Piscine? magnetiche senza cloro!?

La creatività giornalistica è praticamente infinita quasi come quella della chimica, ma devo dire che quella delle pagine pubblicitarie non è da meno; l’ultima che mi ha colpito viene dalle piscine con depurazione elettrolitica, nelle quali il cloro viene generato per elettrolisi di una soluzione di cloruro di sodio, un procedimento che fra l’altro è alla base della più importante reazione di chimica industriale inorganica: il cloro-soda, un impianto di questo tipo fino a poco tempo fa lavorava ancora a Marghera.

Un giornale delle mie parti, il Corriere del Trentino esalta la nuova piscina di S. Lorenzo in Banale, con il roboante titolo:

Ecco la prima piscina pubblica senza cloro

San Lorenzo in Banale, il restyling per la vasca a 6 corsie E l’impianto si disinfetta con l’elettrolisi di sale

 piscina1

(http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/05/03/news/la-piscina-riapre-oggi-con-l-area-wellness-e-l-acqua-senza-cloro-1.9151088)

L’autore del pezzo scrive:

Ma il carattere che la differenzia da tutte le altre a carattere nazionale è il tipo di acqua: non più acqua al cloro, con tutte le inevitabili conseguenze, ma acqua disinfettata con l’elettrolisi di sale, un nuovo procedimento di disinfezione. Appunto questo procedimento rende la piscina unica in Italia tra le piscine pubbliche. L’unica piscina a elettrolisi di sale si trova a Merano, ma non è pubblica.

Caro Sig. Riccadonna, non è vero che la piscina sia senza cloro, il cloro si genera localmente e si trasforma subito in ipoclorito agendo poi da disinfettante; la soluzione rimane corrosiva per l’impianto e le inevitabili conseguenze pure.

Però devo ammettere che il massimo l’ho trovato su una pagina pubblicitaria del settore dove se ne legge una ancora più bella:

piscina2

http://www.latuapiscina.it/Tecnica/elettrolisi-del-sale.html

la  pagina pur chiarendo bene che non è vero che il cloro sia assente e con ricchezza di particolari e dettagli pratici sostiene però che:

Il principio di funzionamento è relativamente semplice: viene scissa la molecola di cloruro di sodio (sale, appunto) attraverso il passaggio (dell’acqua salata) all’interno di un campo magnetico (anodo e catodo), in questo modo si produce acido ipocloroso (l’acido ipocloroso è l’agente disinfettante che si forma per reazione fra il cloro gas e l’acqua,

Capito? L’elettrolisi è generata da un campo magnetico, mica elettrico!! E come se non bastasse  aggiunge:

L’apparecchio è composto da un contenitore nel quale sono inserite le cellule (anodo e catodo) che alimentate elettricamente creeranno un campo magnetico, l’acqua con il cloruro di sodio, passando attraverso questo campo, si scinde e forma una certa quantità di acido ipocloroso (agente ossidante e disinfettante dell’acqua) e di cloro gas (che ha però bassa capacità ossidativa).

Inutile pensare ad una normale elettrolisi da campo elettrico, questa è magnetica (sorvolo sulle cellule che pure sono magnifiche non trovate?); mica…..banale, giusto per restare in tema!!!!

(cdv)

4 thoughts on “Piscine? magnetiche senza cloro!?

  1. … la sottile differenza tra capire e credere di capire, la differenza tra riportare spiegazioni di fonti che si ritiene autorevoli ed essere in grado di costruire e valutare autonomamente e mentalmente la stessa spiegazione, non sono sufficientemente educate dall’impatto con le discipline formali nella scuola, e ciò è all’origine di tutte le pseudoscienze e gli pseudogiornalismi.
    Il compito dell’educazione è arduo, ma è reso ancora più arduo dal non riconoscimento del ruolo del linguaggio e dei processi di authoring nella costruzione dei significati, e dall’illusione che i formalismi e i processi deduttivi delle discipline scientifiche possano direttamente sostituirsi a tali processi socioculturali.

  2. che io sappia,il legame tra sodio e cloro è di tipo ionico, quindi non particolarmente forte. Perchè allora un adeguato campo magnetico non potrebbe scindere i due ioni?

    • Signor Beppe 1) un legame ionico è forte non debole, è forte in media come un legame covalente; 2) in secondo luogo come farebbe un campo “magnetico” a scindere un legame di tipo elettrostatico? dovrebbe agire su particelle in movimento e farle curvare diversamente in modo da separarle; se uno si fa due conti trova un campo magnetico spropositato; 3) in terzo luogo anodo e catodo sono gli estremi di un campo ELETTRICO NON magnetico e l’elettrolisi dell’acqua salata produce normalmente cloro; che senso ha introdurre un campo che non c’è quando quello che c’è basta e avanza? legga con più attenzione e vedrà; rimane il fatto che questa confusione che il pubblico fa fra campo elettrico e magnetico dipende da una maldigerita fisica della scuola media superiore; il campo magnetico e quello elettrico pur essendo legati l’uno alla VARIAZIONE dell’altro dalle equazioni di Maxwell sono cose diverse. In senso molto lato si potrebbe dire che il campo magnetico è un effetto relativistico del campo elettrico ma credo che stiamo andando troppo lontano dalle basi del nostro pubblico, o no signor Beppe? mi acconteterei che lei avesse chiaro che esiste una differenza fra i due campi.

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