La prima donna professore ordinario in una facoltà scientifica in Belgio: Lucia de Brouckère (1904-1982)

Rinaldo Cervellati

Lucia Florence Charlotte de Brouckère è stata la prima donna a diventare professore ordinario di chimica all’Université Libre de Bruxelles, didatta eccezionale. A lei è intitolata la Haute Ecole Lucia de Brouchère (HSLdB), fondata nel 1996 dalla fusione di cinque istituti di alta istruzione superiore.

Lucia nacque il 13 luglio 1904 a Saint – Gilles (Belgio), figlia di Gertrude Guïnsbourg e Louis de Brouckère, famoso politico socialista del XIX secolo e principale portavoce della sinistra del POB.[1]

Fin da bambina nutre un’ammirazione sconfinata per gli ideali di libertà e uguaglianza del padre e per il suo attivismo nel perseguirli. Di conseguenza, lei stessa si impegnerà attivamente per tutta la vita. Una parte dell’infanzia e della prima educazione di Lucia avvengono ovviamente in Belgio, ma nel 1914, allo scoppio della 1° Guerra Mondiale la famiglia si trasferisce in Inghilterra, dove Lucia riceve gran parte dell’educazione secondaria superiore. Tornata in Belgio alla fine del 1918, completati gli studi liceali, pur provando interesse per la storia, Lucia si iscrive nel 1923 all’Università Libera di Bruxelles scegliendo di studiare scienze, e in particolare chimica.

Secondo Brigitte Van Tiggelen, biografa di Lucia, questa scelta fu dovuta all’ammirazione che essa provava per Daisy Verhoogen[2], divenuta chef des travaux[3] (supervisore) nel laboratorio di chimica organica di Georges Chavannes, in seguito di Henry Wuyts e poi di Richard – Henri Martin all’ULB. Non è da escludere, anzi è probabile, che Lucia de Brouckère abbia seguito le lezioni di Verhoogen o sia stata da lei assistita nel laboratorio didattico di preparazioni organiche.

Nel 1927 Lucia discute la tesi: L’absorption des électrolytes par les surfaces cristallines, per la quale ottiene il dottorato in chimica e un premio dall’Académie Royal de Belgique. La sua completa ricerca riguardava l’assorbimento di ioni metallici da parte di superfici cristalline usando quattro diverse tecniche sperimentali per confrontare i risultati. Precisione e rigore sono le caratteristiche del suo lavoro sperimentale. Fra l’altro, essa dimostrò che lo ione triioduro si fissa perpendicolarmente alla superficie del solfato di bario. Questa conclusione portò a una controversia con l’americano I.M. Kolthoff[4]. La divergenza fu risolta quando i due chimici, scambiandosi i campioni, scopersero che erano stati preparati in due modi diversi.

Nello stesso anno è nominata assistente del prof. Jean Timmemans nella sezione di chimica fisica e del prof. Alexandre Pinkus nel laboratorio di chimica analitica.

Lucia de Brouckère

Dal 1930 al 1932 Lucia è stata docente incaricata a Gand, diventando la prima donna a insegnare in una Facoltà di Scienze in Belgio. Nel 1933 è nominata “aggregato all’insegnamento della chimica” e, da1937 al 1940, le fu affidato il corso di Elementi di Chimica Generale alla Libera Università di Bruxelles.

Allo scoppio della 2a Guerra Mondiale emigra con il padre in Inghilterra, dove studia la corrosione del piombo da parte dell’acqua di rubinetto e delle leghe alluminio-magnesio da parte dell’aria atmosferica e, più direttamente connesse alla guerra, la corrosione dei contatti di rame nei carri armati dovuta alla sabbia del deserto. Nel 1944, de Brouckère prese la direzione della sezione Industrie Chimiche al ministero degli affari economici del governo belga in esilio a Londres. Questa esperienza, collegata a un’importante funzione, le permetterà di sperare in una promozione al suo ritorno in Belgio.

Tornata in Belgio alla fine del 1944, si dedica immediatamente alla riorganizzazione dei curricola di chimica trovando finanziamenti per invitare professori stranieri. Fu nominata professore ordinario nel 1945. L’anno successivo divenne Direttore del Laboratorio di Chimica Generale e nel 1951 direttore del Laboratorio di Chimica Inorganica e Analitica.

In questo periodo si interessò ai colloidi e alle macromolecole dei quali studiò le proprietà chimico fisiche in soluzione. Per alcuni anni de Brouckère collaborò con Ilya Prigogine[5] allo studio sperimentale della termodinamica in fase liquida mentre la parte teorica fu affrontata da Prigogine. Nel 1953 le fu assegnato il premio Wetrems dall’Académie Royale de Belgique in onore del suo lavoro scientifico.

Come professore ordinario le fu affidato il corso di Chimica Generale per le matricole, Lucia ne rivoluzionerà l’impostazione didattica trasformandola da mnemonico descrittiva a basata sui principi e il ragionamento e su numerosi originali esperimenti di laboratorio.

De Brouckère in laboratorio didattico

Negli anni le furono affidati altri insegnamenti, fra cui quelli di chimica fisica e chimica analitica e il suo lavoro di ricerca rallentò di conseguenza a partire dagli anni ’60. Ebbe numerosi incarichi accademici. Preside della Facoltà di Scienze 1962-63, membro del Consiglio di Amministrazione delle Istituzioni Internazionali Solvay di Fisica e Chimica dal 1965. Al fine di incoraggiare la nascita di vocazioni nei giovani, partecipò alla fondazione dell’associazione Jeunesses Scientists e di un Centro universitario per i film scientifici.

Per la sua lunga carriera professionale fu nominata professore emerito nell’ottobre del 1974.

Interessata all’evoluzione dei concetti base della scienza, de Brouckère scrisse il libro: Évolution de la pensée scientifique: évolution des notions d’atome, et d’élément (Bruxelles, 1982).

Lucia de Brouckère non si dedicò solo all’insegnamento e all’attività scientifica, ma anche ad attività nel sociale. Per tutta la vita è stata in prima fila nella difesa delle libertà, del pensiero democratico e dei diritti delle donne. Nel 1934 è stata eletta Presidente del Comitato mondiale delle donne contro la guerra e il fascismo, un’associazione di donne con simpatie femministe. Nel 1936 intervenne in per la difesa della Spagna repubblicana. Ha fatto parte della “Fondazione per l’assistenza morale alle detenute”.

È anche stata coinvolta nella lotta per il riconoscimento della laicità. Lucia de Brouckère è stata in particolare un membro del Centro per l’Azione Secolare, il cui principale scopo era la depenalizzazione dell’aborto, poco dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1962 divenne una delle fondatrici della pianificazione familiare “La famiglia felice”.

De Brouckère in conferenza

Poco dopo le dimostrazioni studentesche del maggio 1968, guidò l’Assemblea Costituente per le riforme dei nuovi statuti dell’Università.

Nel libro Le principe du libre examen et son prolongement: la laïcité (U.A.E., 1979) scrive:

“Ciò che mi ha colpito nel corso delle mie ricerche è stata la straordinaria coerenza interna delle teorie per cui gli esperimenti hanno inevitabilmente dimostrato essere inesatte. Questo dovrebbe renderci cauti e modesti. Le cosiddette scienze esatte e naturali non ci rivelano alcuna Verità assoluta, definitiva, immutabile, nessuna verità esistente al di fuori del tempo e dello spazio, che sarebbe sufficiente raccogliere come la famosa mela! Le scienze ci offrono verità parziali che dobbiamo costantemente correggere, ma correggere solo nelle loro stesse basi. Esigono la costante applicazione del principio dell’indagine libera, che è la base della nostra morale laica .

Lucia de Brouckère è morta all’età di 78 anni, il 3 novembre 1982 a Ixelles, uno dei Comuni di Bruxelles dove è in parte situata l’Université Libre.

Opere e siti consultati

  1. Despy-Meyer, Lucia de Brouckère (1904-1982)

https://66.35.87.110/~kvcv/images/documenten/historiek/galerij/De_Brouckere_Lucia_FR.pdf

  1. Van Tiggelen, Lucia de Brouckère (1904-1982). In: J. Apotheker and L.S. Sarkadi, European Women in Chemistry, Wiley-VCh verlag GmbH & Co. Weinheim, Germany, 2011, pp. 157-160.

https://66.35.87.110/~kvcv/images/documenten/historiek/galerij/De_Brouckere_Lucia_FR.pdf

[1] POB sigla per Partito Operario Belga (POB) è un ex partito politico belga, classificato socialdemocratico, che rivendicava il socialismo. Fu fondato il 5 aprile 1885 da un centinaio di delegati rappresentanti sindacati, sezioni di un partito socialista nato nel 1879, società di mutuo soccorso e cooperative.

[2] Marguerite (Daisy) Verhoogen (1900-1994), chimico belga, dopo il liceo seguì studi di chimica diventando prima assistente, poi attorno al 1931, chef du travaux. Questo era il grado accademico più alto cui una donna potesse a quel tempo aspirare. Notevoli sono le sue ricerche con Richard Martin sulla sintesi degli heliceni.

[3] Gli chef du travail (supervisori) appartenevano al personale scientifico fisso dell’università. Erano il braccio destro di un professore, che assistevano nelle sue ricerche e nel suo carico didattico, compresa l’assistenza al lavoro pratico dagli studenti. Questo posto è spesso considerato il confine verso il professorato che Verhoogen non raggiungerà mai, certamente non per demerito…E’ stata membro della Società Chimica Belga e della Società Francese di Chimica.

[4] Izaak Maurits (Piet) Kolthoff (1894 – 1993), influente chimico analitico americano, è considerato il padre della chimica analitica per le sue numerose pubblicazioni in tutti i diversi campi dell’analitica, importante il suo lavoro per modernizzare e promuovere il settore e per aver seguito molti studenti che sarebbero diventati in seguito chimici famosi.

[5] Ilya Romanovich Prigogine (1917-2003), chimico fisico di origine russo-ebraica e nazionalità belga, è stato fondatore della termodinamica dei processi irreversibili. Premio Nobel per la chimica 1977 per il suo contributo alla termodinamica di non equilibrio, in particolare per lo sviluppo della teoria sulle strutture dissipative.