Zinco e ossido di zinco: una riscoperta?

E’ APERTA LA RACCOLTA DI FIRME PER LA PETIZIONE ALLA IUPAC per dare il nome Levio ad uno dei 4 nuovi elementi:FIRMATE!

https://www.change.org/p/international-union-of-pure-and-applied-chemistry-giving-name-levium-to-one-of-the-4-new-chemical-elements

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Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo

a cura di RInaldo Cervellati

Omaggio all’amico Prof. Paolo Edgardo TodescoPET

Sono un accanito cinefilo, purtroppo nei canali televisivi gratuiti i film sono interrotti da numerosi spot pubblicitari, e quando ciò avviene di solito sbuffo, impreco, guardo in qua e in là ascoltando distrattamente. Mi è comunque recentemente capitato di ascoltare spot pubblicitari di case produttrici di cosmetici, farmaci da banco contro la tosse e pomate cutanee e finanche dentifrici che magnificavano i loro prodotti per la presenza, oltre che dei soliti antiossidanti quali acido ialuronico e coenzima Q10, anche dello… Zinco.

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John Landis

Questa “riscoperta” dell’importanza e dell’uso dello zinco e del suo ossido mi ha fatto venire in mente un breve sketch del film “Ridere per ridere” diretto da John Landis, uscito nel 1977, intitolato appunto “Ossido di Zinco”. Lo propongo qui tratto da youtube:

Lo sketch, come del resto tutto il film, è una parodia impietosa dei palinsesti TV americani, intriso di umorismo sfacciato e senza riguardi. Tuttavia in “Ossido di Zinco”, al di là dell’umorismo anche un po’ macabro, c’è molto di vero. Vediamo perché.

Anzitutto lo zinco è uno della ventina di minerali presenti nell’organismo umano e, dopo il ferro, è il più abbondante fra gli oligoelementi. Una carenza di zinco può condurre a gravi disfunzioni del metabolismo, per esempio nei maschi può provocare una diminuzione degli spermatozoi nel seme. In associazione con l’enzima superossido dismutasi esercita un’azione antiossidante; in associazione con altri enzimi, come l’alcool deidrogenasi e la lattato deidrogenasi, esercita azione catalitica. È stato scoperto che lo zinco gioca anche un ruolo importante nel riconoscimento del DNA (zinc finger o dito di zinco). Per queste proprietà è presente in molti integratori alimentari (una compressa di uno fra i più noti integratori ne contiene 5 mg, la RDA (Recommended Daily Allowance, che varia con il peso esatto ovviamente) è (in media) 11 mg per l’uomo, 8 mg per la donna, che aumenta a 11-13 durante la gravidanza e l’allattamento). Lo zinco è contenuto in moltissimi alimenti animali e vegetali, ad es. il fegato di bovino ne contiene 10 mg/100 g, il cosciotto di agnello cotto 7,7 mg/100 g, i cereali per colazione 12,4 mg/100 g, i funghi secchi 7.7 mg/100 g e il cioccolato amaro fondente 9.6 mg/100 g.

Lo zinco metallico ha moltissimi impieghi industriali, dalla galvanizzazione di metalli per prevenirne l’ossidazione (ad es. le grondaie), alle zamak (leghe a base di Zinco, Alluminio, Magnesio, Antimonio e Rame) usate nella produzione di parti di autoveicoli, elettrodomestici, giocattoli, bottoni e cerniere. Cilindretti di zinco sono usati come contenitore (e polo negativo) nelle pile Leclanché (zinco-carbone). Lo zinco è anche usato in lega per la fabbricazione di oggetti di oreficeria e argenteria. I composti organometallici dello zinco sono usati nella sintesi di numerose sostanze organiche.

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Lo zinco è presente in molti alimenti; un esempio per tutti: nelle ostriche ce ne sono oltre 100mg/100g di alimento e le ostriche sono considerate un alimento che fa “bene” all’amore; ora si sa che in una sola eiaculazione si possono perdere fino a 5mg di zinco.(Nota del blogmaster)

Lo zinco ha un solo numero di ossidazione, 2+, quindi il suo ossido è ZnO. L’ossido di zinco si trova in natura nel minerale zincite (un ossido misto di zinco e manganese a composizione variabile). L’ossido di zinco si ottiene industrialmente con diversi metodi che non verranno qui descritti, allo stato di elevata purezza si presenta, a temperatura ambiente, come un solido bianco inodore, insolubile in acqua, molto solubile in acidi o basi diluiti. Riscaldato al disotto della sua temperatura di fusione (1970 °C con decomposizione) cambia colore dal bianco al giallo e ritorna bianco per raffreddamento, presenta cioè il fenomeno della termocromia. Allo stato cristallino è piezoelettrico. L’ossido di zinco è anche semiconduttore, un suo impiego molto comune è in sensori per fughe di gas e in microelettronica per costruire LED blu e transistor a film sottile trasparenti.

È utilizzato nell’industria degli elastomeri insieme all’acido stearico nella manifattura di oggetti in gomma, da solo può essere impiegato come riempitivo in molte miscele della gomma. L’ossido di zinco è largamente impiegato come pigmento nell’industria delle vernici, una sua formulazione chiamata bianco di cina è utilizzata nei colori della pittura artistica. Trova applicazioni anche nella lavorazione della carta e di alcuni tessuti.

Veniamo ora ad alcune proprietà dell’ossido di zinco che lo rendono utile in medicina e farmacologia. L’ossido di zinco ha proprietà lenitive, idratanti e rinfrescanti, inoltre non ha praticamente effetti collaterali, per cui è impiegato da moltissimo tempo in dermatologia sottoforma di creme, pomate e polveri. Le creme sono registrate come medicinali o prodotti cosmetici e usualmente contengono circa il 10% di ossido, vengono impiegate principalmente contro gli arrossamenti, le dermatiti dei neonati e la prevenzione delle ulcere da decubito. La pasta di Hoffmann è una pomata galenica al 50% circa di ossido di zinco in olio di oliva contenente talvolta vitamina E acetato e altri antiossidanti utilizzata nel trattamento delle piaghe da decubito. La benda all’ossido di zinco è costituita da una benda elastica (cotone o rayon) impregnata di pasta all’ossido di zinco. Queste bende hanno un’elevata capacità adesiva ma al tempo stesso sono facilmente rimovibili, sono indicate per il trattamento delle tromboflebiti e flebo trombosi, alcuni tipi di varici, come sostegno nelle distorsioni e lussazioni, nonché nella riabilitazione di fratture dopo la rimozione del gesso. Molti tipi di talco contengono ossido di zinco, sia come rinfrescante sia come antitraspirante e adsorbente perché reagisce con gli acidi del sudore responsabili del cattivo odore (capronico e caprilico) formando sali inodori.

Infine allo zinco e al suo ossido sono anche state attribuite proprietà antisettiche e le pastiglie contenenti gluconato di zinco vengono talvolta consigliate come rimedio contro il comune raffreddore.

Da tutto quanto detto ne deriva che lo sketch del film di Landis, pur nel suo umoristico eccesso, contiene una verità incontestabile: la chimica pervade tutto quello che ci circonda compreso il biologico, che altro non è se non bio-chimico.

Vorrei terminare con una considerazione che ho fatto in altri post: se vogliamo evitare la chemofobia o quantomeno limitarne gli effetti dovremmo modificare i programmi dei corsi di chimica di base nel biennio terminale dell’obbligo riducendo drasticamente l’aspetto dottrinale – quantitativo a favore della chimica nel quotidiano. L’ossido di zinco di John Landis docet.

https://it.wikipedia.org/wiki/Zinco

3 thoughts on “Zinco e ossido di zinco: una riscoperta?

  1. Molti ragazzi sanno poco o nulla anche di cinema, ormai, quindi la didattica alla John Landis permetterebbe di prendere 2 piccioni con 1 fava, ottimo (in premio facciamogli vedere anche i Blues Brothers). Però l’acido ialuronico non mi risulta sia un anti-ossidante..

    • Luisa ha ragione, l’acido ialuronico non è un antiossidante e il primo a saperlo dovrei essere io. Mi scuso per la distrazione dovuta forse al fatto che spesso all’acido ialuronico viene aggiunta una piccola quantità di CoQ10 (ubiquinone) che, almeno nella sua forma ridotta (ubiquinolo) ha proprietà antiossidanti.

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