L’Open Education: Contenuti didattici e Strumenti. Un esempio :“La gestione dei rifiuti”

 Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Francesco Dondi (UniFe) e Fabrizio Passarini (UniBo)

 

In breve:

Contenuti didattici scaricabili gratuitamente

Manuale scaricabile gratuitamente all’indirizzo:

http://www.tessischool.eu/wp-content/uploads/Guida_alla_gestione_dei_rifiuti.pdf

e materiali supplementari scaricabili all’indirizzo:

http://www.tessischool.eu/materiali-didattici/

Strumenti e loro risultati sono scaricabili all’indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=lV9jNUyQLeA&list=PLj7eSblslqXm3dqPL6wFS587tD1Jt5bgZ

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Open Education: una nuova opportunità per la Chimica

“Abbiamo bisogno di una grande quantità di amore, di cure e di educazione per diventare membri attivi della società umana” (1)

”La comunità accademica ha una missione e una funzione all’interno della società, che di per sé giustifica i significativi investimenti pubblici dati alle università” (2)

Queste due citazioni scelte da due articoli di Richard R. Ernst, Premio Nobel per la Chimica, 1991, pubblicati su la Chimica e l’Industria (1,2) ben sintetizzano ragioni e motivi per una responsabilità sociale delle scuole e delle università (3) : devono essere per noi stimolo a dedicarci con maggior impegno alla così detta “Open Education”

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rifiutid4Cos’è l’open education?

Con Open Education si intende una didattica aperta, offerta al grande pubblico e che si traduce in offerta di risorse: si tratta quindi Risorse Didattiche Aperte o Risorse Educative Aperte (in inglese OEROpen Educational Resources).

Consistono in materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla comunità mondiale per l’educazione come bene comune. ll termine “Open Educational Resources” è stato adottato la prima volta al forum UNESCO del 2002 (4).

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Gli OER sono in realtà un complesso di strumenti assai sofisticati e che possono consistere di più elementi come i contenuti didattici veri e propri (corsi completi, moduli, unità didattiche), e strumenti (es.: software per la creazione, la distribuzione, l’utilizzo e il miglioramento di contenuti didattici aperti, strumenti per lo sviluppo di contenuti e comunità di apprendimento online).

A questi concetti vogliamo quindi riferirci nel momento in cui mettiamo a disposizione di studenti, insegnati e persone comuni un manuale per la gestione dei rifiuti e i risultati ottenuti dal coinvolgimento degli studenti guidati dagli insegnanti.

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Questa iniziativa è certamente in linea con lo spirito del Blog della SCI, animato con grande passione dal collega Claudio della Volpe. Ringraziamo quindi per l’ospitalità , augurandoci che altri colleghi chimici contribuiscano con molti altri prodotti didattici e divulgativi così da contribuire a “diventare tutti membri attivi della società” . Infatti, molte delle nostre azioni e delle nostre decisioni della vita comune hanno contenuto tecnico-scientifico di tipo chimico ed è quindi dovere della comunità chimica offrire a tutti gli strumenti adeguati per decisioni consapevoli.

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E’ appena superfluo ricordare come la gestione dei rifiuti sia l’emergenza ambientale italiana più grave, punto di snodo fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

rifiutid14Ringraziamo quanti con critiche e suggerimenti potranno contribuire a migliorare una seconda edizione del manuale.

OER, un esempio: GESTIONE DEI RIFIUTI

 

CONTENUTI DIDATTICI:

– Manuale

– Materiale Supplementare

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MANUALE

Formato del Manuale

Manuale scaricabile gratuitamente all’indirizzo:

http://www.tessischool.eu/wp-content/uploads/Guida_alla_gestione_dei_rifiuti.pdf

E’ superfluo sottolineare come da molte parti si senta l’esigenza di disporre di strumenti semplici e ad un tempo sufficientemente completi per una consapevole e corretta gestione dei rifiuti.

Il manuale è articolato su 10 capitoli per un totale di 91 pagine di testi e figure, con una percentuale delle figure di circa il 30%.  L’approccio didattico si basa su “Punti chiave”. “Esercizi”, “Definizioni”, “Casi studio” e “web links” per un ulteriore approfondimento degli argomenti.

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E’ importante infatti soddisfare le molte curiosità sulla materia per suscitare interesse – ed anche entusiasmo – per mettere in atto comportamenti sostenibili, a cominciare dagli studenti: saranno loro a portare questi concetti presso le loro famiglie e nella società.

“La sostenibilità non è una materia, ma un filo conduttore che lega tutti gli insegnamenti. La sostenibilità è un abito mentale comune. Quel che serve è quindi un’adeguata formazione dei docenti. Ma anche un clima nuovo dentro le classi”.

Erminia Spotti, Ecomondo – WWF, novembre 2008

Pubblico cui il manuale è rivolto: Il manuale è stato progettato per un pubblico costituito da studenti delle scuole superiori. E’ stato pensato come strumento a disposizione degli insegnanti, come supporto all’educazione ambientale ed alla formazione alla sostenibilità. Può essere diffuso anche tra gli studenti universitari, indipendentemente dall’indirizzo dei loro studi.

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Contenuti del manuale: I rifiuti in generale . Rifiuti domestici e Rifiuti urbani : lo Smaltimento. I rifiuti organici : cosa sono i rifiuti organici, quali sono le caratteristiche dei rifiuti organici e come ci si comporta con i rifiuti organici. I rifiuti pericolosi: Caratteristiche, Etichettatura dei rifiuti pericolosi e loro Gestione corretta. Riuso e riciclo. Lo sfruttamento energetico dei rifiuti : valore energetico dell’incenerimento; trasformazione dei rifiuti in combustibile; co-combustione; pirolisi e la produzione di biogas. Discariche: vantaggi e gli svantaggi delle discariche. la struttura delle discariche; emissioni dalle discariche.

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I rifiuti in Europa e nel mondo : quantità e problemi connessi ai rifiuti nei Paesi in via di sviluppo; le grandi quantità di rifiuti che finiscono nei mari e negli oceani. Coinvolgere la cittadinanza nella gestione dei rifiuti; Il ruolo delle famiglie, degli individui e delle organizzazioni nel trattamento dei rifiuti; l’accessibilità delle informazioni sul trattamento dei rifiuti. Le indicazioni strategiche e gli obiettivi del trattamento dei rifiuti : la direttiva dell’UE sui rifiuti; la gerarchia del trattamento dei rifiuti; la situazione nell’UE, in Slovenia e in Italia.

Origine del Manuale.

Il Manuale è stato prodotto nell’ambito del progetto TESSI (Teaching Sustainability across Slovenia and Italy) coordinato dal Dott. Fabio Tomasi del Consorzio Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste

www.tessischool.eu

E’ stato prodotto dai partners sloveni come contributo all’attuazione del progetto TESSI. La revisione della traduzione è stata effettuata dal Prof.  Francesco Dondi e dalla Dott.ssa Silvia Riberti dell’Università di Ferrara e dal Prof. Fabrizio Passarini dell’Università di Bologna che ha in particolare curato gli aspetti di conformità alle problematiche de rifiuti della Regione Emilia Romagna e dell’Italia. La nostra unità italiana ha prodotto il manuale sull’acqua (4) , a suo volta tradotto in sloveno.

rifiutid9MATERIALE DIDATTICO SUPPLEMENTARE.

Come sopra accennato, il manuale è stato progettato come strumento a disposizione degli insegnanti per la progettazione delle lezioni sulla gestione dei rifiuti.

Il progetto TESSI ha organizzato una serie di lezioni dedicate agli insegnati sulle tematiche dei rifiuti. Le lezioni sono state tenute a Trieste ed a Ferrara dal Dott. Marco Francese e le slides possono essere scaricate all’indirizzo:

http://www.tessischool.eu/materiali-didattici/

Questi gli argomenti trattati: Introduzione ai concetti; Storia del rifiuto; Classificazione e riciclo; Differenze nella gestione di rifiuti; Siti utili ed attività didattiche; Manuale del progetto; Processo partecipativo.

STRUMENTI

per un progetto di gestione dei rifiuti

Il manuale ed il materiale didattico supplementare sopra descritti sono in realtà funzionali alla predisposizione di progetti di gestione sostenibile dei rifiuti all’interno delle stesse scuole ed alla preparazione di materiale multimediale, prodotto o da gruppi di studenti o da scuole.

Riportiamo come esempio di questa attività un breve video, – “Che ci vuole? – prodotto dagli studenti del Liceo “Magrini”, Gemona del Friuli e premiato nella edizione del TESSI Award a Trieste il 4 Ottobre 2013.

https://www.youtube.com/watch?v=lV9jNUyQLeA&list=PLj7eSblslqXm3dqPL6wFS587tD1Jt5bgZ

Per una esauriente descrizione del TESSI Award, si veda :

http://www.tessischool.eu/premio/

e per l’elenco completo dei vincitori e dei loro progetti, si veda a:

http://www.tessischool.eu/premio/vincitori/

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

1.R.Ernst, La Chimica e l’Industria, 2007, (89) (7), 154-161

2.R.Ernst, La Chimica e l’Industria, 2007 (89) 9, 116-123

3.R.Ernst, Angew. Chem. Int. Ed. 2003, 42, 4434.

4. http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_didattiche_aperte

4.http://www.tessischool.eu/wp-content/uploads/Manuale_Acqua-risorsa_sostenibile.pdf

22 marzo 2014: L’acqua per un mondo sostenibile ed il ruolo dei chimici

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Francesco Dondi, f.dondi@unife.it  Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Università di Ferrara*

dondiAll’approssimarsi del 22 Marzo, giornata mondiale dell’acqua, volentieri condivido con i colleghi della SCI parte dei risultati del lavoro svolto all’Università di Ferrara sul tema dell’uso sostenibile dell’acqua.

A questo tema ci siamo dedicati assai intensamente grazie a due fortunate opportunità:

l’Ateneo di Ferrara ha fatto proprio il paradigma della Sostenibilità, nominandomi per un triennio responsabile delle politiche della sostenibilità: è stato costruito un apposito portale:

http://sostenibile.unife.it/index.php/it

dove  trovano posto le varie iniziative e problematiche della sostenibilità.  Il tema dell’acqua e dell’educazione al suo  buon uso è stato  poi l’argomento specifico del progetto europeo TESSI: Teaching Sustainability across Slovenia and Italy, coordinato dal Dott. Fabio Tomasi del Consorzio Area di Trieste, i cui risultati sono accessibili al portale:

http://www.tessischool.eu/

Nell’ambito di questo progetto il gruppo di Unife ha redatto  un manuale sul buon uso dell’acqua. I colleghi sloveni hanno prodotto un manuale sui rifiuti.  Questo  ed altro materiale ha visto la luce grazie alla  collaborazione di numerosi docenti  di diverse discipline – scientifiche, tecniche, umanistiche – dell’Università di Ferrara

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I risultati di questi progetti sono ora presentati in una mostra multimediale presso il Castello Estense nella prestigiosa sede cinquecentesca dei Camerini del Duca, dimora del duca Alfonso I d’Este. La mostra  rimarrà aperta fino al 13 Aprile 2014. Nel corso della settimana  è riservata a visite gratuite e guidate dal Lunedì al Venerdì (informazioni: <mailto:tessi@unife.it>tessi@unife.it).  Al  Sabato e alla  Domenica è aperta al pubblico (accesso gratuito) dalle 9.30 alle 16.30.

http://sostenibile.unife.it/index.php/it/presentazione-della-mostra

In questo stesso blog potrete trovare i links ad una parte del materiale didattico predisposto: video, manuali e prodotti multimediali.  Nella predisposizione di questo materiale didattico  ci hanno fatto da guida sia gli straordinari principi che stanno alla base dell’etica dell’acqua, ma anche i concetti tipicamente chimici.

Sono infatti convintoche l’alleanza tra le due Culture – scientifica ed umanistica –  sia essenziale per la costruzione di un mondo veramente sostenibile.

L’acqua, come dice Leonardo, è il vetturale della natura.

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L’acqua guida e regola la natura  grazie  alle straordinarie proprietà chimico-fisiche che tutti conosciamo. Ai chimici spetta quindi  il compito di spiegare come queste straordinarie proprietà siano alla base del tempo meteorologico come lo conosciamo o dei processi di crescita e conservazione dei territori. L’acqua con le sue straordinarie proprietà solventi consente la vita, ma anche la desertificazione, l’inquinamento, i disastri ambientali, così come  le tecnologie di rimedio ai disastri provocati dall’uomo. Vi sono motivi dunque  per parlare alla gente  dell’acqua con un linguaggio chimico accessibile a tutti, spiegando l’importanza della  struttura molecolare dell’acqua,  delle proprietà termodinamiche quali la capillarità, la tensione superficiale, la pressione osmotica, l’equilibrio tra fasi, la stabilità dei colloidi ecc.

La ridotta disponibilità dell’acqua accessibile ed annualmente rinnovabile.

Sappiamo che l’acqua effettivamente disponibile ed annualmente rinnovabile è solo una frazione piccolissima rispetto a tutta l’acqua  esistente sulla terra. E’ come  la scorta di bordo dell’”astronave Terra” e dobbiamo restituirla intatta all’ambiente affinché le generazioni future possano usufruirne: e’ una questione di Giustizia Sociale.

Dobbiamo quindi  far “conoscere” in termini quantitativi di quant’acqua disponiamo  per un mondo sostenibile.

Noi, infatti, non dobbiamo essere i passeggeri distratti di questo mondo, richiamando il concetto di Leonardo. Come dice Tony Allan (1), dobbiamo essere  “disciplinati passeggeri” e questo richiede la diffusione della  conoscenza delle proprietà  dell’acqua. E’ importante quindi far conoscere come solo un corretto uso delle proprietà dell’acqua potrà assicurare un futuro sostenibile per le generazioni future.

Nuovi concetti sono però necessari per un insegnamento aggiornato. Mi riferisco all’importante concetto dell’”acqua virtuale” proposto da Tony Allan e messo in numeri  da Arjen Hoekstra attraverso la  water footprint:

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http://www.waterfootprint.org/?page=files/home

L’”acqua virtuale” è una misura dell’impronta idrica dei beni, dei singoli individui e delle nazioni in termini di risorse idriche. Cominciamo a comprendere, ad esempio, che attraverso l’importazione di beni, come il caffè o la maglietta di cotone, importiamo acqua da regioni lontane e ne determiniamo in definitiva gli eventuali disastri ecologici. Dobbiamo quindi adeguare uso,  produzione e consumi, comprese le nostre diete alimentari:  come dice Tony Allan  ce lo impone non la Scienza o l’Economia, ma la Compassione.

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In pratica dovremo ridurre in futuro la nostra impronta idrica del 40%. Come? Attraverso un uso razionale e responsabile dell’acqua, evitando sprechi ogni giorno, non gettando parte degli alimenti…mettendo a punto nuove tecnologie ed insegnando a fare ciò alle giovani generazioni. I due video sull’acqua virtuale qui sotto presentati illustrano questo nuovo strumento per la misura della sostenibiltà delle risorse idriche.

E’ necessario stabilire una cooperazione – alleanza con altre discipline: la geografia, la biologia, l’ingegneria del ciclo urbano dell’acqua, le buone pratiche. Il manuale sull’acqua qui sotto presentato assieme alle diapositive per un corso integrato rivolto agli insegnanti  sono un esempio di  approccio interdisciplinare sul tema della “didattica”  dell’acqua sviluppato in TESSI.

Il tema della sostenibilità della risorsa acqua è ad un tempo terra di nessuno e di tutti. E’ assolutamente importante stabilire collaborazioni con le scienze della comunicazione per creare strumenti multimediali a disposizione dei non esperti e degli studenti per diffondere questi concetti, mettendo tutti in grado di compiere scelte informate.

Dobbiamo infatti affrontare le sfide che la così detta Società del “Rischio” (2) pone soprattutto a quelli che si dedicano alla ricerca scientifica. Questo si puo’ fare,  come dice il sociologo Piet Strydom (3), stabilendo  un collegamento tra rischio,  conoscenza e comunicazione, per  fornire “cognizione” ad una società complessa affinché sappia decidere in modo informato e democratico. Il video sul problema del mercurio nel mare Adriatico tratta  su come “comunicare” situazioni ambientali sfavorevoli e su come si può convivere con esse.

E’ importante quindi stabilire nelle scuole un nuovo spirito positivo e costruttivo partecipando ai corsi di aggiornamento dei docenti, come attuato nell’ambito del  progetto TESSI.

Dobbiamo coinvolgere gli studenti in progetti di sostenibilità operativa per fornire ad essi ambiti di speranza applicata – come dice David Orr (4)- facendoli partecipare a competizioni in grado di risvegliare energie e creatività. Dobbiamo coinvolgerli in progetti operativi di risparmio dell’acqua ai vari livelli della gestione delle strutture, magari premiando le tesi su tali argomenti come istituito all’Università di Ferrara:

http://sostenibile.unife.it/index.php/it/premi-riconoscimenti/ii-edizione-premio-universita-sostenibilita

Riportiamo qui di seguito una serie di links a materiale vario predisposto nell’ambito di TESSI con i colleghi del nostro Ateneo e con i ricercatori e gli assegnisti del centro di Ateneo  se@ di comunicazione diretto dal prof. Frignani, col quale abbiamo sviluppato una straordinaria esperienza di comunicazione e di divulgazione scientifica. Il video sulle “buone pratiche” realizzato assieme ai colleghi ingegneri in collaborazione con SSe@e@ è un esempio di “divulgazione”  tecnico-scientifica di carattere popolare.

Il materiale sviluppato a Ferrara per TESSI è assai esteso, consiste in 17 video per più di due ore di  trasmissione. In questa sede si presenta solo un’anteprima di un progetto più completo sull’acqua, bene comune, rivolto alle scuole superiori, che sarà successivamente reso disponibile in forma completa.

Materiali scaricabili o disponibili per una visione.

Manuale sul Buon uso dell’acqua(ed altri) prodotto dal Gruppo di Docenti di Unife afferenti al progetto TESSI

Diapositive di un corso per insegnanti sull’acqua (il ciclo delle acqua: Dondi; Mistri; Alvisi)

Video – You Tube  tratti dal manuale sul buon uso dell’acqua illustranti i seguenti aspetti:

Acqua Virtuale

L’impronta d’acqua della pizza margherita:

L’ impronta idrica delle nazioni e la Giustizia Sociale:

Convivere con i problemi ambientali: il mercurio nell’adriatico

Il Buon Uso dell’acqua : azioni per un buon uso dell’acqua

http://www.youtube.com/watch?v=bvtgCGgFlKQ

Riferimenti bibliografici

1. Tony Allan, Tony Allan, Virtual Water, tackling the threat to our planet’s most precious resource, I.B. Tauris, 2011.

2. Ulrich Beck, “La Società del Rischio”, Carrocci Editore, Roma, 2000

3. Piet Strydom, “Risk, environment and society”, Open University Press, Buckingham, 2002, Cap. 8

4. David W. Orr, State of the World 2010, Worlwatch Institute, Ed. Italiana, Ed. Ambiente p. 158

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Attenzione : uno dei prossimi numeri di CNS sarà dedicato all’acqua: https://www.soc.chim.it/divisioni/didattica/cns

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*Prof. Francesco Dondi
Dipartimento di Chimica
Università di Ferrara
Via  Luigi Borsari, 46
44100 Ferrara
email: <mailto:f.dondi@unife.it>f.dondi@unife.it
skype: f.dondi.unife
TEL  +390532 455 154
cell. +39 335 7014246
fax +39 0532 240709

Educare alla Sostenibilità: Esperienze all’ Università di Ferrara

a cura di Francesco Dondi* f.dondi@unife.it

  1. 1.              Premessa

L’Università di Ferrara ha sviluppato un progetto coerente di “Università Sostenibile” attraverso una serie di azioni e sulla base di importanti motivazioni di carattere etico ed  istituzionale.dondi1

Ho avuto l’onore di essere stato  nominato Delegato del Rettore per le Politiche della Sostenibilità all’Università di Ferrara ed in questo ambito ho svolto gran parte del progetto qui riportato.

Questa esperienza ha destato interesse in molti colleghi e volentieri accolgo l’invito del collega Claudio Della Volpe a presentare la nostra iniziativa. Sono a disposizione di quanti vorranno contattarmi: f.dondi@unife.it

Allego due pdf,  illustrativi  il primo dell’attività complessiva svolta (Sostenibile.unife e TESSI)  e ed il secondo  del percorso di  “Sostenibilità”  che uno studente potrà seguire durante il corso degli studi all’università attraverso il portale della sostenibilità (vedi bibliografia).

 

  1. 2.              Riferimenti Internazionali ed il Contributo di R. Ernst

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Le Diapositive da 2 a 4  illustrano i punti rilevanti del contesto internazionale da cui si è sviluppato il concetto della sostenibilità (Rapporto Brutland, Diapositiva  3)  a partire dal Principio di Responsabilità (anni ’60)  all’affermazione del Principio di Precauzione (Rio, 1992). Queste tappe sono state scandite da un aumento esponenziale del numero di trattati internazionali avente come tema gli aspetti della cura e della salvaguardia dell’ambiente.

L’ONU [1] e l’UNESCO  [2] hanno sottolineato l’importanza ed il ruolo della scuola nell’educazione alla sostenibilità dichiarando il decennio 2005-2015 dedicato all’educazione per uno sviluppo sostenibile con lo scopo di “integrare i principi, i valori e le pratiche dello sviluppo sostenibile in tutti gli aspetti dell’educazione e dell’apprendimento, al fine di affrontare i problemi sociali, economici, culturali ed ambientali che si dovranno affrontare nel presente 21mo secolo”. (Diapositiva n. 4) .

dondi5 dondi6La recente conferenza di Rio +20, ha ribadito il concetto di sostenibilità e la sua rilevanza come principio ispiratore nell’educazione. Il Segretario generale dell’ONU ha lanciato il progetto di Sustainable Development Solutions Network, cui son invitate a partecipare le Università di tutto il mondo (Diapositiva 6).

E’ nota la  necessità di portare l’Università nella Società e di  educare gli studenti alla cultura della Responsabilità. Il contributo dato da  Richard Ernst, Premio Nobel della Chimica in questa direzione  è stato assai  importante ed incisivo ed ad esso ci siamo ispirati (vedi Diapositiva n. 7 ed anche i due articoli pubblicati da R. Ernst su La Chimica e l’Industria nel 2007).

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In molte nazioni si sono intraprese azioni di educazione alla sostenibilità degli studenti, [3].

Passare da una cultura consumista ad una della sostenibilità, adottando politiche eco-compatibili, è oggi una necessità stringente ed una sfida globale, ma anche una straordinaria opportunità di innovazione. Porre la sostenibilità come colonna portante della ricerca,  ma anche per la formazione e la gestione delle procedure amministrative all’interno dell’Università è una esigenza inderogabile e quasi un obbligo per le università. Portare agli studenti i concetti di sostenibilità e proporre ad essi opportunità di attuare tali principi nel corso del loro curriculum significa dotarli di strumenti competitivi, portare il concetto della sostenibilità alle loro famiglie e quindi diffondere il paradigma della sostenibilità nella società.

3. Progetto  Sostenibile. Unife

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La Diapositiva 8 illustra la struttura concettuale del  progetto di Campus sostenibile [4] sviluppato presso l’Università di Ferrara  che  consiste nella predisposizione di un portale specifico che sintetizza tutte le attività  riferibili al concetto sostenibilità,

La parte più rilevante dell’intero progetto è il “Policy Statement” (Diapositiva 9 come esempio) che è   la “Magna Charta” dell’Ateneo per la Sostenibilità. La specifica delibera del Senato è scaricabile dal sito.

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Nel Sito viene messa a disposizione una piccola biblioteca virtuale sulla Sostenibilità (Diapositiva  10)  ove i titoli più significativi vengono commentati.

dondi10Gli studenti possono accedervi, scaricare gratuitamente i manuali della sostenibilità ed accedere facilmente ai portali per il calcolo delle varie impronte (ecologica, del carbonio e dell’acqua) (Diapositiva 11). E’ disponibile la versione in italiano ed in inglese (per le parti più significative).

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La Diapositiva 12 presenta la lettura del portale come percorso formativo per lo studente, nei vari momenti dall’ingresso in Unife  fino alla sua uscita alla conclusione degli studi. Il Depliant completo è disponibile a parte.

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Nella Diapositiva 13 viene presentata una selezione di testi che riguardano il tema della  Sostenibilità nelle Università (esperienze in USA ed Europa). L’elenco completo è accessibile dal portale nella sezione della  Piccola Biblioteca.

Le Diapositive 13-16 illustrano vari progetti di ateneo, accessibili in modo dettagliato dal sito.dondi13 dondi14 dondi15

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4. Progetto TESSI

Le Diapositive 17 e 18 illustrano il progetto di educazione alla sostenibilità rivolto alle scuole medie superiori (TESSI, Teaching Sustainability across Italy and Slovenia) [5]: esso si articola  nella organizzazione di corsi per gli insegnanti, di concorsi a premi per progetti di sostenibilità (scuole, gruppi di studenti, singoli studenti) e  di una mostra multimediale (“Energia, Acqua, Riuso” Ferrara,  15 Febbraio-13 Aprile, 2014, Castello Estense, Camerini del Duca). E’ stato messo a punto un manuale di educazione al buon uso delle risorse idriche nell’ambito di questo progetto. Questo manuale sarà presto scaricabile gratuitamente dal sito.

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5. Ringraziamenti

La Diapositiva 19 riporta i ringraziamenti alle tante persone che hanno reso possibile questo progetto. In particolare ricordiamo il Rettore dell’Università di Ferrara, Prof. Pasquale Nappi, le Dott.sse Luisa Pasti e Silvia Riberti, il Dott. Fabio Tomasi del Consorzio AREA di Trieste (Progetto TESSI) e d il Prof. Paolo Frignani che sviluppa con noi il materiale multimediale

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*Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Università di Ferrara, via L. Borsari, 46, 44121 Ferrara

Bibliografia

[1] http://www.un-documents.net/a57r254.htm

[2] http://www.unescodess.it (sito italiano sul decennio educazione sviluppo sostenibile .

[3] http://www.sustainablecampus.org/universities.html

[4]  http://sostenibile.unife.it/

[5] http://www.tessischool.eu/

Depliant per gli studenti.DEPLIANT_SOSTENIBILE.UNIFE