20Production%20Problem.pdf

http://www.economist.com/news/business/21583253-even-if-government-plucks-up-courage-reform-it-pemex-will-be-hard-fix-unfixable

http://www.bp.com/content/dam/bp/pdf/statistical-review/statistical_review_of_world_energy_2013.pdf

(cdv)

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