Carl Remigius Fresenius, 1818-1897

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Luigi Campanella, già Presidente SCI

Alla fine dello scorso anno,forse perché presi dalle feste di Natale e Capodanno abbiamo perso di celebrare i 200 anni dalla nascita di Carl Remigius Fresenius, un pioniere ed un padre della Chimica che ci ha lasciato un patrimonio importante che vive ancora oggi.

Sin da giovane appassionato alle Scienze Naturali, praticò la professione del farmacista che lo guidò verso un crescente interesse per le scienze sperimentali tanto che nel giardino di casa condusse i primi esperimenti sull’acido solfidrico. Molto formativo per lui fu anche il periodo della sua vita trascorso in Germania,il suo paese d’origine.sia in organismi pubblici che privati acquisendo una manualità che si rivelò poi preziosa per il suo successo iniziato dalla pubblicazione del suo saggio “Un sistema di di istruzione in analisi qualitativa”,che fu anche la base della sua tesi di dottorato.

Ottenuto questo traguardo superò un esame comparabile alla Libera Docenza che gli aprì le porte dell’insegnamento universitario con la sua prima lezione svolta quando aveva appena compiuto 25 anni. Cominciò a maturare in lui la distinzione fra chimica di base e chimica applicata,giungendo alla conclusione che era questa ad aprire all’interesse ed alla gratitudine dei cittadini l’opera del ricercatore ed a questa volle dedicarsi prevalentemente,in particolare alla chimica analitica applicata che,secondo lui,rappresenta il cuore della Chimica. Cominciò a sviluppare i primi nuclei di Etica della Chimica raccomandando a chi esegue misure di ripeterle tutte le volte che sussistano i benché minimi dubbi sull’accuratezza del risultato.,superando qualunque atteggiamento di pigrizia e di comodo. Nessun risultato pubblicato dovrebbe-secondo Fresenius-suscitare perplessità su autenticità ed accuratezza delle misurazioni eseguite per ottenerlo. Ebbe numerosi allievi anche prestigiosi in campo industriale,quali i fondatori di Bayer,Leverkusen,Hoechst,ai quali trasferì questo suo interesse per la sperimentazione ,raccomandando veri e propri protocolli di laboratorio. Considerò l’analisi chimica qualitativa come corso propedeutico alla chimica pratica perché consente di capire rapidamente ed affidabilmente su quali prerequisiti sia basato il successo degli esperimenti chimici:ordine,pulizia,abilità,osservazione attenta,considerazione completa delle condizioni sperimentali,corretta valutazione delle conseguenze di ogni atto e procedura,programmazione delle esperienze dopo averle meditate, considerazione di possibile ulteriore sperimentazione in tutti i casi in cui i risultati precedenti siano in conflitto fra loro.                 Si occupò anche di chimica forense in casi di avvelenamento,di materiali falsificati,di alimenti adulterati e/o scaduti..Contribuì anche allo sviluppo economico divenendo un assertore dell’esigenza di fare circolare le conoscenze sì da moltiplicare ed amplificare la capacità innovativa del sistema industriale..                                                                       Forse il campo in cui la sua produzione è più apprezzata è quello dell’analisi delle acque minerali delle quali esaminò oltre 100 campioni diversi provenienti anche dall’estero e per la quale mise a punto un sistema analitico procedurale consolidato e pubblicato in molte diverse lingue. Lanciò anche un Giornale di Chimica Analitica che introdusse con questa frase:” Può essere facilmente dimostrato che tutti i progressi maggiori in chimica sono più o meno legati con i nuovi metodi analitici;essi ci hanno aiutato e ci aiutano a stabilire la stechiometria,a sviluppare la sintesi organica, a scoprire nuovi elementi” .

Questo giornale, anche noto come Fresenius’ Zeitschrift für Analytische Chemie or Fresenius’ Journal of Analytical Chemistry ha prodotto 371 volumi durante quasi 3 secoli (1962-2001).Di fatto i suoi più recenti interessi scientifici verso il campo della bioanalitica, in forte sviluppo dalla fine degli anni 80, hanno catalizzato la sua continuità nel nuovo giornale Analytical and Bioanalytical Chemistry,ancora attivo e di grande impatto sulla comunità internazionale della Chimica Analitica.