Il secondo traguardo: oltre le calorie.

Luigi Campanella, già Presidente SCI

Il secondo traguardo dello sviluppo sostenibile per le Nazioni Unite si focalizza sulla lotta entro il 2030 contro la cattiva nutrizione in tutte le sue forme. Una nuova ricerca sull’argomento dimostra che per raggiungere questo traguardo è necessario un approccio nuovo rispetto alla definizione dei limiti della sufficienza di nutrienti nell’alimentazione dei cittadini del Pianeta. Lo studio è stato pubblicato in ” Frontiers in sustainable food systems”.

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fsufs.2018.00057/full?utm_source=FWEB&utm_medium=NBLOG&utm_campaign=ECO_FSUFS_calories-nutrients

E’ il primo studio che cerca di mappare quantitativamente a livello globale il flusso di energia, proteine, grassi, amminoacidi essenziali e micronutrienti dal campo di cultura al piatto e di identificare i punti caldi dove si perdono nutrienti. Lo studio mostra che mentre produciamo nutrienti in quantità molto maggiore di quanto richiesto dalla popolazione del Pianeta, le inefficienze nella catena di distribuzione comportano deficienze alimentari. La ricerca sottolinea le complessità che sorgono nel mettere a punto un sistema di alimentazione equilibrato, che solo può essere maneggiato con un approccio olistico. Le innovazioni di approccio che si richiedono derivano dal fatto che attualmente la sicurezza alimentare è valutata in termini di calorie, mentre la cosiddetta fame nascosta, cioè la malnutrizione di micronutrienti, affligge più di 2 miliardi di persone nel mondo

Attualmente i differenti aspetti del sistema alimentare globale sono trattati in termini di tonnellate o chili, e diventa difficile definirne sufficienza o meno e rispetto a quante persone tali quantità possano garantire alimentazione sufficiente.

Il capofila dell’equipe che ha svolto la ricerca ha dichiarato: ”vogliamo, per la prima volta, valutare l’intero sistema alimentare in unità di misura utili-nutrienti medi per persona- guardando a tutti i nutrienti essenziali per la buona salute”. Il gruppo di ricerca ha utilizzato i dati forniti dalla FAO circa i bilanci alimentari e le composizioni nutrizionali per quantificare proteine digeribili, grassi, calorie, aminoacidi e micronutrienti (calcio, zinco, ferro, folato, vitamine A, B6, B12, C) attraverso la catena di distribuzione, dalla produzione in campo all’alimento sulla tavola.

Le perdite di alimenti e nutrienti sono state calcolate dai dati regionali sui rifiuti delle Nazioni Unite e tutti i dati quantitativi sono stati normalizzati per mediare per persona e per giorno. I valori delle forniture di nutrienti sono stati confrontati alla richieste medie nutrizionali per stabilire circa la sufficienza o meno. I ricercatori sono stati colpiti dal risultato: tutti i nutrienti, non le calorie corrispondenti, sono distribuiti in quantità sufficienti. Studi precedenti avevano dimostrato che noi produciamo più dei nostri bisogni in termini di calorie (5500-6000 kcal per persona per giorno), ma mentre per alcuni nutrienti si arriva ad un eccesso di quasi 5 volte, i dati su proteine e micronutrienti essenziali sono di segno completamente opposto, in più con gravi diseguaglianze nella disponibilità di cibo e con differenti tempi e fasi nella perdita (raccolto, stoccaggio, utilizzo a fini energetici). Queste informazioni sono preziose per interventi preventivi a salvaguardia di un equilibrio alimentare globale.

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