Incidente di Tianjin.

Fortemente lacunose ed imprecise le notizie che circolano sul grave incidente che si è verificato mercoledì scorso nel porto industriale di Tianjin, in Cina.

L’incidente ha causato oltre cento morti di cui molti pompieri accorsi a spegnere un incendio e centinaia di feriti.

Sul sito ufficiale del turismo cinese si legge:

Tianjin è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese e ha una popolazione di oltre 10 milioni che la rendono la quarta municipalità della Cina per popolazione dopo Shanghai, Pechino e Chongqing. Oltre a Tianjin nella municipalità si trovano anche alcune città portuali sul golfo di Bohai come Tanggu e Hangu. La città si segnala per l’eccezionale attrattiva che costituiscono in particolare i quartieri italiano, francese, austro-ungarico che ne fanno un mosaico di stili architettonici assolutamente inusuale in tutte le altre città cinesi.

Alle 7 di mercoledì 12 agosto si sono verificate due esplosioni a distanza di 30 secondi, che hanno dato luogo a due piccoli terremoti centrati nel deposito della Tianjin Dongjiang Port Ruihai International Logistics, una azienda privata fondata nel 2011 e autorizzata a detenere sostanze chimiche pericolose con una capacità di movimentazione di 1 Mton /anno situata nel quartiere di Tanggu.

La prima esplosione è stata stimata a 3 TNT, la seconda 21 TNT; probabilmente la sequenza è stata la seguente; si è sviluppato un incendio, sono arrivati i pompieri che (forse) non erano informati delle sostanze ivi detenute; hanno iniziato a spegnere l’incendio con acqua e questo ha dato luogo alle esplosioni.

L’incendio continua a distanza di giorni e il governo cinese non da notizie precise.

Cosa era detenuto nel deposito?

Qui abbiamo le ipotesi dell’ANSA (un po’ fantastiche secondo me) e le ragionevoli ipotesi della BBC.

Vediamo meglio.

Secondo le informazioni correnti l’azienda era autorizzata a detenere

carburo di calcio, nitrato di potassio e nitrato di ammonio.

Il carburo di calcio sappiamo che a contatto con acqua da luogo ad acetilene (https://ilblogdellasci.wordpress.com/2015/01/07/lampade-a-carburo/) infiammabile, mentre il nitrato di ammonio è un concime ma anche un potente esplosivo a cui abbiamo dedicato un post (https://ilblogdellasci.wordpress.com/2013/05/02/molecole-a-due-facce/). La sequenza ipotizzata da BBC è ragionevole (acqua sviluppa acetilene da carburo di calcio, l’acetilene si infiamma, il calore innesca l’esplosione del nitrato d’ammonio (o anche del nitrato di potassio in condizioni opportune, ossia per esposizione prolungata al fuoco o al calore)).

Circolano voci che si sia sentito odore di acido cianidrico e ANSA scrive ripetutamente che nel sito erano detenute 700 tonnellate di cianuro di sodio e che il cianuro di sodio dà luogo a gas infiammabili a contatto con acqua; ora l’unico modo per il cianuro di sodio di infiammarsi o esplodere sarebbe quello di interagire con un acido, dare luogo ad acido cianidrico in fase gassosa e questo in concentrazione superiore al 5.6% in aria potrebbe esplodere, dubito che la semplice acqua (che ha è vero un pH leggermente acido per la CO2 ) sarebbe sufficiente. Inoltre non si sente la necessità di fare questa ipotesi visto che il sito deteneva legalmente tutto ciò che bastava all’esplosione.

La Cina che è il principale attore chimico mondiale è anche lontanissima dai livelli di sicurezza necessari e questo spiega i bassi prezzi che riesce a praticare; la si porta ad esempio come paese in crescita, ma non si considerano mai i costi umani e sociali di questa crescita.

Siamo esperti in Italia dei danni causati da una chimica malgestita (10.000kmq di territorio inquinato) ; la Cina ci segue su questa strada con la vigoria dei giovani adepti: che non ci venissero a raccontare che questo tipo di crescita ci interessa. Renzi è avvisato.

 (cdv)

http://www.bbc.com/news/world-asia-china-33923478

http://www.bbc.com/news/world-asia-china-33844084

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/08/12/-cina-esplode-deposito-industriale-7-morti-e-400-feriti-_40c734ba-3016-4824-ab5d-d6ff41ca5e22.html

http://qz.com/478605/pick-your-poison-the-firm-behind-huge-explosions-in-tianjin-handles-all-manner-of-hazardous-chemicals/

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Tianjin_explosions

9 thoughts on “Incidente di Tianjin.

  1. Leone ma chi se non Renzi sta : facilitando la costruzione di nuovi inceneritori e spingendo per estrarre petrolio e gas in Adriatico? Questa è la crescita cinesoide che ci viene proposta e che nasconde incidenti …….cinesi.

    • Marino Cofler
      Concordo con Claudio Della Volpe sul rischio crescita “renzoide-cinesoide”.
      Vorrei anche ricordare quanto riportato, proprio da Claudio, nel post del 4 febbraio 2013 “Le zone morte: 1.La SLOI di Trento. Intervista a Nicola Salvati.”
      Salvati (comandante dei vigili del fuoco di Trento) conosceva abbastanza la chimica per evitare di compiere lo stesso errore fatto in questi giorni dai cinesi.
      Nel 1978, infatti, alla periferia della città di Trento, all’interno di una fabbrica di piombo tatraetile (la SLOI) per un infiltrazione d’acqua durante un temporale stava iniziando ad esplodere un deposito di sodio metallico con l’enorme rischio di estensione delle esplosioni ai serbatoi di piombo tetraetile (sostanza altamente tossica) e conseguente probabile strage con migliaia di morti in città.
      Per spegnere l’incendio del sodio bisognava sottrarlo al contatto con acqua e aria.
      Cosa racconta Salvati (nomen omen)?
      Ma nel frattempo avevo programmato di ricorrere ancora una volta al cemento; il tema era dove trovarlo? Nel Corpo dei Vigili del Fuoco di Trento era presente un ex dipendente dell’Italcementi di Trento, Lucin, e un Da Pra, amico di uno degli autisti dei camion che facevano la spola tra lo stabilimento ed i cantieri di costruzione. Individuato il camion carico e trovato l’autista fu “facile” cosa far arrivare sul posto dell’incendio un quantitativo sufficiente di cemento. L’automezzo era dotato di un buon compressore volumetrico e di una lancia per movimentare la polvere di cemento ed il getto di polvere di cemento fu molto efficace nello spegnere, in breve, l’incendio.“
      Trento venne salvata da un ingegnere che conosceva la chimica… e anche le industrie della zona.

  2. Subito dopo l’incidente in alcune fonti giornalistiche si parlò dell’esplosione di una nave carica di esplosivo come evento che iniziò la catena delle successive devastazioni. La notizia è però curiosamente “sparita” e non se ne sente più parlare. Era un abbaglio dei primi commentatori dell’incidente? Se così non fosse e il fatto fosse vero, la dinamica di Tianjin assomiglierebbe molto a un altro evento catastrofico avvenuto nel porto di Texas City nel 1947. Accadde che una nave francese, la SS Grandcamp, che trasportava 2,100 t di nitrato d’ammonio detonò causando una catena di incendi ed esplosioni in altre navi e nei serbatoi di stoccaggio della vicina raffineria. Persero la vita almeno 581 persone tra le quali, anche in questo caso, molti vigili del fuoco intervenuti per spegnere gli incendi. Nell’incidente la Monsanto Chemical Company fu rasa al suolo.

    Un secondo punto cui mi pare utile accennare è che attribuire la causa dell’incidente e delle devastazioni alla presunta incompetenza dei vigili del fuoco per primi intervenuti nell’emergenza è poco soddisfacente perché sarebbe più interessante verificare le “cause profonde” di ciò che è avvenuto. Ad esempio ci si deve chiedere come fosse possibile accumulare sostanze pericolose, reattive e tossiche in quantità 70 volte superiori a quelle dichiarate: chi lo ha fatto ? Chi lo ha consentito? Chi ha consentito che dei VVF “incompetenti” (ammesso che sia effettivamente così)operassero in un distretto con un potenziale distruttivo così elevato? E così via …
    Ma è ancora troppo presto per poter fare ipotesi significative perché le informazioni sono troppo scarse e incerte. E nemmeno abbiamo la garanzia che con il tempo essere saranno fornite con maggiore completezza e trasparenza. Tutto ciò non potrà aiutare a prevenire nel futuro incidenti simili imparando (qualora lo si volesse fare!) dalle lezioni del passato.

    • sulla prima ipotesi direi che non regge perchè le esplosioni sono state due e si sono succedute a 30 secondi di distanza; i pompieri erano già lì tanto che ci sono morti, come è possibile? Sulla seconda invece la questione delle 700 ton di cianuro non è confermata e nemmeno che ce ne fossero 70 volte di più; concordo sulla situazione di disinformazione totale e anche perfino di blocco da parte della dittatura di stato cinese; più che di incompetenza direi che la questione cui accennavo è la confusione; nel mucchio di containers qualcosa deve essere sfuggito e le regole non rispettate o inefficaci dovrebbero anche ricordarci qualcosa, ecco perchè dicevo che la crescita cinese disordinata e veloce non ci sta bene e ci ricorda le “nostre” recenti crescite di qualche decennio fa ; il recente decreto governativo sblocca italia che ricordavo e che si pone come obiettivo la crescita a tutti i costi bloccando le rinnovabili, risollevando gli inceneritori e sbloccando le estrazioni in mare a mio parere pone le condizioni di ulteriori danni al nostro già disastrato territorio.

      • Il fatto che si sia formato un cratere di circa 100 m di diametro (stima) (purtroppo non è dato ancora conoscere la sua profondità!), escluderebbe una deflagrazione UVCE. La presenza di acetilene liberatosi per reazione con l’acqua del carburo di calcio può aver deflagrato innescando la detonazione del nitrato di ammonio (800 t, come è noto in questo composto comburente e combustibile sono presenti nella stessa molecola) che era presente insieme a 500 t di potassio nitrato (comburente, che potrebbe essersi miscelato al nitrato d’ammonio a causa della prima deflagrazione, favorendone la reazione di “combustione” esplosiva).

        Se così fosse si tratterebbe di un disastro che si ripete nei decenni sempre uguale a sé stesso (o quasi) – recentemente alla West Fertilizer di Wako, Texas ma anche Oppau (1947), Tessenderlo (1942), Tolosa (2001), Xingping, Shaanxi (1998) ecc. ecc. – , tanto da poterlo battezzare: “Incidente replicante”.

    • Ecco alcune informazioni che ho trovato. Certo è ancora presto per trarre conclusioni! Curioso che della notizia tra le più importanti – le dimensioni del cratere – nessuno sembra occuparsene.
      Però sono state pubblicate varie foto del cratere, facilmente reperibili in rete, con alcune dimensioni del sito interessato dall’esplosione da cui si può stimare il diametro del cratere. Purtroppo non la sua profondità. L’esplosione è stata immortalata dai satelliti meteo: cupamente affascinante! vedi ad es: http://www.theguardian.com/world/2015/aug/13/tianjin-explosions-visible-from-space-china

      – Several chemicals stored at the site may have contributed to the explosion. In addition to vast quantities of sodium cyanide and calcium carbide, 800 tonnes of ammonium nitrate, and 500 tonnes of potassium nitrate were found on site, according to local reports.[2]
      On 17 August, the deputy director of the public security bureau’s fire department told CCTV:
      Over 40 kinds of hazardous chemicals [were stored on site]. As far as we know, there were ammonium nitrate and potassium nitrate. According to what we know so far, all together there should have been around 3,000 tonnes. [3]
      Ammonium nitrate, which is principally used in manufacturing fertilizer, has been implicated in a number of other fatal industrial explosions. A fire department spokesman confirmed that firefighters had used water in combating the initial fire, which may have led to water being sprayed on calcium carbide, releasing the highly volatile gas acetylene. This may have detonated the ammonium nitrate. [4]

      [2] http://www.theguardian.com/world/2015/aug/18/tianjin-blasts-warehouse-handled-toxic-chemicals-without-licence-reports.
      [3] Vivienne Zeng (18 August 2015). “3,000 tonnes of dangerous chemicals were stored at Tianjin explosion site, say police”. Hong Kong Free Press. Retrieved 18 August 2015.
      [4] “Searching Questions Asked in the Aftermath of the Tianjin Blasts”. Time. 14 August 2015.

      – It is not known what chemicals were being stored at the site.[13] In addition to vast quantities of sodium cyanide and calcium carbide, 800 tonnes of ammonium nitrate and 500 tonnes of potassium nitrate were found, according to local reports.[34]https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Tianjin_explosions

      – The warehouse where they were being held was designed to house dangerous and toxic chemicals and had been storing mainly ammonium nitrate, potassium nitrate and calcium carbide at the time of the blasts, according to police. http://www.independent.co.uk/news/world/asia/tianjin-explosions-what-we-know-so-far-about-disaster-in-that-killed-at-least-50-people-10455713.html

      – Should a cargo warehouse was at the center of the blast and vaporized, surely no regulated chemicals may have caused a crater like that alone. The crater itself is about a 100 meter wide.https://ilblogdellasci.wordpress.com/brevissime/incidente-di-tianjin/?replytocom=2035#respond

    • Appena le cose saranno un po’ più chiare potremmo lavorare a un resoconto più esaustivo magari affrontando anche le valutazioni sulla compatibilità dell’attuale modello economico e tecnico-scientifico con i “limiti” del pianeta. Un cordiale saluto

      Giuseppe

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