La saliva.

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Luigi Campanella, ex Presidente SCI

La saliva è considerato un liquido biologico ed il suo ruolo è spiegato attraverso la chimica,ancora una volta scienza regina per interpretare i processi biologici e naturali,compreso anche il funzionamento dell’organismo umano-

La saliva, con le sue caratteristiche, esercita un’influenza diretta sulla salute dei denti, una parte del nostro corpo fondamentale ai fini delle attività di nutrizione e digestione. La sua composizione normalmente ha un pH neutro (valori da 6.5 a 7.5), ma varia quando si mangia o si beve. Un paio di ore dopo l’assunzione di cibo torna a livelli normali. Talvolta però questo non succede e un ambiente della bocca troppo acido, in cui l’acidità permane a lungo (valore pH inferiore a 6.5) contribuisce alla formazione di un eccesso di placca batterica che, indebolendo lo smalto dei denti, dà il via al processo cariogeno.

 

Al contrario, quando il pH sale a livelli basici o alcalini (superiore a 7.5), il calcio contenuto nella saliva tende a cristallizzarsi sui denti, andando a formare il tartaro, nocivo per le gengive. Da qui si comprende come un’alimentazione troppo ricca in cibi acidi o basici sia dannosa e come la saliva con la sua composizione aiuti l’organismo a difendersi. Ma non solo gli equilibri acido/base sono coinvolti nell’azione salivare. L’idrossiapatite che compone i denti potrebbe col tempo disciogliersi se la saliva fosse solo costituita da acqua; infatti anche i composti più insolubili finiscono per sciogliersi in un solvente che si rinnovi continuamente nel tempo. Ma la nostra saliva è invece un liquido iposmotico secreto dalle ghiandole salivari che contiene oltre ad oltre il 99% di acqua, numerose sostanze organiche ed inorganiche. Fra queste troviamo soprattutto sali minerali, in particolare cloruri e bicarbonati di Na,K,Ca. La frazione organica è invece rappresentata da enzimi (amilasi,mucina,lisozima) ed immunoglobuline.

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dalla presentazione Umich

Anche gli equilibri redox sono coinvolti. Le nostre ghiandole salivari accumulano attivamente i nitrati prelevandoli dal sangue e li secernono con la saliva nella bocca, dove alcuni batteri non dannosi (denitrificanti) possono ridurli a nitrito che in presenza di ambiente acido rimuove i batteri pericolosi costituendo per essi un veleno l’acido nitroso formato.

Ancora più complesso è il caso dell’assunzione di farmaci: in questo caso la composizione e di conseguenza le caratteristiche della saliva possono risultare molto alterate rispetto alle condizioni di normalità. Anche il flusso salivare può essere modificato indebolendo così la difesa naturale della bocca affidata alla grande quantità di saliva, capace di tamponare gli attacchi chimici e biologici. E’ proprio il diminuito flusso salivare notturno a consigliare di andare a letto avendo puliti accuratamente i denti.

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da asisccmaxilo.com

Il pH salivare viene generalmente misurato dai dentisti con le cartine al tornasole e generalmente, per accrescere la qualità e quantità di informazione, il test viene ripetuto sul paziente nel tempo durante sia una giornata sia l’arco di tutto un anno.

per documentazione:

Una presentazione della Università del Michigan

Wikipedia:

https://en.wikipedia.org/wiki/Saliva_testing#Evidence_and_current_research