Integratore antialcoolico.

Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo.

a cura di Luigi Campanella, ex Presidente SCI

 A fronte dell’emergenza legislativa, sanitaria e sociale legata all’uso delle bevande alcoliche si vanno delineando alcune soluzioni biotecnologiche e nutraceutiche che appaiono in grado di neutralizzare parte dei rischi connessi al consumo di bevande alcoliche di qualità che minano la sicurezza individuale e stradale e la salute dei consumatori.

alcool

Il Citoethyl, integratore alimentare di cui si è discusso di recente in un convegno a San Pietro Infine grazie ad una originale formula chimica con meccanismi chimici da decifrare, appare in grado di attivare tra gli altri gli enzimi alcool-deidrogenasi e aldeide-deidrogenasi, accelerando la rimozione dell’alcool dal sangue e dell’acetaldeide che è la responsabile dell’effetto sbronza che mina la lucidità dell’individuo e la sua sicurezza.

531px-Acetaldeide_struttura.svg

Acetaldeide

Nel fegato l’etanolo viene ossidato ad acetaldeide. L’ossidazione dell’etanolo per dare acetaldeide può avvenire in diversi modi. Il primo sistema è mediato da un enzima chiamato alcoldeidrogenasi (ADH) e presente, oltre che a livello epatico, anche a livello gastrico, specie negli uomini. L’ADH è in grado di ossidare anche altri alcol, compreso il metanolo (nel 1986 una partita di vini adulterati con questa sostanza causò la morte di 19 italiani).

alcool-quantita

L’alcol deidrogenasi è presente nel corpo umano in 9 isoforme differenti a seconda del tessuto dove vengono espresse. Nel fegato è in grado di catalizzare la trasformazione dell’etanolo in acetaldeide:

CH3CH2OH + NAD+ → CH3CHO + NADH + H+

Fin qui tutto bene, se non fosse che anche l’acetaldeide è un composto tossico e potenzialmente cancerogeno. L’enzima aldeide deidrogenasi spinge verso la produzione di acetato:

CH3CHO + NAD+ + H2O → CH3COO + NADH + 2H+

Dopo questi primi due passaggi l’acetato esce dal fegato e viene veicolato dal sangue ad altri tessuti dove, specialmente a livello cardiaco, viene attivato ad acetil-CoA. A sua volta questa molecola può entrare nel ciclo di Krebs e produrre energia- oppure, se presente in eccesso a causa di un’ubriacatura-essere trasformata in corpi chetonici. A partire dall’acetil-CoA possono formarsi anche acidi grassi che, uniti al glicerolo, formano trigliceridi da depositare come riserva energetica.

giovani alcol - 29 marzo 2013

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